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Analisi dei modelli

A partire dalla conoscenza del tempo in atto, i previsori analizzano i risultati delle elaborazioni dei modelli meteorologici che simulano l'evoluzione dell’atmosfera per un determinato numero di giorni, raffigurando su mappa i possibili scenari di evoluzione dei principali parametri meteo, nei vari punti della griglia che rappresenta l'atmosfera.
 
Inizialmente i meteorologi guardano le "uscite" dei modelli globali, che forniscono un quadro della possibile evoluzione del tempo su larga scala (scala sinottica, ad esempio su tutta l'Europa), per poi focalizzarsi sui modelli ad alta risoluzione sulla base dei quali ipotizzare l’evoluzione locale (scala regionale). 
 
Gli strumenti conoscitivi su cui il previsore fonda la propria previsione sono quindi molteplici. Esistono infatti diversi modelli meteorologici, con diverse risoluzioni, parametrizzazioni e tecniche di assimilazione dei dati, che spesso prevedono evoluzioni differenti tra di loro, soprattutto dopo i primi 2 giorni di previsione. 
In alcune zone, ad esempio, la rappresentazione semplificata dell'orografia può portare un modello a simulare un comportamento scorretto di alcuni fenomeni meteo. Ancora, un modello può avere la tendenza sovrastimare gli effetti di una particolare configurazione meteo su una determinata area, così come può succedere che alcuni eventi meteorologici che non compaiono a scala mondiale possono però essere precursori di importanti ripercussioni a livello locale. 
 
Le uscite del modello, quindi, devono essere valutate e corrette dal previsore che, in base alla sua esperienza e alla sua conoscenza delle caratteristiche climatiche e morfologiche del territorio, nonchè grazie alle informazioni "in tempo reale" dei sistemi di osservazione, può anche arrivare a stravolgere quanto previsto da un modello numerico.
 

Per approfondire:

Esempi di mappe prodotte dai modelli

 
Vento a 10 metri  

Temperatura a 2 metri

 

Umidità e vento a circa 1500 mt di altitudine

 

Precipitazione (mm/24h)