Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2021-11-11

Fenologia

Procedono la maturazione e la raccolta dei frutti.

Manteniamo i suggerimenti delle settimane scorse per quanto riguarda rogna dell'olivo e Occhio di pavone

Mosca delle olive

E' stato elaborato un primo sintetico e parziale report sull'andamento stagionale dell'insetto di cui riportiamo il link SCARICA QUI

I dati analizzati evidenziano una situazione molto variabile da zona a zona, con  una tendenza generale di infestazione da media ad alta. Non mancano le aree provinciali in netta controtendenza come ad esempio la provincia di Pisa che ha riportato un'infestazione inferiore alle medie storiche, mentre in altre aree come ad esempio Pistoia il dittero ha creato problemi più seri.
I dati raccolti stanno fornendo informazioni molto interessanti sull'insetto e sui suoi comportamenti in relazione ai cambiamenti climatici, nel corso dell'inverno ci permetteranno di approfondire ancora meglio alcune ipotesi che sono state costruite.

Occhio di pavone

Occhio di pavone e cercospora

considerate le piogge delle ultime settimane, negli oliveti dove nei mesi scorsi sono stati rilevati FORTI attacchi di Occhio di pavone e cercospora, non appena concluse le operazioni di raccolta sarà opportuno effettuare un trattamento con prodotti a base di rame.

Negli oliveti con attacchi meno intensi e diffusi programmare un trattamento alla ripresa vegetativa, la prossima primavera per proteggere la nuova vegetazione.

Rogna dell'olivo

Monitorare gli oliveti ed evidenziare gli eventuali danni sulla vegetazione causati dalla gelata di aprile che, se presenti, sono ormai ben evidenti.

Nel caso in cui ci si trovi in presenza diffusa di sintomi, e con il trattamento si vuole contenerne lo sviluppo, sarà possibile trattare nella fase invernale solo le porzioni di oliveto o anche i casi di piante isolate.

Dove sono rilevati sintomi e si vuole invece contenere la diffusione alle altre piante è possibile effettuare un trattamento con prodotti a base di rame al termine delle operazioni di raccolta, che può essere lo stesso dei trattamenti per contenere l’occhio di pavone.

Note

PAN - taratura e manutenzione attrezzature

Ricordiamo l'importanza, oltre al controllo funzionale periodico presso officina autorizzata, della manutenzione de e della pulizia delle attrezzature per garantirne il corretto funzionamento e la perfetta efficienza nel momento dell'utilizzo. Ricordiamo anche che il PAN prevede l'obbligo di taratura e manutenzione e della loro registrazione in modo da tenere traccia di come si opera e della manutenzione effettuata.

In questa estate/autunno 2021 l’andamento climatico è stato caratterizzato da un lungo periodo di assenza (o quasi) di piogge e da temperature che nella settimane intorno a ferragosto hanno superato diffusamente i 35°C. Piogge che sono arrivate finalmente con settembre in prevalenza nelle aree interne, mentre le aree di costa soffrono tuttora di un deficit idrico piuttosto pesante e le drupe ne soffrono le conseguenze. I valori termici di settembre sono leggermente superiori a quelli medi storici, ed è possibile che influenzino una accelerata dei processi fisiologici di maturazione

In Toscana le principali varietà erano riconducibili riconducibili ad uno schema di massima, che però sempre più a causa del cambiamento climatico (vedi eventi estremi di piovosi, o di assenza di piogge,come nei valori termici che stanno rilevando a variazioni sensibili rispetto alle medie del periodo in modo particolare nella fase autunnale dove i processi di maturazione vengono maggiormente condizionati) e della variabilità di carica produttiva possono subire delle significative differenze nel reale processo di maturazione:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio.

In quest'annata 2021 in molti casi il danno da mosca è contenuto o localizzato, e quindi solo in questi casi di maggiore infestazione è importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi. Nelle altre situazioni con olive tendenzialmente sane ricordiamo l'importanza di una tempestiva lavorazione delle olive (conferimento al frantoio dopo la raccolta) per mantenerne alto il livello qualitativo dell'olio prodotto.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Prestare molta attenzione alla permanenza delle olive nei teli che può comportare in giornate soleggiate il riscaldamento delle olive, calore che viene poi difficilmente ridotto con il successivo incassettaemnto.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette ed in particolare fusti con aceto.