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Bollettino agrometeorologico per la provincia di Firenze

Aggiornato il 20/07/2017

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Firenze: Osservazioni della settimana da 13/07/2017 a 19/07/2017
Il periodo preso in esame si caratterizza per temperature in linea con la media o leggermente superiori. Si segnala 1 solo giorno con piogge, per la verità modeste (max di circa 5 mm) e molto locali.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Firenze
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 13ven 14sab 15dom 16lun 17mar 18mer 19 Settimana
Borgo San Lorenzo16.4/34.3
0.0
17.4/28.6
0.4
15.8/30.6
0.0
14.3/26.3
0.0
10.7/29.1
0.0
10.9/34.1
0.0
12.2/32.3
0.0
14.0/30.8
0.4
Barberino20.0/32.7
0.0
20.0/29.4
0.0
19.9/30.6
0.0
17.2/26.2
0.0
16.4/29.3
0.0
18.7/33.0
0.0
19.4/31.9
0.0
18.8/30.4
0.0
Lamole19.2/31.6
0.0
17.9/28.9
0.0
18.1/29.8
0.0
16.2/25.8
0.0
13.8/28.8
0.0
16.3/31.8
0.0
15.9/31.1
0.0
16.8/29.7
0.0
Remole19.1/34.8
0.0
20.1/30.4
0.0
19.8/31.1
0.0
16.9/27.4
0.0
14.0/30.1
0.0
13.5/34.9
0.0
15.0/33.0
0.0
16.9/31.7
0.0
Sambuca20.1/34.1
0.0
21.1/29.2
0.2
19.1/30.5
0.2
17.0/26.5
0.4
15.4/29.2
0.2
16.4/33.5
1.2
17.3/32.2
1.6
18.1/30.7
3.8
Cerreto Guidi21.0/33.1
0.0
21.8/30.7
0.4
20.2/32.1
0.0
21.0/28.5
0.0
16.6/31.2
0.0
15.4/34.8
0.0
16.2/32.8
0.0
18.9/31.9
0.4
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 21/07/2017
Stato del cielo e fenomeni: poco nuvoloso.
Venti:deboli
Temperature: stazionarie con punte di 34-35 gradi.

sabato 22/07/2017
Stato del cielo e fenomeni: nuvoloso in mattinata, poco nuvoloso nel pomeriggio.
Venti: deboli di Scirocco.
Temperature: stazionarie.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 21/07/2017
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 22/07/2017
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 23/07/2017
Stato del cielo e fenomeni: velato.
Venti: deboli meridionali.
Temperature: stazionarie.

lunedì 24/07/2017
Stato del cielo e fenomeni: sereno.
Venti: deboli.
Temperature: stazionarie.

Giorni successivi: possibile aumento dell'instabilità tra il 25 e il 26 con rovesci sparsi
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 23/07/2017 lunedì 24/07/2017 martedì 25/07/2017 mercoledì 26/07/2017 giovedì 27/07/2017
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 20/07/2017

Emesso il 20/07/17 prossimo aggiornamento il 27/07/2017

In evidenza

Peronospora della vite rischio in generale BASSO, in calo per condizioni climatiche sfavorevoli e fase fenologica meno rischiosa.

Oidio della vite rischio permane MEDIO/ALTO, condizioni meteo favorevoli.

Botritis BASSO per condizioni di sviluppo non favorevoli, MEDIO nelle aree in cui si sono verificate piogge nelle ultime settimane.

Black rot rischio MEDIO.

Tignoletta della vite rischio MEDIO, molto variabile da zona a zona.

Mosca delle olive rischio BASSO.

ANALISI METEO CLIMATICHE

Secondo le elaborazioni del Lamma l’andamento settimanale sia delle temperature massime che minime è stato caratterizzato da valori in linea o di qualche grado superiori alla media stagionale. Le minime, all’inizio di questa settimana, sono scese a valori inferiori a quelli tipici per il periodo. Sono stati registrati eventi piovosi sparsi e di bassa intensità.

Analisi a cura del Consorzio Lamma

Le previsioni meteo riportate sul sito agroambiente sono emesse il giovedì in concomitanza delle analisi fitosanitarie. Per le previsioni aggiornate nei prossimi giorni vai al sito http://www.lamma.rete.toscana.it/meteo/bollettini-meteo/toscana.

Olivo

Fenologia

Sviluppo fenologico con una fase prevalente di indurimento del nocciolo dal 50[%] al completamento, spesso rilevato inizio indurimento del nocciolo e accrescimento frutto olive verdi.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere trovati in campo in questa fase di sviluppo

Mosca delle olive: monitorare le trappole, nelle aree dove le olive hanno dimensioni maggiori eseguire i primi campionamenti, rilevare tacche di ovodeposizione.

Occhio di pavone e Cercospora

Non è necessario trattare.

Mosca delle olive

I dati rilevati nella regione confermano presenza di infestazione, con ovodeposizioni in leggero aumento nelle aree già citate settimana scorsa della costa, livornese, lucchesia, pisano, massa carrara. Nell'interno sono rilevati localizzati aumenti nel pistoiese con valori anche sopra soglia, ed alcuni nel fiorentino con valori comunque inferiori al 6[%].

Ricordiamo alcune considerazioni generali:

Oliveti con scarica, rischio di un attacco di mosca più aggressivo.

Oliveti con carica, rischio di un attacco di mosca meno aggressivo.

Gli oliveti irrigati avranno olive di maggiori dimensioni, e di conseguenza maggiormente esposte all'attacco, richiedendo campionamenti attenti in anticipo rispetto agli oliveti non irrigati di aree omogenee.

Le temperature massime sono state in generale con valori elevati ma con forte disomogeneità territoriali, più elevati nelle aree interne e più bassi sulla costa.

Dal monitoraggio in campo sono state rilevate ulteriori ovodeposizioni rispetto alla scorsa settimana, ma con valori di infestazione attiva ancora sotto la soglia di intervento. Si segnala il raggiungimento del 6[%] di infestazione attiva in località Tignano (Barberino Val d’Elsa) e in località La Magrina (Vinci) e del 5[%] in località Diana (Vinci).

 

Verificate sul modello di mortalità da caldo clicca qui

Agricoltura integrata

In generale non sono attualmente necessari trattamenti, nelle aree dove è segnalata presenza di infestazione è opportuno effettuare campionamenti delle olive, e seguire attentamente gli sviluppi delle prossime settimane.

Negli oliveti, o laddove i monitoraggi aziendali individuano situazioni sopra soglia è possibile effettuare un trattamento immediatamente se l'infestazione è composta anche da larve, se invece è composta solo da uova è possibile attendere la prossima settimana.

I prodotti utilizzabili sono Dimetoato, Imidacloprid (in formulazione o-teq), oppure Fosmet.
Prima di effettuare trattamenti sfalciare l'erba se presenti fioriture.

Agricoltura biologica

E' opportuno verificare le trappole per il monitoraggio dei voli, e controllare la tenuta dei sistemi di lotta per la cattura massale o con attrattivi.

Dove le piogge avessero dilavato il prodotto, è indispensabile mantenere la protezione con i prodotti repellenti o con attrattivi alimentari avvelenati gli oliveti, già usati.

Vite

Fenologia

Stadio fenologico prevalente: chiusura grappolo. In alcune zone è iniziata l’invaiatura.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Oidio: sintomi su foglie e acini.

Tignoletta della vite: monitorare presenza di cerca di uova e larve su grappoli.

Peronospora: macchie d'olio su foglia o sintomi su grappoli.

Scafoideus Titanus: forme giovanili, monitoraggio degli adulti.

Scafoideus Titanus

Dai monitoraggi effettuati in campo si evidenziano fasi giovanili con prevalenza di ninfe, sono stati individuati i primi adulti nelle trappole. Organizzare il monitoraggio in campo come previsto dall'allegato D “PROCEDURE PER IL MONITORAGGIO DELLO SCAPHOIDEUS TITANUS IN TOSCANA.”

I riferimenti normativi della lotta obbligatoria sono il decreto nazionale DM 31/05/2000 e il Decreto dirigenziale 7681 del 6 giugno 2017 (allegati A,B,C,D,E,F). Sul portale di agroambiente.info alla sezione cartografia/Flavescenza dorata, potete trovare le mappe relative al patogeno ed al vettore.

E' possibile visualizzare le mappe delle aree interessate dal decreto di lotta alla pagina clicca qui

Importante nel caso si scelgano prodotti efficaci sia contro la cicalina che contro la tignoletta è importante trattare tutta la vegetazione e non solo i grappoli.

SCARICA IL DECRETO

MISURE AGRONOMICHE E COLTURALI

  1. Eliminazione del legno di potatura, in particolare quello di due o più anni per la distruzione

delle eventuali uova svernanti della cicalina;

  1. Rimozione precoce dei polloni e dei getti basali della vite (spollonatura), dove albergano di

preferenza le forme giovanili;

  1. Evitare la presenza di piante erbacee troppo sviluppate alla base dei ceppi di vite.

MONITORAGGIO OBBLIGATORIO

Per tutti i conduttori agricoli dei vigneti ricadenti nei territori comunali di cui all’allegato A al presente decreto, quanto segue:

  • provvedere al monitoraggio per la rilevazione dell’insetto vettore Scaphoideus titanus, secondo le modalità indicate negli allegati D) ed E) del decreto, e segnalare al Servizio Fitosanitario regionale la presenza eventuale dell’insetto entro il 15 settembre di ogni anno;
  • verificare nei propri vigneti la presenza di piante con sintomi di giallumi e pertanto sospette di Flavescenza dorata, comunicandone il ritrovamento al Servizio Fitosanitario attraverso la scheda di cui all’allegato C) entro il 15 settembre di ogni anno, al fine di permettere il prelievo del materiale e la verifica analitica entro la campagna in corso.

Qualora nei vigneti  venga effettuato e registrato un intervento insetticida per altri motivi, ma effettuato nei tempi e nei modi da essere efficace anche nei confronti dello Scaphoideus titanus, tale monitoraggio non è obbligatorio, ma consigliato;

Trattamento

Nei vigneti dove la presenza di Scaphoideus titanus è stata accertata almeno in uno dei due ultimi anni o verrà riscontrata entro il 15 luglio dell’anno corrente, come pure nei vigneti ricadenti nelle “zone focolaio”, è obbligatorio effettuare almeno un trattamento insetticida specifico con una delle sostanze attive indicate nella tabella sotto riportata.

ALCUNI CRITERI OPERATIVI:

  • Non trattare nel periodo di fioritura della vite;
  • Prima del trattamento effettuare lo sfalcio delle erbe in fiore eventualmente presenti nel vigneto per poi lasciarle appassire o asportarle;
  • Utilizzare volumi di acqua non inferiori ai 4 hl/ettaro e pressioni di distribuzione adeguate in modo da garantire una buona bagnatura soprattutto della fascia medio-bassa della vegetazione, compresi polloni e pagine inferiori delle foglie;
  • Trattare tutti i filari da entrambi i lati;
  • Evitare fenomeni di deriva e non trattare in presenza di vento consistente.

Prodotti efficaci contro lo scafoideus: Buprofezin, Indoxacarb, Acetamiprid, Thiamethoxam, Clorpirifos etile, Clorpirifos metile, Etofenprox (non ammesso in agricoltura integrata), Piretroidi (fluvalinate, cipermetrina, deltametrina, lambda-cialotrina, zetacipermetrina, acrinatrina: non ammessi in agricoltura integrata), Piretrine (Piretro naturale) e Sali di potassio degli acidi grassi (UTILIZZABILI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA).

Ricordiamo che le sostanze attive attualmente utilizzabili nel decreto sopra citato sono quelle che riportano la dicitura "alla comparsa delle forme giovanili di V età o al massimo dei primi adulti": Acetamiprid,  Thiamethoxam, Clorpirifos etile, Clorpirifos metile. Riportiamo come di consueto solo quelli ammessi nelle schede tecniche di difesa integrata e per le modalità o i momenti di utilizzo seguire le disposizioni dell'allegato F del succitato decreto.

Agricoltura biologica

NELLE AZIENDE BIOLOGICHE entro la seconda decade di giugno doveva essere effettuato il primo trattamento con piretrine o sali di potassio degli acidi grassi secondo le prescrizioni dell'allegato F, il secondo  trattamento doveva essere effettuato a distanza di 7-10 giorni; CONSIDERARE QUANTO SEGUE:

  • Il piretro naturale è l’insetticida utilizzabile in agricoltura biologica più efficace contro Scaphoideus titanus;
  • Con questo prodotto è preferibile trattare nel tardo pomeriggio o comunque nelle ore meno calde e meno luminose della giornata;
  • Utilizzare volumi di acqua elevati (non inferiori ai 6 hl/ha) in modo da assicurare una copertura il più possibile completa della vegetazione in quanto la sostanza attiva non è endoterapica ed è poco persistente;
  • Utilizzare acque non alcaline o acidificarle con acido citrico (15 gr/hl per diminuire il pH di un grado) o aceto (200 cc/hl per diminuire il pH di un grado) in modo da portare il relativo pH a valori inferiori a 7;
  • Non impiegare piretro naturale in miscela con prodotti rameici a reazione alcalina (poltiglia bordolese).

Botritis

Rischio malattia

Nelle aree e vitigni suscettibili.

Suggerimenti

Prestare molta attenzione e tenere monitorati in particolare i vitigni più sensibili, o le aree più soggette.

IN OGNI CASO è fondamentale applicare le pratiche agronomiche per ridurre i rischi della malattia: contenere le concimazioni azotate, eseguire lo sfalcio dell’erba e una corretta gestione del “verde” con potatura, legatura e sfogliatura sono gli elementi base per diminuire la suscettibilità alla malattia.

Nelle aree e nei vigneti più favorevoli e per i vitigni più sensibili, la fase di pre-chiusura grappolo è uno dei momenti strategici per la difesa integrata dalla malattia.

Le condizioni meteo climatiche di quest'anno sono in generale poco favorevoli alla malattia, ma per i vigneti entrati nella fase di pre-chiusura grappolo e che presentano particolari suscettibilità/predisposizioni, riportiamo i trattamenti possibili:

Agricoltura biologica e Agricoltura integrata

Non è necessario trattare.

Tignoletta della vite

Secondo il modello previsionale si sta verificando una forte disomogeneità territoriale, ma con numerose aree dove potrebbe essere partita l'ovodeposizione della nuova generazione. MONITORARE I GRAPPOLI

Agricoltura integrata:

Se prevalente la fase di crisalidi, non trattare.

Nelle aree in cui si rilevano uova o larve, al superamento della soglia di intervento del 5[%] di grappoli infestati (da uova e/o da larve):

si può intervenire dall’inizio ovodeposizione a uovo “testa nera” con metoxifenozide (efficacia uovo-larvicida azione come imitatore ormone della muta) o indoxacarb (efficacia uovo-larvicida azione neuro tossica), Chlorantraniliprole (usare da inizio ovodeposizione a pre-schiusura uova);

si può intervenire da uovo “testa nera”, poco prima nascita larvale, con tebufenozide (larvicida azione come imitatore ormone della muta) o spinosad (larvicida azione neuro tossica) o emamectina (larvicida, azione a livello delle cellule nervose inibitorie);

si può intervenire alla comparsa delle prime larve con Bacillus thuringensis (larvicida azione tossica del batterio su intestino) - ripetere il trattamento dopo circa una settimana - o clorpirifos metile (larvicida azione neuro tossica), o clorpirifos (larvicida azione neuro tossica).

Agricoltura biologica:

nelle aziende biologiche si può intervenire alla comparsa delle prime larve con Bacillus thuringensis e con spinosad.

Oidio

Perdurano condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della malattia. Dai dati a disposizione del monitoraggio in campo sono stati rilevati sintomi su foglie e/o su grappoli a Bagno a Ripoli, Panzano in Chianti, Lamole, Petriolo (Greve) e Montaione.

Consigli difesa in agricoltura biologica

nelle aree più a rischio mantenere la copertura con prodotti a base di zolfo bagnabile;

altri prodotti utilizzabili: Ampelomyces quisqualis, Bicarbonato di potassio, Olio essenziale di arancio dolce.

In caso di presenza della malattia effettuare trattamenti con zolfo in polvere al massimo dosaggio, ripetuti a distanza di 7 giorni.

Consigli difesa in agricoltura integrata

nelle aree più a rischio mantenere la copertura con prodotti a base di zolfo bagnabile, Ampelomyces quisqualis, Bicarbonato di potassio, Olio essenziale di arancio dolce, Laminarina.

Altri prodotti utilizzabili nelle aree ad elevato rischio sono:

Azoxystrobin (Strobilurine e simili) (1) Trifloxystrobin (Strobilurine e simili) (1) Pyraclostrobin (Strobilurine e simili) (1) Fenbuconazolo (IBE) (3) Myclobutani (IBE) (CS) (3) Penconazolo (IBE) (3) Propiconazolo (IBE) (CS) (3) Tebuconazolo (IBE) (CS) (3) Tetraconazolo (IBE) (3) Difeconazolo (IBE) (CS) (3) Ciproconazolo (IBE) (CS) (3) Quinoxyfen (4) Spiroxamina (5) Bupirimate (6) Meptyldinocap (7) Metrafenone (8) Boscalid (SDHI) (12) Cyflufenamide (9).

Riportiamo le prescrizioni delle schede tecniche per l'agricoltura integrata:

(1) Strobilurine e simili: max 3 interventi all’anno, indipendentemente dalle avversità (3) IBE max 3 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità, di cui max 1 con IBE CS (Candidati sostituizione). (4) Quinoxyfen: massimo 2 interventi anno indipendentemente dall’avversità. (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi anno indipendentemente dall’avversità (6) Bupirimate: max 3 interventi anno indipendentemente dall’avversità. (7) Meptyldinocap: max 2 interventi anno. (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dall’avversità. (12) SDHI: max 1 intervento anno, indipendentemente dall’avversità. (9) Cyflufenamide: max 2 interventi anno, indipendentemente dall’avversità.

Peronospora

Secondo il modello previsionale, la pioggia caduta a Pelago nella giornata di martedì ha determinato lo sviluppo di una possibile infezione secondaria, al 36[%] di sviluppo. Non vi sono ulteriori segnalazioni da parte del modello. Dai dati a disposizione del monitoraggio in campo non è stata riferita la presenza di sintomi su foglie e grappoli.

Con gli ultimi aggiornamenti si possono visualizzare i dati rilevati sulla peronospora anche sulla app di agroambiente.info scaricala qui

Consigli Difesa in agricoltura Biologica

In presenza di sintomi della malattia o dove è piovuto, su vigneti a fine copertura del precedente trattamento, trattare con prodotti a base di rame ai dosaggi massimi riportati in etichetta.

In caso di assenza di sintomi, piogge e bagnatura fogliare al termine dell'efficacia del precedente trattamento, manteniamo il consiglio di attendere l'evoluzione meteo e trattare successivamente ad eventuali piogge.

Dove è ormai raggiunta la fase fenologica di invaiatura sospendere i trattamenti.

Dopo eventuali piogge mantenere la copertura di vigneti non in produzione.

Consigli difesa in agricoltura integrata

In presenza di sintomi della malattia e dove si è creata prolungata bagnatura fogliare, su vigneti a fine copertura del precedente trattamento, trattare ai dosaggi medio/alti riportati in etichetta.

Dove è ormai raggiunta la fase fenologica di invaiatura sospendere i trattamenti.

Dopo eventuali piogge mantenere la copertura con prodotti a base di rame di vigneti non in produzione.

Essendo ormai abbondantemente superata la fase maggiormente a rischio della fioritura/allegazione, è possibile utilizzare i prodotti “sistemici” solo in situazioni particolari di elevata pressione della malattia; negli altri casi è preferibile alternare prodotti di contatto.

In caso di assenza di sintomi, piogge e/o prolungata bagnatura fogliare al termine dell'efficacia del precedente trattamento, è possibile attendere l'evoluzione meteo e trattare successivamente ad eventuali piogge.

Nei bollettini delle scorse settimane potete trovare la suddivisione dei prodotti in base al  meccanismo di penetrazione nella vegetazione.

PRINCIPI GENERALI DI DIFESA

Per i prodotti utilizzabili rimandiamo alle schede dell'agricoltura integrata  clicca qui

In previsione della ripresa della distribuzione dei prodotti fitosanitari raccomandiamo, oltre alla verifica della scadenza della taratura delle macchine, anche il corretto funzionamento delle stesse. In particolare se sono state ferme alcuni mesi è opportuno avviarle riempiendole con sola acqua e verificare la tenuta ed il corretto funzionamento delle varie parti.

Ricordiamo che con l'attuazione del PAN sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari il 26 novembre 2016 è scaduto il termine per il controllo funzionale obbligatorio delle macchine per la distribuzione. Visualizza le informazioni sulla pagina dedicata al PAN Regione Toscana

NB per tutelare gli insetti impollinatori, non effettuare trattamenti insetticidi in periodo di fioritura della coltura trattata, e sfalciare l'erba sottostante prima di effettuarli.

Finalità e metodologia

Il servizio viene erogato in osservanza di quanto previsto dal D.lgs150 del 2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN.

Con questo bollettino si vuole evidenziare lo stato fitosanitario della coltura, l’eventuale necessità di interventi di difesa ed il momento ottimale per la loro realizzazione allo scopo di evitare la realizzazione di trattamenti inutili o in momenti sbagliati.

I formulati indicati sono quelli riportati nei disciplinari di produzione integrata della Regione Toscana per l’anno 2016.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo