Bollettino agrometeorologico per la provincia di Arezzo

Aggiornato il 24/05/2018

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Arezzo: Osservazioni della settimana da 17/05/2018 a 23/05/2018
nel corso dell'ultima settimana sulla provincia di Arezzo si sono osservati frequenti rovesci temporaleschi a carattere isolato e piogge più diffuse tra il 21 e il 22; nel complesso si sono osservati cumulati attorno 50 mm su tutto il territorio. Per quanto riguarda le temperature queste si sono mantenute in linea con quelle tipiche del periodo, ovvero con minime attorno a 10 gradi e massime fino a 25-26 gradi.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Arezzo
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 17ven 18sab 19dom 20lun 21mar 22mer 23 Settimana
Cesa9.4/20.3
8.6
8.2/22.8
2.8
7.3/26.1
0.0
10.2/25.9
0.0
11.9/25.6
6.6
14.5/21.8
3.2
14.3/22.8
3.6
10.8/23.6
24.8
Ottavo9.9/19.5
1.0
9.0/23.1
0.2
9.7/25.0
0.0
12.7/25.3
0.0
14.4/24.8
21.0
14.3/21.5
7.6
13.9/21.5
0.2
12.0/23.0
30.0
Castiglion Fibocchi9.4/19.4
0.0
7.1/22.7
0.4
7.6/26.5
0.2
10.1/26.1
0.0
11.5/26.0
11.2
13.8/22.3
30.6
12.9/22.4
10.8
10.3/23.6
53.2
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 25/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso salvo banchi di nebbia e nubi basse fino a metà mattinata sulle zone di pianura e fondovalle. Nel pomeriggio sviluppo di nubi cumuliformi sulla dorsale appenninica, dove non si escludono brevi ed isolati rovesci.
Venti: deboli.
Temperature: minime stazionarie o in locale lieve calo; massime in aumento con punte fino a 27 gradi nelle zone pianeggianti.

sabato 26/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con addensamenti cumuliformi pomeridiani in particolare sull'Appennino.
Venti: deboli.
Temperature: massime in ulteriore aumento fino a 28 gradi nelle zone pianeggianti dell'interno.
Segnalazioni
Temporali (con anche colpi di vento e locali grandinate):isolati in Appennino.
 
Previsione per venerdì 25/05/2018
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 26/05/2018
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 27/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: inizialmente sereno o poco nuvoloso. Dal pomeriggio generali condizioni di instabilità associata a rovesci sparsi in Appennino.
Venti: deboli.
Temperature: stazionarie con massime fino a 30-32 gradi sulle pianure.

lunedì 28/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: fra poco nuvoloso e parzialmente nuvoloso con possibilità di locali rovesci in Appennino.
Venti: deboli variabili in prevalenza da sud.
Temperature: in diminuzione.

Giorni successivi:
prevalenza di alta pressione con modesta instabilità pomeridiana.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 27/05/2018 lunedì 28/05/2018 martedì 29/05/2018 mercoledì 30/05/2018 giovedì 31/05/2018
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 26/05/2018

Provincia di Arezzo - Bollettino Olivo Integrato del 2018-05-24

Fenologia

Procede la fioritura, in molti areali/varietà si rileva inizio fioritura, piena fioritura, con le più precoci che possono presentare inizio allegagione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Occhio di pavone: tipici sintomi di forma circolare sulle foglie.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza di “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare adulti, larve o foglie con galle

Occhio di pavone

Negli oliveti con presenza di vecchie foglie con sintomi, o dove nei mesi scorsi sono state evidenziate tali presenze, considerate le piogge cadute, quelle previste ed i valori di umidità relativa rendono la stagione favorevole ad entrambe i patogeni.

Considerato lo stato fenologico con fioritura in corso o inizio allegagione, con le previsioni di temperature in netto aumento, è opportuno non effettuare trattamenti fitosanitari ancor più se con prodotti rameici.

Rogna dell'olivo

Per combattere il patogeno è fondamentale mettere in atto una buona pratica nelle operazioni di potatura e disinfettare gli attrezzi da taglio più spesso possibile, con maggiore attenzione dopo una pianta che presenta sintomi della malattia, che sarebbe ancora meglio potare in tempi differenti dalle altre, ed asportare con la potatura i rami maggiormente colpiti.

Possibilmente bruciare, o comunque allontanare i residui di potatura che presentano sintomi.

Note

PAN - Attenzione

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Arezzo - Bollettino Vite Biologico del 2018-05-24

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "bottoni fiorali separati". In alcuni casi, è stata raggiunta la fase di "inizio fioritura".

Peronospora

Sono state segnalate le prime "macchie d'olio". Esistono le condizioni per proseguire la campagna antiperonosporica con prodotti rameici. In presenza di lesioni sporulanti, esistono le condizioni per intervenire con olio essenziale di arancio dolce. Permane, ovviamente, la situazione di allerta alta.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Oidio

Non sono stati riscontrati sintomi in alcuno degli impianti visitati. Comunque, prestare attenzione alla rapida evoluzione delle condizioni meteorologiche; si consideri anche che le prime infezioni possono sfuggire alla vista a causa delle sporulazioni poco vistose e localizzate nelle parti più interne della chioma. Nelle aree a rischio (costante presenza dell'infezione nelle stagioni passate), è possibile che si verifichino le condizioni per trattare con prodotti a base di zolfo.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina

Tignoletta della vite

Nonostante che il volo sia in atto (ultime catture), le uova e le larve di prima generazione non richiedono solitamente di intervenire con trattamenti. Si consiglia di valutare l'infestazione sulle infiorescenze nella fase di piena fioritura (momento nel quale i nidi larvali sono meglio visibili) per prepararsi a intervenire in seconda generazione. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Arezzo - Bollettino Vite Integrato del 2018-05-24

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "bottoni fiorali separati". In alcuni casi, è stata raggiunta la fase di "inizio fioritura".

Peronospora

Sono state segnalate le prime "macchie d'olio".  Esistono le condizioni per proseguire la campagna antiperonosporica con principi attivi translaminari o citotropici sempre in miscela con prodotti di contatto. Dalla fase di pre-fioritura a quella di post-fioritura, è possibile intervenire con fenilammidi. Permane, ovviamente, la situazione di allerta.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2018  (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 7 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Fosetil-Al
Fosfonatodi potassio (7)
Limitazioni d'uso
(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid, Amisulbron: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonato di potassio: max 5 interventi all'anno.
Dithianon (3) (8) Strobiruline e simili: max 3 trattamenti all'anno indipendentemente dalle avversità.
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Propineb (Ditiocarbammati) (2) (14) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno. Metalaxil max 1.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Dimetomorf (CAA) (4) (14) Propineb: dopo la fioritura max 2 interventi indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dalle avversità.
Benthiovalicarb (CAA) (4) (16) Famoxadone: max 1 intervento indipendentemente dalle avversità.
Valifenalate (CAA) (4) + Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno
Famoxadone (Strobiruline e simili) (8) (16)
Fenamidone (Strobiruline e simili) (8)
Metalalxil (Fenilammidi) (10)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benalaxil (Fenilammidi) (10)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6) + Fosfonato di disodio
Fluopicolide (13)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Ametoctradina (12) + Metiran (Ditiocarbam) (2)
Ametoctradina (12)
Fluzinam (3)
Oxathiapiprolin(17)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Oidio

Non sono stati riscontrati sintomi in alcuno degli impianti visitati. Comunque, prestare attenzione alla rapida evoluzione delle condizioni meteorologiche; si consideri anche che le prime infezioni possono sfuggire alla vista a causa delle sporulazioni poco vistose e localizzate nelle parti più interne della chioma. Nelle aree a rischio (costante presenza dell'infezione nelle stagioni passate), è possibile che si verifichino le condizioni per trattare con prodotti di contatto e sistemici (triazoli).

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Zolfo (2) Flutriafol (IBE)
Bicarbonato di potassio (3) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Quinoxifen: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Laminarina (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
(6) Bupirimate: max 2 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Trifloxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline e simili) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Fenbuconazolo (IBE) (3) (12) SDHI: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dall'avversità.
Myclobutani (IBE) (CS) (3)
Penconazolo (IBE) (3) (2)
Propiconazolo (IBE) (CS) (3)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (3)
Tetraconazolo (IBE) (3) (2)
Difeconazolo (IBE) (CS) (3)
Ciproconazolo (IBE) (CS) (3)
Quinoxyfen (4)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (6
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (29

Tignoletta della vite

Nonostante che il volo sia in atto (ultime catture), le uova e le larve di prima generazione non richiedono solitamente di intervenire con trattamenti. Si consiglia di valutare l'infestazione sulle infiorescenze nella fase di piena fioritura (momento nel quale i nidi larvali sono meglio visibili) per prepararsi a intervenire in seconda generazione. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Arezzo - Bollettino Olivo Biologico del 2018-05-24

Fenologia

Procede la fioritura, in molti areali/varietà si rileva inizio fioritura, piena fioritura, con le più precoci che possono presentare inizio allegagione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Occhio di pavone: tipici sintomi di forma circolare sulle foglie.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza di “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare adulti, larve o foglie con galle

Occhio di pavone

Negli oliveti con presenza di vecchie foglie con sintomi, o dove nei mesi scorsi sono state evidenziate tali presenze, considerate le piogge cadute, quelle previste ed i valori di umidità relativa rendono la stagione favorevole ad entrambe i patogeni.

Considerato lo stato fenologico con fioritura in corso o inizio allegagione, con le previsioni di temperature in netto aumento, è opportuno non effettuare trattamenti fitosanitari ancor più se con prodotti rameici.

Rogna dell'olivo

Per combattere il patogeno è fondamentale mettere in atto una buona pratica nelle operazioni di potatura e disinfettare gli attrezzi da taglio più spesso possibile, con maggiore attenzione dopo una pianta che presenta sintomi della malattia, che sarebbe ancora meglio potare in tempi differenti dalle altre, ed asportare con la potatura i rami maggiormente colpiti.

Possibilmente bruciare, o comunque allontanare i residui di potatura che presentano sintomi.

Note

PAN - Attenzione

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Arezzo - Bolletino Frumento del 2018-05-24

Fenologia

Frumento duro: maturazione lattea per precoci e medie, piena fioritura per le tardive.

Frumento tenero: fioritura le varietà medie e tardive.

Septoria

Frumento duro: media presenza su varietà precoci e medie, bassa su tardive.

Frumento tenero: media presenza su varietà precoci, e su medie e bassa su tardive.

Fusariosi

Frumento duro:Il modello per la fusariosi indica rischio assente sulle varietà precoci e medie, basso per le tardive.

Frumento tenero: Il modello per la fusariosi indica rischio basso sulle varietà medie e tardive.

Nelle aree e nelle varietà in fioritura con rischio di pioggia, quindi con rischio fusariosi, se non già protette con un trattamento specifico, effettuare un trattamento fitosanitario con prodotto previsto dai disciplinari di produzione integrata e seguendo attentamente le limitazioni d'uso

I principi attivi ammessi dal disciplinare regionale contro questa avversità sono riportati nella schede al seguente Link

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo