Inverno 2020-21: il secondo più piovoso degli ultimi 60 anni
Meteorologia

Con il mese di febbraio si è chiuso dal punto di vista meteorologico l'inverno 2020-2021 (dicembre, gennaio, febbraio) che complessivamente è risultato essere più mite del normale ed eccezionalmente piovoso. A seguito una breve analisi sull'andamento di piogge e temperature. 

 

Temperature

Analizzando i dati registrati dalle stazioni meteorologiche sinottiche di Firenze, Arezzo, Grosseto e Pisa, la temperatura media del periodo invernale è stata circa 1,1 °C superiore ai valori attesi secondo la climatologia 1981-2010 (+0.8 °C rispetto alla climatologia 1991-2020) e questa lo colloca al decimo posto tra gli inverni più caldi a partire dal 1955/1956. 

 

temperatura media inverni dal 1955

Figura 1: Temperatura media inverni dal 1955/1956 al 2020/2021 con clima 1971-2000, 1981-2010 e 1991-2020

 

 


L'anomalia per quanto riguarda le temperature minime è stata di +1,6 °C mentre solo 0,6 °C quella rispetto ai valori massimi, sempre riferiti alle quattro stazioni considerate.  
Per quanto riguarda le anomalie dei singoli mesi invernali si tratta di valori sopra tutti media, con dicembre che ha chiuso con +1,1 °C, gennaio con +0,1 °C e febbraio con addirittura +2,1 °C, con giorni in cui le massime hanno stabilito nuovi record per il mese di febbraio in diverse località. 

Riportiamo a titolo di esempio alcuni record di temperatura che sono stati registrati nel mese di febbraio2021: il 24 febbraio ad Arezzo è stata registrata la temperatura massima più alta in assoluto per il mese di febbraio, ben 22,4 °C, mentre in località Monte Argentario il record di febbraio è stato battuto con una massima di 20,4 °C nei giorni del 24 e 26 febbraio.

 

temperatura inverno 2021 Firenze giornaliera

Figura 2: Andamento giornaliero della Temperatura media per le quattro stazioni aeronautiche dell'inverno 2020/2021 rispetto al clima.
 

 

Ondate di freddo, gelate e giorni molto freddi 

Nel periodo invernale non si è registrata nessuna ondata di freddo di lunga durata; si riporta una sola ondata di freddo di breve durata tra il 14/02 e il 17/02, come si evince anche osservando i picchi blu del grafico di figura 2, che riporta le temperature medie giornaliere delle quattro stazioni aeronautiche di Firenze, Arezzo, Pisa e Grosseto.    

Non molte le gelate (giorni con temperatura minima inferiore a 0 °C), soprattutto nelle pianure interne. Si contano 14 giorni di gelate a Firenze rispetto ad una climatologia che ne conta 26; 22 ad Arezzo rispetto ai 43 attesi; 8 a Pisa rispetto ai 23 e 11 a Grosseto dove secondo la climatologia dovrebbero essere 21. 
Quattro il numero massimo di giorni consecutivi con gelate a Firenze (il record di 27 giorni consecutivi è del lontano inverno 1962-1963) e Arezzo tra il 24 e il 27 gennaio.

Altro indice utilizzato per descrivere l'andamento termico dei mesi invernali è quello dei  "giorni molto freddi”, ovvero un indice che conta i giorni caratterizzati da una temperatura media giornaliera inferiore di almeno una deviazione standard rispetto al normale. Nell'inverno appena concluso sono stati soltanto 5 rispetto ad una climatologia che per il periodo 1981-2010 ne conta 21 ogni inverno. Un segnale che ci aiuta a comprendere come quando si parla di inverni sempre più miti non si intende soltanto che le temperature registrano qualche decimo di grado in più rispetto alla media, ma ci si riferisce ad una tendenza che va a incidere in maniera più ampia sul carattere termico del periodo. Il grafico della figura 3, che riporta il numero di giorni molto freddi mostra molto bene come questo sia in netto calo negli ultimi 60 anni e in particolare nell'ultimo decennio.   

 

giorni molto freddi in inverno dal 1955

Figura 3: Numero di giorni molto freddi in inverno dal 1955-1956 al 2020-2021
 


 

EVENTUALMENTE aggiungere infografica come in 
http://www.lamma.rete.toscana.it/news/inverno-con-andamento-altalenante…


Precipitazioni: il secondo inverno più piovoso e nevoso 

Questo inverno verrà ricordato come il secondo più nevoso a partire dal 1969/1970, con ben oltre 5 metri di neve all'Abetone (515 cm di neve al Passo dell’Abetone). Complici le eccezionali nevicate occorse tra il 28 dicembre e il 6 gennaio (229 cm). Si colloca così soltanto dietro all’inverno 2012/2013 in cui di centimetri di neve ne caddero 530.  L’inverno precedente, il 2019/2020, era stato invece il secondo inverno più avaro di neve in Appennino (55 cm). 


Complessivamente ha piovuto il doppio della media; ovvero quasi il 100% di pioggia in più sulla Toscana, tanto da collocare questo inverno al secondo posto tra i più piovosi dal 1955 (Figura 7). Nel sud della Toscana questo surplus è risultato meno accentuato (Figure 4, 5 e 6).
Ciò soprattutto a causa delle precipitazioni nord-atlantiche, quasi continue, che si sono avute tra fine dicembre e inizio gennaio; per oltre 2 settimane infatti ha insistito sul Mediterraneo centrale un’area depressionaria alimentata da aria fredda di origine artico-marittima che ha portato una serie quasi ininterrotta di piogge.

 

pioggia inverno 2021

Figura 4: Percentuale della pioggia normale in Toscana 
 

percentuale giorni piovosi inverno 2021

Figura 5: Percentuale dei giorni piovosi rispetto alla media
 

 


A livello mensile molta più pioggia del normale a dicembre e gennaio, e piogge complessivamente in media a febbraio. Nei capoluoghi nell’intero inverno (Figura 6) maggiori surplus di pioggia a Livorno (+197%) e Pisa (+184%) e minori a Grosseto (+38%) e Firenze (+77%). 

 

pioggia toscana capoluoghi

Figura 6: Percentuale della pioggia normale nei capoluoghi nell’inverno 2020-2021

 

piogge capoluoghi inverni dal 1955

Figura 7: Pioggia media nei capoluoghi negli inverni dal 1955/1956 al 2020/2021 con diversa climatologia di riferimento