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Bollettino agrometeorologico per la provincia di Firenze

Aggiornato il 25/05/2017

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Firenze: Osservazioni della settimana da 18/05/2017 a 24/05/2017
settimana caratterizzata da temperature nel complesso superiori alla media in particolare nei valori massimi e nella seconda parte del periodo. Si sono raggiunte in pianura punte termiche di 26-27 °C. Le temperature minime sono generalmente risultate superiori ai 10°C con l'eccezione del Mugello. Dal punto di vista delle precipitazioni non si sono registrati cumulati significativi.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Firenze
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 18ven 19sab 20dom 21lun 22mar 23mer 24 Settimana
Borgo San Lorenzo10.3/26.8
0.0
11.0/23.8
0.6
12.3/22.1
1.0
11.8/24.3
0.0
8.8/27.2
0.0
10.0/26.5
0.0
9.6/25.8
0.0
10.5/25.2
1.6
Barberino15.3/25.2
0.0
13.8/22.9
0.0
12.1/20.2
0.0
11.9/23.1
0.0
14.9/26.4
0.0
13.7/25.3
0.0
14.1/26.3
0.0
13.7/24.2
0.0
Lamole14.0/24.2
0.0
12.7/21.7
0.0
11.6/19.0
0.0
10.6/22.6
0.0
12.6/25.1
0.0
11.7/24.8
0.0
13.0/24.8
0.0
12.3/23.2
0.0
Remole12.9/28.4
0.0
12.7/24.7
0.2
13.3/22.3
0.0
13.7/24.6
0.0
11.1/27.7
0.0
11.2/26.7
0.0
11.3/26.8
0.0
12.3/25.9
0.2
Sambuca13.5/27.4
0.2
13.8/25.2
2.0
12.5/21.8
1.4
12.5/23.8
0.0
13.5/26.6
1.4
12.8/26.2
1.4
13.2/26.3
1.4
13.1/25.3
7.8
Cerreto Guidi15.5/28.1
0.0
14.7/24.3
0.0
13.9/21.5
0.0
11.7/26.7
0.0
11.5/28.2
0.0
12.5/26.7
0.0
12.3/26.4
0.0
13.2/26.0
0.0
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 26/05/2017
Stato del cielo e fenomeni: in prevalenza sereno o poco nuvoloso salvo locali addensamenti.
Venti: deboli o moderati di Grecale.
Temperature: minime in contenuto calo.

sabato 27/05/2017
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso salvo modesti addensamenti pomeridiani sui rilievi.
Venti: deboli o temporaneamente moderati settentrionali.
Temperature: massime in ulteriore aumento.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 26/05/2017
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 27/05/2017
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 28/05/2017
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con nubi cumuliformi pomeridiane in particolare in prossimità dei rilievi.
Venti: deboli di brezza con componente settentrionale.
Temperature: stazionarie o in lieve aumento.

lunedì 29/05/2017
Stato del cielo e fenomeni: tempo stabile e soleggiato.
Venti: deboli meridionali.
Temperature: massime in lieve aumento nelle zone interne e in lieve calo lungo la costa.

Giorni successivi:
tempo stabile e soleggiato con temperature intorno alla media o leggermente superiori.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 28/05/2017 lunedì 29/05/2017 martedì 30/05/2017 mercoledì 31/05/2017 giovedì 01/06/2017
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 25/05/2017

Emesso il 25/05/17 prossimo aggiornamento il 01/06/2017

In evidenza

Peronospora della vite rischio in generale MEDIO vista la fase fenologica rischiosa, ma è in calo per le condizioni meteo meno favorevoli, rischio ALTO nelle province di Lucca e Massa per gli eventi piovosi del fine settimana scorso.

Oidio della vite rischio MEDIO in aumento.

Black rot rischio MEDIO, in aumento.

ANALISI METEO CLIMATICHE

Analisi a cura del Consorzio Lamma

Le previsioni meteo riportate sul sito agroambiente sono emesse il giovedì in concomitanza delle analisi fitosanitarie. Per le previsioni aggiornate nei prossimi giorni vai al sito http://www.lamma.rete.toscana.it/meteo/bollettini-meteo/toscana

Olivo

Fenologia

Le temperature in generale superiori alle medie del periodo hanno mantenuto veloce lo sviluppo vegetativo, con una fase prevalente di fioritura e le varietà più precoci o meglio esposte che hanno raggiunto l'allegagione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere trovati in campo in questa fase di sviluppo

Occhio di pavone: tipiche macchie sulle foglie.

Cercospora: muffa grigia sulla pagina inferiore, da non confondere con quella nerastra della fumaggine.

Occhio di pavone e Cercospora

Assolutamente non eseguire trattamenti a base di rame in prossimità o in coincidenza della fioritura, potrebbe causare cascola per fitotossicità.

Mosca delle olive

Riportiamo il report “Andamento dell’inverno 2016-17 e suoi effetti su B. oleae” redatto in data 9 Maggio 2017 a cura della Scuola Superiore Sant'Anna.

Le temperature Sono stati analizzati i valori di temperatura minima giornaliera del periodo compreso tra Novembre e Marzo di circa 40 stazioni della rete agrometeorologica della Regione Toscana dal 2001/02 al 2016/17, e sono state calcolate medie di periodo per il confronto su scala provinciale e per ogni singola stazione. Le temperature minime sono state in linea con la media storica pluriennale, con uno scarto medio pari a -0.3 °C. Nell’oliveto La mosca trascorre il periodo compreso tra la raccolta (Ottobre - Novembre) ed i primi voli della generazione primaverile (Marzo), prevalentemente allo stadio di pupa nel terreno. Secondo lo studio effettuato dall’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna (ISV–SSSA) sul database pluriennale con i valori di infestazione da mosca dell’olivo ed agrometeorologici, è emerso che la temperatura minima dell’inverno influenza il rischio di infestazione da prima generazione estiva (in Luglio e Agosto). Pertanto, maggiore è la temperatura minima dell’inverno, maggiore è la probabilità di un attacco precoce e intenso da parte della mosca. Gli anni 2007, 2014 e 2016 sono stati difatti caratterizzati da inverni eccezionalmente miti e da infestazioni di mosca particolarmente severe.

Il 2017 si pone come annata a rischio medio-basso per la prima generazione estiva, secondo il modello previsionale temperature-invernali.

Per la stima del rischio risulta inoltre molto importante la dinamica di popolazione (quantità di mosche, durata dei voli e disponibilità di olive residuali) della generazione primaverile.

In tabella 1 è riportato la stima del rischio di attacco da prima generazione estiva in Luglio e Agosto (colonna centrale) per le province coperte da rilievo agrometeorologico, ed i risultati di prove di campo (colonna destra) condotte da ISV-SSSA nella primavera 2017 per alcune aree della Toscana.

Tabella 1 Giudizio sull’infestazione attesa in Luglio ed Agosto come previsto dal modello previsionale – temperature invernali e dalle osservazioni effettuate in campo in alcune località della Toscana.

Provincia

TABELLA 1 Infestazione

a Luglio e Agosto  

modello previsionale - temperature invernali

osservazioni di campo in primavera 2017

Arezzo

bassa

Gli adulti di mosca, fuoriusciti dalle pupe nel terreno, hanno volato negli oliveti per un periodo più breve rispetto al 2016.

La mosca ha avuto una scarsa disponibilità di olive residuali per compiere la generazione primaverile.

Firenze

medio bassa

Grosseto

medio bassa

Livorno

alta

Lucca

medio bassa

Pisa

medio bassa

Prato

medio bassa

Siena

medio bassa

NB È auspicabile l’inizio del monitoraggio in campo dei voli degli adulti dalla metà di Giugno e dell’infestazione delle olive da Luglio.

Vite

Fenologia

I dati rilevati in campo nell’ultima settimana riportano come fasi fenologiche prevalenti grappoli distesi e bottoni fiorali separati. Nelle aree di monitoraggio del Valdarno inferiore è iniziata la fioritura.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Oidio: sintomi su foglie.

Peronospora: macchie d'olio su foglia o su grappolo.

Tignoletta della vite: per chi non lo ha ancora fatto, posizionare le trappole per il monitoraggio.

Oidio

Le condizioni climatiche sono particolarmente favorevoli allo sviluppo della malattia. I rilievi di campo non evidenziano al momento la presenza di sintomi.

Consigli difesa in agricoltura biologica

nelle aree più a rischio effettuare un trattamento con prodotti a base di zolfo bagnabile

altri prodotti utilizzabili: Ampelomyces quisqualis Zolfo Bicarbonato di potassio Olio essenziale di arancio dolce

Consigli difesa in agricoltura integrata

nelle aree più a rischio effettuare un trattamento con prodotti a base di zolfo bagnabile

Ampelomyces quisqualis Zolfo Bicarbonato di potassio Olio essenziale di arancio dolce Laminarina

Altri prodotti utilizzabili nelle aree ad elevato rischio sono:

Azoxystrobin (Strobilurine e simili) (1) Trifloxystrobin (Strobilurine e simili) (1) Pyraclostrobin (Strobilurine e simili) (1) Fenbuconazolo (IBE) (3) Myclobutani (IBE) (CS) (3) Penconazolo (IBE) (3) Propiconazolo (IBE) (CS) (3) Tebuconazolo (IBE) (CS) (3) Tetraconazolo (IBE) (3) Difeconazolo (IBE) (CS) (3) Ciproconazolo (IBE) (CS) (3) Quinoxyfen (4) Spiroxamina (5) Bupirimate (6) Meptyldinocap (7) Metrafenone (8) Boscalid (SDHI) (12) Cyflufenamide (9).

Riportiamo le prescrizioni delle schede tecniche per l'agricoltura integrata:

(1) Strobilurine e simili: max 3 interventi all’anno, indipendentemente dalle avversità (3) IBE max 3 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità, di cui max 1 con IBE CS (Candidati sostituizione). (4) Quinoxyfen: massimo 2 interventi anno indipendentemente dall’avversità. (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi anno indipendentemente dall’avversità (6) Bupirimate: max 3 interventi anno indipendentemente dall’avversità. (7) Meptyldinocap: max 2 intervento anno. (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dall’avversità. (12) SDHI: max 1 intervento anno, indipendentemente dall’avversità. (9) Cyflufenamide: max 2 intervento anno, indipendentemente dall’avversità.

Peronospora

Dai dati riportati sulle mappe del Lamma, le temperature massime e minime hanno registrato valori in linea o di qualche grado superiori rispetto alle medie stagionali, con punte inferiori rispetto alla scorsa settimana. I cumulati di pioggia nella settimana precedente evidenziano che non sono stati superati i dieci millimetri di pioggia battente nelle 24/48 ore.

Le eventuali infezioni che il modello previsionale indicava in corso durante la scorsa settimana risultano concluse. Prestare attenzione perché in campo potrebbero essere visibili i sintomi. A Tavarnelle è segnalata una infezione secondaria in corso, con uno sviluppo dell’89[%], in rapida evoluzione.

Il monitoraggio in campo non evidenzia la presenza di sintomi su foglie e grappoli; in alcune zone sono state rilevate piogge localizzate superiori ai dieci millimetri e fenomeni di prolungata bagnatura fogliare. Pertanto, non sono da escludere ulteriori infezioni localizzate.

Suggerimenti sulla diagnosi della peronospora clicca qui

Con gli ultimi aggiornamenti si possono visualizzare i dati rilevati sulla peronospora anche sulla app di agroambiente.info scaricala qui

Consigli Difesa in agricoltura Biologica

In presenza di sintomi della malattia e su vigneti scoperti a fine copertura del precedente trattamento, trattare con prodotti a base di rame ai dosaggi massimi riportati in etichetta. In caso di piogge dilavanti superiori ai 25/30 mm ripetere il trattamento.

In caso di assenza di sintomi, piogge e bagnatura fogliare al termine dell'efficacia del precedente trattamento, considerate le previsioni di tempo buono con assenza di eventi piovosi, è possibile attendere l'evoluzione meteo e trattare successivamente ad eventuali piogge

Consigli difesa in agricoltura integrata

In presenza di sintomi della malattia e su vigneti scoperti da precedente trattamento, trattare con prodotti di contatto ai dosaggi massimi riportati in etichetta.

Nei vigneti in prossimità della fioritura è possibile utilizzare prodotti “sistemici” che vengono traslocati all'interno della pianta e garantiscono una maggiore efficacia anche sulla vegetazione sviluppata successivamente al trattamento.

In caso di assenza di sintomi, piogge e bagnatura fogliare al termine dell'efficacia del precedente trattamento, considerate le previsioni di tempo buono con assenza di eventi piovosi, è possibile attendere l'evoluzione meteo e trattare successivamente ad eventuali piogge.

Prodotti di copertura

- Non penetrano solo attività preventiva esterna

Rameici Mancozeb (Ditiocarbammati) (2)(3) Propineb (Ditiocarbammati) (2)(14) Metiram (Ditiocarbammati) (2)(15) Fenamidone (Strobilurine e simili) (8) Folpet (3) Dithianon (3)

Famoxadone (Strobilurine e simili) (8)(16) Zoxamide (9) Ametoctradina (12)

Prodotti penetranti

- Elevata penetrazione, traslocazione sistemica

Fosetil-Al Fosfonato di potassio (7) Metalaxil (Fenilammidi) (10) Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)

Benalaxil (Fenilammidi) (10) Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)

- Elevata penetrazione e traslocazione locale

Cimoxanil (5)

- Penetrazione più o meno marcata con traslocazione locale

Dimetomorf (CAA) (4) Iprovalicarb (CAA) (4) Benthiavalicarb (CAA)(4) Valifenalate (CAA)(4)

Mandipropamide (CAA) (4) Amisulbron (6) Cyazofamid (6) Fluopicolide (13) Fluazinam (3)

Le note tra parentesi con le limitazioni del disciplinare di produzione sono esplicate di seguito

(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all’allegagione, comunque non oltre il 30 giugno. (3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità, in alternativa fra loro. Con ognuno di essi max 3. (4) CAA: max 4 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità. (5) Cimoxanil: max 3 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità. (6) Cyazofamid, Amisulbron: max 3 interventi l’anno indipendentemente dall’avversità. (7) Fosfonato di potassio: max 5 interventi all’anno. (8) Strobilurine e simili: max 3 trattamenti all’anno indipendentemente dall’avversità. (9) Zoxamide: max 4 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità. (10) Fenilammidi: max 3 interventi all’anno.Metalaxil max 1. (12) Ametoctradina: max 3 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità. (13) Fluopicolide: max 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità. (14) Propineb: dopo la fioritura max 2 interventi indipendentemente dall’avversità. (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dall’avversità. (16) Famoxadone: max 1 intervento indipendentemente dall’avversità.

Tignoletta della vite

Consigli difesa in agricoltura integrata e biologica

monitorare attentamente i vigneti in cerca di nidi, per poter valutare correttamente le possibili popolazioni della generazione successiva.

Per i prodotti utilizzabili rimandiamo alle schede dell'agricoltura integrata  clicca qui

PRINCIPI GENERALI DI DIFESA

In previsione della ripresa della distribuzione dei prodotti fitosanitari raccomandiamo, oltre alla verifica della scadenza della taratura delle macchine, anche il corretto funzionamento delle stesse. In particolare se sono state ferme alcuni mesi è opportuno avviarle riempiendole con sola acqua e verificare la tenuta ed il corretto funzionamento delle varie parti.

Ricordiamo che con l'attuazione del PAN sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari il 26 novembre 2016 è scaduto il termine per il controllo funzionale obbligatorio delle macchine per la distribuzione. Visualizza le informazioni sulla pagina dedicata al PAN Regione Toscana

NB per tutelare gli insetti impollinatori, non effettuare trattamenti insetticidi in periodo di fioritura della coltura trattata, e sfalciare l'erba sottostante prima di effettuarli.

Finalità e metodologia

Il servizio viene erogato in osservanza di quanto previsto dal D.lgs150 del 2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN.

Con questo bollettino si vuole evidenziare lo stato fitosanitario della coltura, l’eventuale necessità di interventi di difesa ed il momento ottimale per la loro realizzazione allo scopo di evitare la realizzazione di trattamenti inutili o in momenti sbagliati.

I formulati indicati sono quelli riportati nei disciplinari di produzione integrata della Regione Toscana per l‘anno 2016.