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Previsioni mensili LaMMA

        Aggiornamento del 15 novembre 2016

Proiezioni per il periodo dicembre-gennaio in TOSCANA:

DICMEBRE: temperature e giorni piovosi nella norma (precipitazioni legate sopratutto a ingressi da nord). 

GENNAIO: temperature e giorni piovosi nella norma (precipitazioni legate sopratutto a ingressi da nord). 
 
FEBBRAIO: temperature e giorni piovosi superiori alla norma
 
 
  DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO
TEMPERATURE in media in media  sopra media
     
PRECIPITAZIONI in media in media sopra media
 
Nota: per chiarimenti sui valori riportati nella tabella sovrastante vai sulla pagina descrittiva della legenda
 
Descrizione generale (EUROPA-ITALIA): la fase iniziale dell'inverno 2016-2017 (dicembre e gennaio) potrebbe essere caratterizzata da una maggiore propensione a scambi di tipo meridiano rispetto agli ultimi 3 inverni, risultati eccezionalmente miti e piovosi (senza importanti e prolungate irruzioni di aria fredda dal nord Europa e dall'Asia). Ciò significa che nei prossimi due mesi i blocchi sull'Atlantico dovrebbero risultare più frequenti, favorendo ingressi di aria fredda ed instabile anche in area Mediterranea, in linea con quanto normalmente dovrebbe accadere in questa stagione; si attedono pertanto temperature e precipitazioni nella norma sull'Italia centro settentrionale (localmente inferiori al Nord). 
E' opportuno evidenziare che un bimestre dicembre-gennaio "normale" implicherebbe temperature medie circa 1.3°C inferiori ai bimestri degli ultimi 3 inverni in Toscana (ricordiamo anomalie fino a +2.4 °C nel gennaio 2014 e fino a 1.7 °C nel dicembre dello stesso anno). Per quanto riguarda le precipitazioni, le differenze con le ultime 3 stagioni sembrano risultare meno accentuate con giorni piovosi comunque nella norma (negli ultimi 3 inverni le precipitazioni sono state a tratti eccezionali con anomalie marcatamente positive e sono quasi sempre state accompagnate da flussi d'aria molto miti).
Gli indici climatici che stanno alla base di questa analisi sono essenzialmente l'indice AMO (marcatamente positivo), l'attività solare (debole) e l'alta pressione siberiana (in rinforzo, anche a causa ad anomalie positive di copertura nevosa al suolo). Questi 3 elementi concorrono a rendere il vortice polare troposferico più debole rispetto agli scorsi inverni con maggiore predisposizioni a scambi meridiani che potrebbero, già dal prossimo mese, recare importanti disturbi al vortice stratosferico (VP), precursori di eventuali episodi di Stratwarming. In tal caso le anomalie termiche subirebbero variazioni rispetto a quanto previsto. 
Gli elementi attualmente disponibili non sono sufficienti ad elaborare un outlook  per il mese di febbraio, pertanto si rimanda all'ultimo rilascio del modello climatico sperimentale del Consorzio LaMMA, secondo il quale sono previste anomalie positive sia per quanto riguarda le temperature che i giorni piovosi. 
 
Servizio sperimentale aggiornato mensilmente
 
 
Climatologia di riferimento: 1981-2010

Indici analizzati

AMO (osservata e prevista), ENSO (osservata e prevista), proiezioni IRI/ECMWF/NOAA/NASA sulle SST globali, SST Mediterraneo (osservate e previste), attività solare (osservata e prevista), attività del vortice stratosferico e troposferico (osservata e prevista), MJO (osservata e prevista). 

  • ATTIVITA' SOLARE: secondo il SIDC belga il sole nei prossimi 3 mesi produrrà in media una trentina di macchie al giorno con tendenza alla diminuzione. L'attività magnetica, AP, ha raggiunto il massimo nel 2015 con una media di 12.5 (debole-moderata). Nei primi 11 mesi e mezzo del 2016 il dato medio risulta pari a 10.15, valore che indica un'attività magnetica "debole". 
  • ENSO: tra dicembre e febbraio i principali modelli climatici confermano la presenza di una NINA debole (anomalia intorno a -0.5/-0.7 °C); in seguito probabile ritorno a condizioni di neutralità. 
  • MJO: nella prima decade di novembre l'attività è risultata moderata-forte nelle fasi 7-8; la presenza di una NINA debole suggerisce, nel prossimo mese, una prevalenza delle fasi 6-7-8-1 (moderate-forti).
  • MONSONE INDIANO: non influente in questo periodo. 
  • IOD: non influente in questo periodo. 
  • ITCZ + WAM: non influente in questo periodo. 
  • VORTICE POLARE: il vortice troposferico risulta particolarmente disturbato (NAM fino a -3 al di sotto dei 200 hPa) e appare diviso in due lobi: uno (il più esteso) centrato sulla Groenlandia, l'altro sulla Siberia orientale. L'area di bassa pressione in quota presente sulla Siberia centrale è il risultato della presenza di un vasto anticiclone termico. Ad oggi non sembrano esserci le condizioni per un ricompattamento a breve del vortice, questo a causa dell'anomalo innevamento su Asia e Canada, della debole attività solare e delle temperature ben superiori alla norma sul Polo Nord. Per quanto riguarda il vortice stratosferico questo risente della debolezza di quello troposferico e quindi si mostra leggermente disturbato e delocalizzato, tuttavia l'anomalia di NAM risulta lieve (-0.8 a 10 hPa). 
  • AMO: ad ottobre l'AMO ha fatto registrare un'anomalia di +0.390 °C, la terza più alta dal 1949 (per il mese in oggetto). Il blob sul nord Atlantico è ancora presente e non ha subito sostanziali variazioni nelle ultime 4 settimane. 
  • SST Mediterraneo: dipolo mediterraneo presente, non sono attese sostanziali variazioni a dicembre.  

Classificazione delle anomalie

Vedi la legenda per approfondimenti

Climatologia di riferimento: 1981-2010

TEMPERATURE

    sopra media: anomalie superiori a +1.0 °C ( > +1.0 °C );
    in media: anomalie termiche tra -1.0 e +1.0 °C ( >= -1.0 °C e <= +1.0 °C );
    sotto media: anomalie inferiori a -1.0 °C ( < -1 °C);

PRECIPITAZIONI

    sopra media: anomalie superiori a 2 wet days/mese*;
    in media: anomalie termiche comprese tra -2 e 2 wet days/mese*, estremi compresi;
    sotto media: anomalie inferiori a 2 wet days/mese*;