Bollettino agrometeorologico per la provincia di Firenze

Aggiornato il 14/06/2018

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Firenze: Osservazioni della settimana da 07/06/2018 a 13/06/2018
settimana caratterizzata da frequenti episodi di instabilità caratterizzati da rovesci e temporali. Temperature in media o leggermente superiori nei valori minimi.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Firenze
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 07ven 08sab 09dom 10lun 11mar 12mer 13 Settimana
Borgo San Lorenzo14.2/28.6
1.0
14.6/25.8
20.0
15.7/24.8
0.2
14.3/27.0
0.0
13.3/29.0
0.0
15.1/26.1
0.0
16.2/23.6
3.0
14.8/26.4
24.2
Barberino15.2/25.2
3.6
13.4/21.8
8.8
15.0/22.3
0.0
14.8/25.5
0.0
17.7/27.4
0.0
15.7/24.6
0.0
15.1/22.4
0.0
15.3/24.2
12.4
Lamole13.5/26.0
3.2
13.2/21.8
15.2
15.0/21.9
0.0
14.1/25.7
0.2
15.0/28.4
0.0
16.0/24.3
0.0
15.3/21.4
0.8
14.6/24.2
19.4
Remole15.6/30.3
4.8
14.8/26.0
8.0
15.3/25.6
1.2
13.6/29.5
0.2
14.1/31.0
0.0
16.5/27.4
0.0
16.7/23.4
4.2
15.2/27.6
18.4
Sambuca15.2/27.6
0.8
14.6/24.1
7.6
15.8/24.3
0.0
14.5/27.8
0.0
16.1/29.9
0.0
17.9/27.5
0.0
15.7/23.8
0.0
15.7/26.4
8.4
Cerreto Guidi17.1/28.4
0.2
16.2/26.2
3.4
17.8/25.3
0.0
15.5/28.1
0.0
15.7/29.5
0.0
17.7/26.8
0.0
16.8/23.6
3.0
16.7/26.8
6.6
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 15/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: prevalentemente poco nuvoloso con addensamenti cumuliformi pomeridiani sui rilievi.
Venti: tra deboli e localmente moderati settentrionali.
Temperature: in lieve o contenuto aumento nei valori massimi.

sabato 16/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con addensamenti pomeridiani nelle zone montuose.
Venti: deboli settentrionali.
Temperature: in ulteriore lieve aumento con punte massime intorno ai 30 gradi.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 15/06/2018
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 16/06/2018
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 17/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: poco nuvoloso con nuvolosità cumuliforme nel pomeriggio.
Venti: deboli da ovest nord ovest.
Temperature: stazionarie.

lunedì 18/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: poco o parzialmente nuvoloso con addensamenti nel pomeriggio.
Venti: deboli da nord est.
Temperature: stazionarie o in lieve aumento.

Giorni successivi:
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 17/06/2018 lunedì 18/06/2018 martedì 19/06/2018 mercoledì 20/06/2018 giovedì 21/06/2018
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 14/06/2018

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2018-06-14

Fenologia

La fase di allegagione è rilevabile ormai solo nelle aree meno favorevoli o su varietà tardive, in generale è rilevata inizio accrescimento drupe, con accrescimento drupe negli areali più favorevoli.

Le piante presentano un buon stato generale, grazie all'andamento stagionale ed alla disponibilità idriche che consentono un corretto sviluppo. In generale è apparsa come una fioritura da buona a molto buona, ad eccezione di alcuni areali (probabilmente più danneggiati dal freddo) dove gli alberi hanno presentato una fioritura medio/scarsa.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Tignola negli oliveti in cui l'oliva ha raggiunto la dimensione di un grano di pepe, è possibile verificare la presenza dell'insetto con campionamento dei frutti.

Occhio di pavone: tipici sintomi di forma circolare sulle foglie.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza di “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare adulti, larve o foglie con galle.

Occhio di pavone

Non sono necessari trattamenti

Rogna dell'olivo

Non sono necessari trattamenti

Mosca delle olive

Non sono necessari trattamenti, predisporre il posizionamento delle trappole per il monitoraggio a partire dalla prima metà di luglio.Non sono necessari trattamenti, predisporre il posizionamento delle trappole per il monitoraggio a partire dalla prima metà di luglio.

Note

Tignola In generale è un insetto che, nelle annata in cui la popolazione è particolarmente alta, può creare dei problemi sensibili sono in areali a lui favorevoli, prevalentemente sulla costa o in aree microclimatiche interne particolari.

Solo nel caso in cui nel campionamento sopra descritto venga rilevato un attacco superiore al 20% sarà opportuno intervenire. Prodotti utilizzabili di cui riportiamo tra parentesi note o prescrizioni delle schede tecniche di agricoltura integrata volontaria: Bacillus thuringiensis, Phosmet (max 1 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità) Spinetoram (max 1 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità) Acetamiprid (Neonicotinoide) (max 1 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità) Dimetoato (max 2 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità)

PAN - Attenzione

Ricordiamo che il PAN, per la tutela degli insetti impollinatori, vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Biologico del 2018-06-14

Fenologia

La fase di allegagione è rilevabile ormai solo nelle aree meno favorevoli o su varietà tardive, in generale è rilevata inizio accrescimento drupe, con accrescimento drupe negli areali più favorevoli.

Le piante presentano un buon stato generale, grazie all'andamento stagionale ed alla disponibilità idriche che consentono un corretto sviluppo. In generale è apparsa come una fioritura da buona a molto buona, ad eccezione di alcuni areali (probabilmente più danneggiati dal freddo) dove gli alberi hanno presentato una fioritura medio/scarsa.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Tignola negli oliveti in cui l'oliva ha raggiunto la dimensione di un grano di pepe, è possibile verificare la presenza dell'insetto con campionamento dei frutti.

Occhio di pavone: tipici sintomi di forma circolare sulle foglie.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza di “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare adulti, larve o foglie con galle.

Occhio di pavone

Non sono necessari trattamenti.

Rogna dell'olivo

Non sono necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Non sono necessari trattamenti, predisporre il posizionamento delle trappole per il monitoraggio a partire dalla prima metà di luglio.

Note

Tignola In generale è un insetto che, nelle annata in cui la popolazione è particolarmente alta, può creare dei problemi sensibili sono in areali a lui favorevoli, prevalentemente sulla costa o in aree microclimatiche interne particolari e per alcune varietà più suscettibili.

Solo nel caso in cui nel campionamento sopra descritto venga rilevato un attacco superiore al 20% sarà opportuno intervenire. Prodotto utilizzabile Bacillus thuringiensis.

PAN - Attenzione

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Firenze - Bollettino Vite Biologico del 2018-06-14

Fenologia

Le fasi fenologiche prevalenti sono "allegagione completa" e "ingrossamento acini" (dimensioni di un grano di pepe).

Peronospora

Sono state segnalate lesioni sporulanti in alcune aziende della provincia, seppur in generale a incidenza minima. Si ritiene opportuno, comunque, mantenere protetta la vegetazione con prodotti rameici. Data la presenza di lesioni sporulanti, esistono le condizioni per intervenire con olio essenziale di arancio dolce.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Oidio

Sono stati segnalati sintomi (incidenza minima) . Il rischio infettivo è in crescita, a causa anche della situazione fenologica caratterizzata da un’elevata sensibilità. E' possibile che si verifichino le condizioni per rinnovare la copertura con prodotti a base di zolfo. E' possibile anche intervenire con Ampelomyces quisqualis in presenza di bassi livelli di infezione. Per coloro che fossero intenzionati a intervenire con olio essenziale di arancio dolce contro la peronospora con sporulazione in atto, si segnala che esso è indicato anche come antioidico.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina

Tignoletta della vite

Nessuna cattura. Si consiglia di osservare attentamente il grado di infestazione per prepararsi a intervenire in seconda generazione.

Scaphoideus titanus

Prevalente presenza di forme giovanili di II e III età. Si può ancora intervenire con il prodotto naturale corroborante caolino con dosaggi al 2%, che ha una azione preventiva come inibitore dell'alimentazione, è più persistente delle piretrine e selettivo verso l'entomofauna utile. Consigliabili due interventi a distanza di circa 7 giorni, bagnando bene anche il fusto per la possibile presenza di polloni. È consigliabile ripetere il trattamento in caso di pioggia. In alternativa si può utilizzare: azadiractina, che ha una azione sistemica ed effetto collaterale sugli acari, con massimo due interventi a distanza di 7-10 giorni; sali di potassio di acidi grassi (2-3 interventi a distanza di circa 7 giorni bagnando anche il fusto, selettivo verso l’entomofauna utile; piretrine naturali (2 interventi a distanza di circa 7-10 giorni bagnando anche il fusto, efficace principalmente sulle forme giovanili).

Si consiglia di consultare l’allegato F del DD n. 8816 del 05.06.2018 “ Aggiornamento per l’anno 2018 delle misure per la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite nel territorio regionale di cui al DM n. 32442 del 31.05.2000.

Principi attivi e ausiliari
Piretrine
Sali potassici di acidi grassi

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Firenze - Bollettino Vite Integrato del 2018-06-14

Fenologia

Le fasi fenologiche prevalenti sono "allegagione completa" e "ingrossamento acini" (dimensioni di un grano di pepe).

Peronospora

Sono state segnalate lesioni sporulanti in alcune aziende della provincia, seppur in generale a incidenza minima. Si ritiene opportuno, comunque, mantenere protetta la vegetazione con prodotti sistemici. E' possibile intervenire con prodotti con attività cero-dinamica per la massima protezione del grappolo.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2018  (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 7 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Fosetil-Al
Fosfonatodi potassio (7)
Limitazioni d'uso
(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid, Amisulbron: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonato di potassio: max 5 interventi all'anno.
Dithianon (3) (8) Strobiruline e simili: max 3 trattamenti all'anno indipendentemente dalle avversità.
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Propineb (Ditiocarbammati) (2) (14) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno. Metalaxil max 1.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Dimetomorf (CAA) (4) (14) Propineb: dopo la fioritura max 2 interventi indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dalle avversità.
Benthiovalicarb (CAA) (4) (16) Famoxadone: max 1 intervento indipendentemente dalle avversità.
Valifenalate (CAA) (4) + Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno
Famoxadone (Strobiruline e simili) (8) (16)
Fenamidone (Strobiruline e simili) (8)
Metalalxil (Fenilammidi) (10)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benalaxil (Fenilammidi) (10)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6) + Fosfonato di disodio
Fluopicolide (13)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Ametoctradina (12) + Metiran (Ditiocarbam) (2)
Ametoctradina (12)
Fluzinam (3)
Oxathiapiprolin(17)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Oidio

Sono stati segnalati sintomi (incidenza minima) . Il rischio infettivo è in crescita, a causa anche della situazione fenologica caratterizzata da elevata sensibilità. E' possibile che si verifichino le condizioni per rinnovare la copertura con prodotti di contatto e sistemici.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Zolfo (2) Flutriafol (IBE)
Bicarbonato di potassio (3) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Quinoxifen: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Laminarina (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
(6) Bupirimate: max 2 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Trifloxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline e simili) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Fenbuconazolo (IBE) (3) (12) SDHI: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dall'avversità.
Myclobutani (IBE) (CS) (3)
Penconazolo (IBE) (3) (2)
Propiconazolo (IBE) (CS) (3)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (3)
Tetraconazolo (IBE) (3) (2)
Difeconazolo (IBE) (CS) (3)
Ciproconazolo (IBE) (CS) (3)
Quinoxyfen (4)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (6
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (29

Tignoletta della vite

Nessuna cattura. Si consiglia di osservare attentamente il grado di infestazione per prepararsi a intervenire in seconda generazione.

Scaphoideus titanus

Prevalente presenza di forme giovanili di II e III età. Si può ancora intervenire con il prodotto naturale corroborante caolino con dosaggi al 2%, che ha una azione preventiva come inibitore dell'alimentazione, è più persistente delle piretrine e selettivo verso l'entomofauna utile. Consigliabili due interventi a distanza di circa 7 giorni, bagnando bene anche il fusto per la possibile presenza di polloni. È consigliabile ripetere il trattamento in caso di pioggia. In alternativa si può utilizzare: azadiractina, che ha una azione sistemica ed effetto collaterale sugli acari, con massimo due interventi a distanza di 7-10 giorni; indoxacarb (efficace solo sulle forme giovanili, ma con attività principale contro le tignole della vite); sali di potassio di acidi grassi (2-3 interventi a distanza di circa 7 giorni bagnando anche il fusto, selettivo verso l’entomofauna utile; piretrine naturali (2 interventi a distanza di circa 7-10 giorni bagnando anche il fusto, efficace principalmente sulle forme giovanili).

Si consiglia di consultare l’allegato F del DD n. 8816 del 05.06.2018 “ Aggiornamento per l’anno 2018 delle misure per la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite nel territorio regionale di cui al DM n. 32442 del 31.05.2000.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Piretrine (6) Neonicotinoidi: max 1 trattamento anno indipendentemente dalle avversità.
Sali potassici di acidi grassi (7) Etofenprox: max 1 trattamento anno indipendentemente dalle avversità.
Acetamiprid (Neonicotinoidi) (6)
Etofenprox (7)

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Firenze - Bolletino Frumento del 2018-06-14

Fenologia

Frumento tenero: maturazione lattea su medie e tardive.

Frumento duro: maturazione lattea sulle varietà tardive, altre non monitorate.

Ruggini

Ruggine Gialla

sintomi assenti

Ruggine Bruna

Frumento tenero:

Presenza media su medie e assente su tardive.

Frumento duro

sintomi assenti

Septoria

Frumento tenero: presenza medie su varietà medie e su tardive.

Frumento duro: bassa presenza su tardive

Fusariosi

Frumento tenero: Assenza di sintomi su medie e su tardive, ed il modello per la fusariosi indica rischio assente sia per le varietà medie che tardive.

Frumento duro: assenza di sintomi e rischio nullo indicato dal modello.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo