Caricamento

Risultati del 2015

Anche nel 2015, analogamente agli anni precedenti, gli obbiettivi minimi di soddisfazione sono stati conseguiti. Miglioramenti sono emersi non solo dal confronto con anni caratterizzati da quantitativi di precipitazioni analoghi, ovvero il 2011e il 2012, ma anche rispetto al 2013 e 2014, anni in cui è piovuto decisamente di più rispetto al 2015, 2012 e 2011.

In particolare, è stato raggiunto un elevato livello di accuratezza (“accuracy”), ovvero la capacità di attribuire correttamente al simbolo meteo sia l'evento "pioggia" che quello di "non pioggia", che quest'anno è stato pari al 90% sia per il “domani” che per il “dopodomani”, livello mai raggiunto a partire dal 2011, primo anno di verifiche. 

Il “pod”, che misura la capacità di prevedere correttamente l'evento "pioggia" rispetto alla totalità degli eventi "pioggia" osservati, è rimasto pressoché stazionario attorno al 69% per il “domani” e 62% per il “dopodomani”. Il che significa che tutte le volte che è piovuto era stata prevista pioggia nel 69% dei casi.

Anche il “far”,  ovvero la percentuale dei falsi allarmi legati alla previsione di "pioggia" (FAR), è rimasto stabile intorno a circa il 37%, circa uno/due punti percentuale in più rispetto al 2014 e al 2013 ma di ben 4 punti percentuale in meno rispetto al 2011 e 2012, anni scarsamente piovosi come il 2015.
Tradotto, vuol dire che di tutte le volte che è stata prevista pioggia, in meno del 37% dei casi non è piovuto.

Anche il “bias”, stabile e prossimo al valore ottimo dello 0%, è risultato migliore rispetto al 2012 e al 2011.

A proposito del 2015, è opportuno sottolineare come ci sia stato un netto miglioramento mai riscontrato a partire dal 2011 su città come Siena, Arezzo e Grosseto, dove il "pod" ha raggiunto valori prossimi al 70% analogamente agli altri capoluoghi regionali, mostrando un buon bilanciamento con gli altri indici; rimane tuttavia una tendenza a sovrastimare la pioggia a Grosseto, città caratterizzata da regimi pluviometrici meno abbondanti e più difficili da prevedere a causa del contesto geografico in cui si inserisce.

I grafici mostrano i 4 indici (ACCURACY, POD, FAR, BIAS) del 2015 sia relativamente alla previsione del "domani" (a 24 ore) che del "dopodomani" (a 48 ore) relativi a tutti i simboli sull'intero territorio toscano.

 

Previsione per il giorno dopo
(24 ore)

Previsione per 2 giorni dopo
(48 ore)

   

ACC

 

ACCURACY

Nel complesso, quante volte le nostre previsioni sono corrette?

POD

 

 

Probability of Detection (POD) 

Su tutte le volte che ha piovuto quante volte è stata prevista pioggia correttamente?

FAR

 

False Alarm ratio (FAR) 

Quante volte abbiamo previsto pioggia e invece non ha piovuto?

BIAS  

BIAS 

E' il rapporto tra il numero degli eventi di pioggia previsti e il numero di eventi di pioggia effettivamente osservati; fornisce indicazioni sulla tendenza a sovrastimare o sottostimare il numero di eventi di pioggia.

Ricordiamo che gli indici devono essere sempre valutati in parallelo in quanto la ricerca di un POD più elevato (superiore almeno al 60%) non deve comunque far lievitare eccessivamente l’indice FAR (inferiore al 40%), il BIAS deve rimanere prossimo allo 0% e l’ACCURACY al di sopra dell’ 80%. Per saperne di più: Metodo di verifica seguito

 

Piovisità e confronto con gli anni precedenti

La metodologia che sta alla base del metodo di verifica è estremamente influenzata da quanto piove, ovvero dalla percentuale di eventi piovosi rispetto alla totalità degli eventi. In generale, più piove nell’arco temporale considerato, migliori tendono ad essere le performance della verifica.
Le performance saranno pertanto inferiori nel periodo primaverile e soprattutto in quello estivo in cui, non solo piove molto meno, ma le precipitazioni sono spesso legate a fenomeni per loro natura meno predicibili e meno estesi arealmente (come temporali). 
Il 2015 è stato un anno tutto sommato “poco” piovoso con una percentuale di eventi piovosi rispetto alla totalità paragonabile agli anni 2011 e 2012 (mentre il 2013 e il 2014 mostrano valori percentuali decisamente più elevati) Per quanto l’obbiettivo generale resta quello di migliorare le performance delle previsioni anno dopo anno, obbiettivo altrettanto importante è quello di incrementare le performance rispetto ad anni con quantità di precipitazioni paragonabili. 
 

Report completo

Il report, scaricabile in pdf, contiene sia un'introduzione sul metodo e gli obiettivi, che i risultati di dettaglio per ogni anno (2011, 2012, 2013, 2014) e per il quadriennio 2011-2014. Oltre alla sintesi annuale e regionale, trovate anche i valori relativi alle singole stagioni e ai capoluoghi di provincia.

Scarica il report