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Modellistica diffusionale


Il settore Meteo/Qualità dell'Aria implementa modelli meteorologici e diffusionali per simulare la dispersione degli inquinanti in atmosfera.

In particolare, sono state sviluppate catene operative di modelli finalizzati a:

  • integrare le misure effettuate dalle stazioni meteorologiche attraverso la creazione di un archivio meteorologico;
  • valutare l'impatto dell'inquinamento atmosferico (PM10, ozono, inquinanti primari, etc.);
  • fornire supporto alla Regione Toscana per la pianificazione di politiche di riduzione delle emissioni inquinanti (analisi di scenario);
  • stimare il contributo al PM10 regionale dovuto al trasporto di polvere del deserto.

 

Trasporto di polvere sahariana

Le intrusioni di polvere sahariana nel bacino del Mediterraneo possono provocare un anomalo innalzamento dei valori di concentrazione del PM10, e in alcuni casi contribuire al superamento dei valori limite previsti dalla normativa. Nel caso in cui i superamenti siano causati da contributi naturali, questi possono venire detratti. E’ importante identificare questo contributo che ha un impatto non del tutto trascurabile anche sul territorio regionale toscano.

Il sistema modellistico RAMS-DUSTEM-CAMx è stato sviluppato per ricostruire le dinamiche evolutive dell’inquinamento da polvere del deserto.

Nell’ambito del progetto regionale PATOS il sistema è stato utilizzato, insieme alle misure chimico-fisiche dei campioni, per l’identificazione del contributo sahariano al PM10.

 

Concentrazioni di ozono

Il sistema di modelli RAMS-CALMET-CALGRID è stato applicato sul territorio della regione Toscana per la stima delle concentrazioni di ozono per un caso studio di 5 mesi, maggio-settembre 2002. Le stime ottenute sono state confrontate con le misure delle centraline di monitoraggio.

 

Il sistema sperimentale WRF-CALGRID è stato utilizzato in modalità operativa per la previsione delle concentrazioni di ozono nella regione Toscana (Maggio-Settembre 2007)

Concentrazioni massime di ozono (02/08/2007): previsione a mesoscala di CHIMERE (Europa) vs. previsione regionale di WRF-CALGRID (Toscana) e misure locali nelle stazioni

 

Contributo all’inquinamento da sorgenti industriali

Con il sistema di modelli WRF-CALMET-CALPUFF sono stati effettuati numerosi studi finalizzati alla valutazione dell’impatto atmosferico dovunto alle principali sorgenti industriali sul territorio regionale. Ad esempio, alcuni lavori hanno riguardato le sorgenti industriali dell’area di Livorno, la geotermia dell’Amiata, le sorgenti industriali nell’area metropolitana fiorentina, le cartiere lucchesi nella Valle del Serchio, la Centrale Enel di Piombino, etc.

Concentrazione media annua di SO2 derivante dalla Centrale Enel di Piombino