Bollettino agrometeorologico per la provincia di Firenze

Aggiornato il 17/10/2019

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Firenze: Osservazioni della settimana da 10/10/2019 a 16/10/2019
Nell'ultima settimana piogge rilevanti, a prevalente carattere temporalesco, si sono verificate solo nella giornata di martedì 15. Temperature in media o leggermente sopra.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Firenze
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 10ven 11sab 12dom 13lun 14mar 15mer 16 Settimana
Borgo San Lorenzo8.4/21.6
2.8
6.9/23.3
0.2
7.9/22.6
0.2
11.1/20.9
0.2
11.8/22.7
2.6
14.4/21.1
18.4
11.3/19.9
0.0
10.3/21.7
24.4
Barberino14.0/21.6
0.0
12.7/23.2
0.0
14.4/22.5
0.0
14.0/20.9
0.0
15.6/22.9
0.0
14.1/21.7
6.8
12.9/18.2
0.0
14.0/21.6
6.8
Lamole10.5/19.9
0.0
10.9/22.1
0.0
11.7/21.1
0.0
13.3/20.3
0.0
15.2/21.6
0.0
13.3/20.5
18.8
10.1/17.1
0.0
12.1/20.4
18.8
Remole10.2/22.3
0.4
8.1/24.2
0.0
9.8/23.5
0.2
11.7/22.0
0.0
12.6/24.1
0.0
15.3/24.3
4.8
11.1/20.0
0.0
11.3/22.9
5.4
Sambuca11.9/23.2
0.0
9.8/24.4
0.0
12.1/24.6
0.0
12.7/22.4
0.0
13.3/23.1
0.0
13.9/23.1
17.2
11.7/19.0
0.2
12.2/22.8
17.4
Cerreto Guidi12.1/22.2
2.0
9.4/24.5
0.2
11.1/24.3
0.0
12.7/22.7
0.0
14.0/23.5
0.0
14.7/23.8
15.4
12.4/20.1
0.0
12.3/23.0
17.6
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 18/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: parzialmente nuvoloso o nuvoloso. Banchi di nebbia mattutini nei fondovalle, in rapido dissolvimento.
Venti: deboli variabili o assenti.
Temperature: stazionarie.

sabato 19/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: parzialmente nuvoloso.
Venti: deboli di Scirocco.
Temperature: minime in aumento, massime stazionarie o in lieve aumento.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 18/10/2019
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 19/10/2019
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 20/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: nuvoloso o molto nuvoloso.
Venti: moderati di Scirocco.
Temperature: massime in calo.

lunedì 21/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: da poco a parzialmente nuvoloso.
Venti: deboli di Scirocco.
Temperature: in aumento.

Giorni successivi: martedì e mercoledì poco nuvoloso con addensamenti. Possibile peggioramento giovedì.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 20/10/2019 lunedì 21/10/2019 martedì 22/10/2019 mercoledì 23/10/2019 giovedì 24/10/2019
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 17/10/2019

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2019-10-17

Fenologia

Se volete ricevere i bollettini fitosanitari e informazioni correlate tramite e-mail, non più di un invio a settimana, potete anche iscrivervi direttamente alle province che vi interessano e che potete trovare aprendo il link .

Procede lo sviluppo fenologico e la maturazione, grazie alle condizioni climatiche che si mantengono favorevoli. Prevalenza di inizio invaiatura/ invaiatura 50%, in areali favorevoli e con le varietà precoci ad invaiatura completa.

Gli ultimi sette giorni sono stati ancora caratterizzati da temperature massime miti in linea con i sette giorni precedenti, temperature minime con maggior variabilità; Le piogge si sono verificate anche in questi sette giorni localmente e concentrate in alcuni giorni, con cumulati variabili ma localmente superiori ai 20 mm.

Le previsioni e le tendenze meteo indicano per i prossimi sette giorni il possibile passaggio di perturbazioni, temperature stabili o in leggero calo.

Rimandiamo ai bollettini del consorzio Lamma per seguire le previsioni aggiornate.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Lebbra: macchie necrotiche più o meno profonde ed estese sulle olive.

Mosca delle olive: effettuare campionamenti delle olive al binoculare, per quantificare il danno reale e pianificare correttamente le operazioni di raccolta.

Occhio di pavone

Non sono al momento necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Situazione rilevata in campo

La situazione rilevata negli ultimi sette giorni evidenzia ancora una situazione sul territorio provinciale molto disomogenea, in molte are che vedono una drastica riduzione delle ovodeposizioni, con altre aree in cui l'attività delle femmine di mosca non si arresta, di conseguenza l'infestazione attiva diminuisce solo dove già da settimana scorse le ovodeposizioni sono fortemente ridotte.

Riportiamo di seguito la situazione rilevata.

Area fiorentina

Bagno a Ripoli loc. Montisoni 19%, Apparita 14%; Calenzano loc Sommaia NR; Fiesole Ontignano 9%, S Domenico 4%, Poggiopiano 14%, Trespiano 3%; Firenze loc S Michele a monte Ripaldi NR, Marignolle NR, Trespiano 11%; Impruneta loc Mezzomonte 21%, Monteoriolo 2%, Colleramole NR; Scandicci loc Scandicci alto NR, Casignano 7%-15%, Vigliano NR, S Martino alla palma NR, loc Mazzetta NR, loc Marciola 9%, loc Cerbaia 21%;

Chianti fiorentino

Greve in Chianti loc Montagnola NR, Montespertoli Gigliola 6%, Fezzana 4%, via ribaldaccio 22%, loc Montagnana NR; San casciano V.P. loc Senecchiolo 7%; loc Cigliano 3%, S Cristina in Salivolpe 37% (non trattato), loc la Romola NR, loc Decimo 6%, loc Talente 5%; Tavarnelle loc Magliano 5%;

Val di Sieve

Infestazione rilevata a Pelago loc Carbonile 17%, Pontassieve loc Monterifrassine 16%, loc Capitano NR, Rufina loc Selvapiana 11%.

Valdarno superiore

Infestazione rilevata a Figline VA loc Ponte agli Stolli 7%; Incisa VA loc Loppiano 6%; Rignano sull'Arno loc S. Prugnano 14%; Reggello loc S Lorenzo 4%, loc Donnini 19%.

Valdarno inferiore

Capraia e Limite loc Castra 14%-13%, via valicarda 5%; Cerreto Guidi loc via Fonda 8%; Empoli loc Torribina 16%, Monterappoli 11%, loc Martignana 15%; Lastra a Signa loc Piandacoli 6%, San Romolo 15%, loc Malmantile 10%; Montelupo loc Pulica NR; Vinci loc Foltognano NR, loc Campagliana NR, Barano NR, loc Mignana NR, Sant'Amato 10%;

Val d'Elsa

Castelfiorentino loc Vallecchio 7%, Certaldo loc Pino 3%, loc Fiano 12%; Gambassi Terme loc Varna 5%.

Approfondire per la propria area sulla composizione dell'infestazione direttamente dai dati pubblicati sul sito link.

STRATEGIE DI DIFESA

Dove Infestazione Attiva si mantiene più elevata, se è stata messa in atto una strategia adulticida, effettuare un nuovo monitoraggio aziendale per valutare la tenuta del sistema.

A questo punto, non è possibile utilizzare prodotti ovo larvicida.

Per chi ha adottato strategie con prodotti repellenti, antideponenti o sulla base dell'analisi dei voli dell'oliveto con attrattivi alimentari avvelenati, il consiglio è di mantenere la copertura. Effettuare campionamenti per valutare la tenuta del sistema di difesa.

Per le aree in cui la raccolta è prevista più in ritardo, è possibile effettuare monitoraggio delle catture ed alla ripresa dei voli, e se le superfici minime lo consentono, realizzare trattamenti con esche avvelenate con spinosine, con ridotto intervallo di sicurezza. Valutare attentamente il cambio di strategia e le sue implicazioni.

In ogni caso laddove i campionamenti aziendali evidenziano danni da mosca, è opportuno organizzare le operazioni di raccolta per effettuarla, al giusto grado di maturazione dei frutti, nel più breve tempo possibile.

Rispettare l'intervallo di sicurezza ed il tempo di rientro dei prodotti eventualmente utilizzati.

Legenda dei dati

ST = sotto trattamento

NR = non rilevato

SC = dato rilevato settimana scorsa ed inserito in ritardo in data base

-----

tot = olive campionate

U = uova

l1v = larva prima età viva, così per la seconda e la terza età

l1m = larva prima età morta, così per la seconda e la terza età

PV = pupe vive

PM = pupe morte

FU = fori di uscita

IA = infestazione attiva

Dannosa = Infestazione dannosa, la parte che crea il danno qualitativo

Totale = infestazione totale, la somma di tutte le forme presenti.

Note

PAN – etichetta

In caso di trattamento seguire attentamente le prescrizioni delle etichette. Ricordiamo che essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale rappresenta il riferimento principale sulle norme da seguire specifiche del prodotto commerciale usato (la stessa sostanza attiva potrebbe avere autorizzazioni differenti in base al prodotto commerciale acquistato), fatte salve le prescrizioni più restrittive delle norme di enti locali, e dei disciplinari di produzione, a cui si è eventualmente aderito.

Considerato che ci avviciniamo al periodo di raccolta ed alcuni prodotti rispettare rigorosamente i tempi di carenza o INTERVALLO DI SICUREZZA dei prodotti usati per la tutela del consumatore ed il TEMPO DI RIENTRO per la tutela degli operatori.

In questa estate/autunno l'andamento climatico molto scostante ha creato, oltre ad una naturale disuniformità territoriale, anche forti cambiamenti nei processi fisiologici rispetto ad una tendenza storica che portava ad avere comportamenti delle varietà abbastanza prevedibili, in Toscana le principali erano riconducibili riconducibili al seguente schema di massima:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Può essere utile sottolineare che rispetto a questo schema in questa campagna 2019, a causa dell'andamento stagionale, con particolare riferimento alla partenza di maggio molto piovosa e con temperature decisamente fresche che ha portato ad un ritardo consistente, ed un'estate nella norma. Ritardo che è stato poi confermato in una prima fase a settembre in cui le scarse piogge hanno rallentato lo sviluppo delle piante; solo con le piogge della seconda metà di settembre la fisiologia ha ripreso un suo sviluppo regolare e le temperature decisamente sopra le medie del periodo hanno fatto recuperare parzialmente il precedente ritardo. I fenomeni di stress idrico subito dalle piante si notano delle forti variazioni accelerando spesso la colorazione della buccia.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio. In quest'annata 2019 importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette e fusti con aceto.

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Biologico del 2019-10-17

Fenologia

Se volete ricevere i bollettini fitosanitari e informazioni correlate tramite e-mail, non più di un invio a settimana, potete anche iscrivervi direttamente alle province che vi interessano e che potete trovare aprendo il link .

Procede lo sviluppo fenologico e la maturazione, grazie alle condizioni climatiche che si mantengono favorevoli. Prevalenza di inizio invaiatura/ invaiatura 50%, in areali favorevoli e con le varietà precoci ad invaiatura completa.

Gli ultimi sette giorni sono stati ancora caratterizzati da temperature massime miti in linea con i sette giorni precedenti, temperature minime con maggior variabilità; Le piogge si sono verificate anche in questi sette giorni localmente e concentrate in alcuni giorni, con cumulati variabili ma localmente superiori ai 20 mm.

Le previsioni e le tendenze meteo indicano per i prossimi sette giorni il possibile passaggio di perturbazioni, temperature stabili o in leggero calo.

Rimandiamo ai bollettini del consorzio Lamma per seguire le previsioni aggiornate.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Lebbra: macchie necrotiche più o meno profonde ed estese sulle olive.

Mosca delle olive: effettuare campionamenti delle olive al binoculare, per quantificare il danno reale e pianificare correttamente le operazioni di raccolta.

Occhio di pavone

Non sono al momento necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Situazione rilevata in campo

La situazione rilevata negli ultimi sette giorni evidenzia ancora una situazione sul territorio provinciale molto disomogenea, in molte are che vedono una drastica riduzione delle ovodeposizioni, con altre aree in cui l'attività delle femmine di mosca non si arresta, di conseguenza l'infestazione attiva diminuisce solo dove già da settimana scorse le ovodeposizioni sono fortemente ridotte.

Riportiamo di seguito la situazione rilevata.

Area fiorentina

Bagno a Ripoli loc. Montisoni 19%, Apparita 14%; Calenzano loc Sommaia NR; Fiesole Ontignano 9%, S Domenico 4%, Poggiopiano 14%, Trespiano 3%; Firenze loc S Michele a monte Ripaldi NR, Marignolle NR, Trespiano 11%; Impruneta loc Mezzomonte 21%, Monteoriolo 2%, Colleramole NR; Scandicci loc Scandicci alto NR, Casignano 7%-15%, Vigliano NR, S Martino alla palma NR, loc Mazzetta NR, loc Marciola 9%, loc Cerbaia 21%;

Chianti fiorentino

Greve in Chianti loc Montagnola NR, Montespertoli Gigliola 6%, Fezzana 4%, via ribaldaccio 22%, loc Montagnana NR; San casciano V.P. loc Senecchiolo 7%; loc Cigliano 3%, S Cristina in Salivolpe 37% (non trattato), loc la Romola NR, loc Decimo 6%, loc Talente 5%; Tavarnelle loc Magliano 5%;

Val di Sieve

Infestazione rilevata a Pelago loc Carbonile 17%, Pontassieve loc Monterifrassine 16%, loc Capitano NR, Rufina loc Selvapiana 11%.

Valdarno superiore

Infestazione rilevata a Figline VA loc Ponte agli Stolli 7%; Incisa VA loc Loppiano 6%; Rignano sull'Arno loc S. Prugnano 14%; Reggello loc S Lorenzo 4%, loc Donnini 19%.

Valdarno inferiore

Capraia e Limite loc Castra 14%-13%, via valicarda 5%; Cerreto Guidi loc via Fonda 8%; Empoli loc Torribina 16%, Monterappoli 11%, loc Martignana 15%; Lastra a Signa loc Piandacoli 6%, San Romolo 15%, loc Malmantile 10%; Montelupo loc Pulica NR; Vinci loc Foltognano NR, loc Campagliana NR, Barano NR, loc Mignana NR, Sant'Amato 10%;

Val d'Elsa

Castelfiorentino loc Vallecchio 7%, Certaldo loc Pino 3%, loc Fiano 12%; Gambassi Terme loc Varna 5%.

Approfondire per la propria area sulla composizione dell'infestazione direttamente dai dati pubblicati sul sito link.

STRATEGIE DI DIFESA

Dove Infestazione Attiva si mantiene più elevata, se è stata messa in atto una strategia adulticida, effettuare un nuovo monitoraggio aziendale per valutare la tenuta del sistema.

Per chi ha adottato strategie con prodotti repellenti, antideponenti o sulla base dell'analisi dei voli dell'oliveto con attrattivi alimentari avvelenati, il consiglio è di mantenere la copertura. Effettuare campionamenti per valutare la tenuta del sistema di difesa.

Per le aree in cui la raccolta è prevista più in ritardo, è possibile effettuare monitoraggio delle catture ed alla ripresa dei voli, e se le superfici minime lo consentono, realizzare trattamenti con esche avvelenate con spinosine, con ridotto intervallo di sicurezza. Valutare attentamente il cambio di strategia e le sue implicazioni.

In ogni caso laddove i campionamenti aziendali evidenziano danni da mosca, è opportuno organizzare le operazioni di raccolta per effettuarla, al giusto grado di maturazione dei frutti, nel più breve tempo possibile.

Rispettare l'intervallo di sicurezza ed il tempo di rientro dei prodotti eventualmente utilizzati.

Legenda dei dati

ST = sotto trattamento

NR = non rilevato

SC = dato rilevato settimana scorsa ed inserito in ritardo in data base

-----

tot = olive campionate

U = uova

l1v = larva prima età viva, così per la seconda e la terza età

l1m = larva prima età morta, così per la seconda e la terza età

PV = pupe vive

PM = pupe morte

FU = fori di uscita

IA = infestazione attiva

Dannosa = Infestazione dannosa, la parte che crea il danno qualitativo

Totale = infestazione totale, la somma di tutte le forme presenti.

Note

PAN – etichetta

In caso di trattamento seguire attentamente le prescrizioni delle etichette. Ricordiamo che essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale rappresenta il riferimento principale sulle norme da seguire specifiche del prodotto commerciale usato (la stessa sostanza attiva potrebbe avere autorizzazioni differenti in base al prodotto commerciale acquistato), fatte salve le prescrizioni più restrittive delle norme di enti locali, e dei disciplinari di produzione, a cui si è eventualmente aderito.

Considerato che ci avviciniamo al periodo di raccolta ed alcuni prodotti rispettare rigorosamente i tempi di carenza o INTERVALLO DI SICUREZZA dei prodotti usati per la tutela del consumatore ed il TEMPO DI RIENTRO per la tutela degli operatori.

In questa estate/autunno l'andamento climatico molto scostante ha creato, oltre ad una naturale disuniformità territoriale, anche forti cambiamenti nei processi fisiologici rispetto ad una tendenza storica che portava ad avere comportamenti delle varietà abbastanza prevedibili, in Toscana le principali erano riconducibili riconducibili al seguente schema di massima:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Può essere utile sottolineare che rispetto a questo schema in questa campagna 2019, a causa dell'andamento stagionale, con particolare riferimento alla partenza di maggio molto piovosa e con temperature decisamente fresche che ha portato ad un ritardo consistente, ed un'estate nella norma. Ritardo che è stato poi confermato in una prima fase a settembre in cui le scarse piogge hanno rallentato lo sviluppo delle piante; solo con le piogge della seconda metà di settembre la fisiologia ha ripreso un suo sviluppo regolare e le temperature decisamente sopra le medie del periodo hanno fatto recuperare parzialmente il precedente ritardo. I fenomeni di stress idrico subito dalle piante si notano delle forti variazioni accelerando spesso la colorazione della buccia.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio. In quest'annata 2019 importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette e fusti con aceto.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo