Bollettino agrometeorologico per la provincia di Arezzo

Aggiornato il 06/09/2018

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Arezzo: Osservazioni della settimana da 30/08/2018 a 05/09/2018
settimana caratterizzata da temperature nel complesso intorno alla media con punte massime fino a 30-31 gradi nei primi giorni. Per quanto riguarda le precipitazioni si sono verificati cumulati massimi fino a localmente 30-40 mm.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Arezzo
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 30ven 31sab 01dom 02lun 03mar 04mer 05 Settimana
Cesa13.2/31.2
0.0
16.3/29.2
0.0
13.9/26.1
3.8
n.d./n.d.
n.d.
10.7/25.1
0.2
13.5/26.2
3.8
11.9/29.6
0.2
13.2*/27.9*
8.0*
Ottavo16.9/30.7
0.0
17.6/28.4
0.0
15.9/25.9
3.6
n.d./n.d.
n.d.
12.7/24.5
0.2
14.4/25.8
3.2
13.4/28.6
0.2
15.2*/27.3*
7.2*
Castiglion Fibocchi13.7/31.2
0.0
16.9/29.0
0.0
13.8/27.6
8.6
n.d./n.d.
n.d.
11.1/24.7
0.2
12.4/26.1
0.2
12.3/29.3
0.2
13.4*/28.0*
9.2*
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 07/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: variabile con nuvolosità a tratti consistente con possibili precipitazioni più isolate in mattinata e di nuovo più diffuse nel pomeriggio; possibili rovesci anche in serata anche se molto isolati.
Venti: deboli nell'interno.
Temperature: minime in aumento, massime in deciso calo.

sabato 08/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: nuvolosità irregolare, possibili isolati e brevi rovesci.
Venti: deboli variabili.
Temperature: in lieve aumento.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 07/09/2018
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 08/09/2018
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 09/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: velato.
Venti: deboli a regime di brezza.
Temperature: in ulteriore lieve aumento.

lunedì 10/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso.
Venti: deboli.
Temperature: stazionarie.

Giorni successivi:
tempo stabile e soleggiato.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 09/09/2018 lunedì 10/09/2018 martedì 11/09/2018 mercoledì 12/09/2018 giovedì 13/09/2018
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 07/09/2018

Provincia di Arezzo - Bollettino Vite Integrato del 2018-09-06

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "maturazione".

Peronospora

Nonostante la presenza di lesioni su foglie e grappoli, la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2018  (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 7 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Fosetil-Al
Fosfonatodi potassio (7)
Limitazioni d'uso
(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid, Amisulbron: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonato di potassio: max 5 interventi all'anno.
Dithianon (3) (8) Strobiruline e simili: max 3 trattamenti all'anno indipendentemente dalle avversità.
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Propineb (Ditiocarbammati) (2) (14) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno. Metalaxil max 1.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Dimetomorf (CAA) (4) (14) Propineb: dopo la fioritura max 2 interventi indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dalle avversità.
Benthiovalicarb (CAA) (4) (16) Famoxadone: max 1 intervento indipendentemente dalle avversità.
Valifenalate (CAA) (4) + Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno
Famoxadone (Strobiruline e simili) (8) (16)
Fenamidone (Strobiruline e simili) (8)
Metalalxil (Fenilammidi) (10)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benalaxil (Fenilammidi) (10)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6) + Fosfonato di disodio
Fluopicolide (13)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Ametoctradina (12) + Metiran (Ditiocarbam) (2)
Ametoctradina (12)
Fluzinam (3)
Oxathiapiprolin(17)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

E' stata segnalata la presenza di sintomi (incidenza minima). Comunque, non si sono verificati casi di gravi epidemie in campo. Si consiglia di monitorare attentamente i grappoli specialmente dopo eventi piovosi anche di scarsa entità. Nel caso in cui si rilevi un inizio di infezione intervenire, prestando attenzione al tempo di carenza.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus sutilis (1) Pyrimethanil: max 1 trattamento anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747 (2) Fludioxonil + Cyprodinil: max 1 trattamento all'anno.
Aerobasidum pullulans (4) Fenhexamid: max 1 trattamento all'anno.
Bicarbonato di potassio (12) SDHI: max 2 interventi anno, indipendentemente dalle avversità.
Pythium oligrandrum Ceppo M1 (15) (11) Fenpyrazamine : max 1 intervento anno, indipendentemente dalle avversità.
(3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
Solfiti alcalini in bentonite (13) (Eugenolo+Geraniolo+Timolo): max 4 interventi anno.
Pyrimethanil (1) (15) Phythium oligandrum ceppo M1: ma x4 interventi all'anno.
Fludioxonil + Cyprodinil (2)
Boscalid (SDHI) (12)
Fenhexamid (4)
Fenpyrazamine (11)
Fluazinam (3)
(Eugenolo+Geraniolo+Timolo) (13)

Oidio

E' stata segnalata la presenza di sintomi su grappolo.  Comunque, la difesa dall'oidio può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Zolfo (2) Flutriafol (IBE)
Bicarbonato di potassio (3) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Quinoxifen: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Laminarina (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
(6) Bupirimate: max 2 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Trifloxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline e simili) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Fenbuconazolo (IBE) (3) (12) SDHI: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dall'avversità.
Myclobutani (IBE) (CS) (3)
Penconazolo (IBE) (3) (2)
Propiconazolo (IBE) (CS) (3)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (3)
Tetraconazolo (IBE) (3) (2)
Difeconazolo (IBE) (CS) (3)
Ciproconazolo (IBE) (CS) (3)
Quinoxyfen (4)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (6
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (29

Black Rot

E' stata segnalata la presenza di sintomi (incidenza minima).

Principi attivi e ausiliari Soglie e criteri d'intervento
Prodotti rameici Norme di prevenzione: eliminare le parti attaccate durante le operazioni di potatura.
Mancozeb
Trifloxystrobin
Pyraclostrobin + Metiram
Fenbuconazolo
Myclobutanil
Penconazolo
Tebuconazolo
Tetraconazolo
Difeconazolo

Tignoletta della vite

Controllare l'andamento delle ovideposizioni per poter intervenire tempestivamente  (laddove necessario) con prodotti ovicidi, prestando attenzione al tempo di carenza.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale (1) Esteri fosforici: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità, max 1 con Clorpirifos ethyle.
Bacillus thuringensis                                                          Spinosad Spinosine) (2) (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
(5) Metoxifenozide: autorizzato solo su Lobesia.
Clorpirifos metil (Estere fosforico) (1) (8) Emamectina: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Clorpirifos ethyle (Estere fosforico) (1) (9) Chlorantraniliprole: max 1 trattamento anno indipendentemente dall'avversità.
Indoxacarb (4) (4) Indoxcarb: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Tebufenozide
Metoxifenozide (5)
Emamectina (8)
Chlorantraniliprole (9)
Spinetoram (Spinosine) (2)

Provincia di Arezzo - Bollettino Vite Biologico del 2018-09-06

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "maturazione".

Peronospora

Nonostante la presenza di lesioni su foglie e grappoli, la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

E' stata segnalata la presenza di sintomi (incidenza minima). Comunque, non si sono verificati casi di gravi epidemie in campo. Si consiglia di monitorare attentamente i grappoli specialmente dopo eventi piovosi anche di scarsa entità. Nel caso in cui si rilevi un inizio di infezione intervenire, prestando attenzione al tempo di carenza.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus subtilis (15) Pythium oligandrum Ceppo M1: max 4 interventi all'anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747
Aerobasidum pullulans
Bicarbonato di potassio
Pythium oligandrum Ceppo M1(15)

Oidio

E' stata segnalata la presenza di sintomi su grappolo.  Comunque, la difesa dall'oidio può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina

Black Rot

E' stata segnalata la presenza di sintomi (incidenza minima).

Principi attivi e ausiliari Soglie e criteri d'intervento
Prodotti rameici Norme di prevenzione: eliminare le parti attaccate durante le operazioni di potatura.

Tignoletta della vite

Controllare l'andamento delle ovideposizioni per poter intervenire tempestivamente  (laddove necessario) con prodotti ovicidi, prestando attenzione al tempo di carenza.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale                                                                Bacillus thuringensis (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
Spinosad (Spinosine) (2)

Provincia di Arezzo - Bollettino Olivo Integrato del 2018-09-06

Fenologia

Procede in modo molto disomogeneo l'accrescimento delle drupe, prevalentemente a causa delle differenti condizioni di disponibilità idrica, che dove caduta ha comportato consistenti aumenti in peso delle drupe.

In qualche caso iniziano ad evidenziarsi la differente colorazione della buccia tipiche delle varietà, particolarmente pallida o tendente al giallo.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Mosca delle olive: Controllare i voli nelle trappole. Effettuare campionamenti sulle olive negli oliveti irrigati e nelle aree indicate dal bollettino con eventuale presenza di ovodeposizione.

Rogna dell'olivo

Manteniamo il suggerimento, nelle micro-aree dove si sono eventualmente verificate grandinate, di effettuare trattamenti disinfettanti a base di rame, oppure con prodotti biostimolanti che favoriscano la cicatrizzazione delle ferite ed induttori di resistenza che aiutino la pianta ad aumentare le resistenze nei confronti di patogeni come la rogna che trovano nelle ferite agevoli porte di ingresso.

Occhio di pavone

Dove è stata rilevata presenza di sintomi diffusi, quindi moltissime foglie colpite sulla prevalenza delle piante dell'oliveto, nei mesi scorsi, (spesso si possono rilevare tuttora) dopo le prime piogge di settembre è auspicabile effettuare un trattamento con prodotti a base di sali di rame.
Attenzione a rispettare i tempi di carenza dei prodotti usati.

Mosca delle olive

Il monitoraggio sul territorio regionale rileva anche per questa settimana, una situazione si in leggero movimento, ma nel complesso decisamente inferiore alle medie storiche del periodo.

Secondo il modello previsionale che stima lo sviluppo dell'insetto sulla base dei valori termici, siamo nel corso della terza generazione, ed i dati lo confermano con le ovodeposizioni in leggero aumento, seppur limitate per il momento.

A causa della elevata variabilità micro-climatica è molto probabile che sul territorio si possano rilevare oliveti con situazioni molto differenti, qui9ndi è opportuno monitorare attentamente

Le previsioni meteo per i prossimi giorni indicano il passaggio di un nuovo fronte perturbato che dovrebbe portare temporali dalla giornata di domani, venerdì, con un progressivo miglioramento che dovremmo iniziare ad apprezzare appieno dalla giornata di lunedì.

Il monitoraggio sul territorio provinciale rileva una situazione di ovodeposizioni costante rispetto a settimana scorsa.

Piana di Arezzo

infestazione assente o molto bassa (max3%).

Val Tiberina

Dato non rilevato questa settimana.

Valdarno ovest

infestazione assente o molto bassa (max2%).

Valdichiana

infestazione assente o molto bassa (max2%).

Considerazioni tecniche

Dai dati del monitoraggio non sono necessari trattamenti, quindi solo in caso di campionamenti aziendali in cui è stato evidenziato il superamento della soglia del 10% di infestazione attiva, è auspicabile effettuare un trattamento con i prodotti ammessi.

Nelle aree in cui è presente infestazione con valori tra il 5% ed il 10% è opportuno fare campionamenti aziendali mirati e attendere il bollettino di settimana prossima.

Ricordiamo che la soglia consigliata di intervento con ovo-larvicida è il 10%, e che l'infestazione attiva è composta da uova larve di I età e larve di II età vive, e rappresenta la componente dell'infestazione sensibile al trattamento con ovo-larvicida.

E' importante evidenziare che l'efficacia dei prodotti in commercio è di circa 15/20 giorni, quindi non hanno effetto preventivo, ma devono essere distribuiti solo in base ad una reale presenza di infestazione superiore alla soglia di intervento.

Per chi utilizza strategie con repellenti (rame e caolino) o con trappole per cattura massale, oppure attrattivi alimentari avvelenati (es Spintor Fly), è necessario mantenere la copertura con i prodotti distribuiti, al termine del loro periodo di efficacia o in caso di pioggia.

Nelle micro-aree o su varietà in cui l'oliva è molto compatta o addirittura avvizzita e non ha ancora sufficiente polpa da consentire l'ovodeposizione, a livello aziendale è possibile valutare il posticipo del trattamento con adulticida/repellente.

Sono ammessi i seguenti prodotti:

  1. spinosad + Esca : il numero massimo ammeso è di 8 trattamenti
  2. Beauveria bassiana
  3. Piretrine

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

Il monitoraggio della mosca delle olive avviene in due modalità

  • cattura degli adulti con le trappole: consigliato principalmente chi segue una lotta di tipo adulticida
  • analisi delle infestazione delle olive: consigliato per  chi segue una lotta di tipo larvicida

Le punture si possono riconoscere facilmente

OK OK

Note

PAN – alcune note sulle prescrizioni in etichetta dei prodotti fitosanitari

Seguire attentamente le prescrizioni in etichetta dei prodotti eventualmente utilizzati, ricordiamo che in fase di controlli essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale è la prima e più importante fonte di riferimenti per l'uso in conformità dei prodotti fitosanitari.

In particolare ricordiamo che esistono due prescrizioni sui tempi da rispettare:

- l'intervallo di sicurezza o tempo di carenza che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta del prodotto agricolo. Oppure dall'ultimo trattamento alla messa in commercio per i trattamenti in post-raccolta delle derrate alimentari. A tutela del consumatore

- il tempo di rientro che deve intercorrere dal trattamento a quando si entra in campo a lavorare sulla coltura. Se non riportato in etichetta è buona prassi attendere 48 ore. A tutela dell'operatore

Provincia di Arezzo - Bollettino Olivo Biologico del 2018-09-06

Fenologia

Procede in modo molto disomogeneo l'accrescimento delle drupe, prevalentemente a causa delle differenti condizioni di disponibilità idrica, che dove caduta ha comportato consistenti aumenti in peso delle drupe.

In qualche caso iniziano ad evidenziarsi la differente colorazione della buccia tipiche delle varietà, particolarmente pallida o tendente al giallo.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Mosca delle olive: Controllare i voli nelle trappole. Effettuare campionamenti sulle olive negli oliveti irrigati e nelle aree indicate dal bollettino con eventuale presenza di ovodeposizione.

Rogna dell'olivo

Manteniamo il suggerimento, nelle micro-aree dove si sono eventualmente verificate grandinate, di effettuare trattamenti disinfettanti a base di rame, oppure con prodotti biostimolanti che favoriscano la cicatrizzazione delle ferite ed induttori di resistenza che aiutino la pianta ad aumentare le resistenze nei confronti di patogeni come la rogna che trovano nelle ferite agevoli porte di ingresso.

Occhio di pavone

Dove è stata rilevata presenza di sintomi diffusi, quindi moltissime foglie colpite sulla prevalenza delle piante dell'oliveto, nei mesi scorsi, (spesso si possono rilevare tuttora) dopo le prime piogge di settembre è auspicabile effettuare un trattamento con prodotti a base di sali di rame.
Attenzione a rispettare i tempi di carenza dei prodotti usati.

Mosca delle olive

Il monitoraggio per l'agricoltura integrata sul territorio regionale rileva anche per questa settimana, una situazione si in leggero movimento, ma nel complesso decisamente inferiore alle medie storiche del periodo.

Secondo il modello previsionale che stima lo sviluppo dell'insetto sulla base dei valori termici, siamo nel corso della terza generazione, ed i dati lo confermano con le ovodeposizioni in leggero aumento, seppur limitate per il momento.

A causa della elevata variabilità micro-climatica è molto probabile che sul territorio si possano rilevare oliveti con situazioni molto differenti, qui9ndi è opportuno monitorare attentamente

Le previsioni meteo per i prossimi giorni indicano il passaggio di un nuovo fronte perturbato che dovrebbe portare temporali dalla giornata di domani, venerdì, con un progressivo miglioramento che dovremmo iniziare ad apprezzare appieno dalla giornata di lunedì.

Il monitoraggio sul territorio provinciale rileva una situazione di ovodeposizioni costante rispetto a settimana scorsa.

Piana di Arezzo

infestazione assente o molto bassa (max3%).

Val Tiberina

Dato non rilevato questa settimana.

Valdarno ovest

infestazione assente o molto bassa (max2%).

Valdichiana

infestazione assente o molto bassa (max2%).

Considerazioni tecniche

Per le strategie ammesse in biologico che utilizzano repellenti (rame e caolino) o con trappole per cattura massale, oppure attrattivi alimentari avvelenati (es Spintor Fly), è necessario mantenere la copertura con i prodotti distribuiti, al termine del loro periodo di efficacia o in caso di pioggia. Prestare attenzione ai tempi di carenza dei prodotti che contengono rame (generalmente intorno ai 28-30 gg).

Nelle micro-aree o su varietà in cui l'oliva è molto compatta o addirittura avvizzita e non ha ancora sufficiente polpa da consentire l'ovodeposizione, a livello aziendale è possibile valutare il posticipo del trattamento con adulticida/repellente.

Sono ammessi i seguenti prodotti:

  1. spinosad + Esca : il numero massimo ammeso è di 8 trattamenti
  2. Beauveria bassiana
  3. Piretrine

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

OLIVICOLTURA BIOLOGICA

Linee Guida per il controllo della Mosca dell’Olivo (Bactrocera oleae)

OK

Biologia

La mosca dell’olivo è l’insetto più importante da controllare in quanto provoca, quasi in tutte le annate, un danno qualitativo e quantitativo alla produzione. Il rischio di danno e della conseguente perdita di produzione è maggiore nelle province litoranee e diminuisce man mano che ci si avvicina alle zone interne, a quote collinari e lontano dal mare.

L’insetto inizia a infestare le olive, normalmente, ai primi di luglio quando il nocciolo delle olive comincia ad indurirsi. In questo periodo le femmine della prima generazione estiva depongono l’uovo nell’oliva e da questo si sviluppa la larva che cresce e si nutre della polpa, danneggiando sempre di più il frutto. Durante l’estate, soprattutto a luglio e agosto, periodi prolungati con alte temperature, sopra i 30 °C, possono provocare la morte delle giovani larve e quindi ridurre la possibilità di danno.

Le popolazioni di mosca aumentano soprattutto a settembre e a ottobre e, spesso, il rischio di danno aumenta molto in previsione dell’inizio della raccolta. In quel periodo, soprattutto gli olivicoltori in regime di agricoltura biologica e a basso impatto, non hanno mezzi di controllo in grado di abbattere efficacemente le popolazioni di mosca (adulti) molto numerose e quindi di prevenire le ovideposizioni. Pertanto, specialmente in annate di alta infestazione, è importante eseguire la raccolta anticipata (in genere a partire da metà ottobre).

OK

In agricoltura biologica e a basso impatto ambientale è fondamentale controllare l’infestazione con tecniche di tipo preventivo o adulticida con le quali si abbattono le popolazioni adulte di mosca e si riduce il numero di uova deposte nelle olive.

Tecniche di difesa dalla mosca delle olive

L’olivicoltura regionale si caratterizza per una notevole diversità tra le aree olivicole (ad es. per distanza dal mare, altimetria, esposizione, caratteristiche del suolo, varietà coltivata). Questo si riflette su una notevole variabilità del rischio di infestazione e, di conseguenza, della perdita di produzione anche se, in generale, il rischio di danno da mosca olearia è maggiore nelle aree olivicole litoranee e diminuisce nelle aree più interne. È importante quindi che gli olivicoltori, in special modo quelli in regime di agricoltura biologica, tengano ben presente il maggior rischio a cui sono soggetti gli oliveti vicino al mare rispetto a quelli delle zone più interne.

Tecniche di monitoraggio

Al fine di ottenere risultati ottimali nell’applicazione delle tecniche di difesa in particolare in agricoltura biologica e a basso impatto ambientale è di fondamentale importanza eseguire controlli sia dei voli degli adulti che dell’infestazione delle drupe. Il posizionamento delle trappole cromotropiche per il monitoraggio del volo degli adulti è consigliato per la metà di giugno; le trappole devono essere controllate settimanalmente per circa 30-40 giorni. Dalla metà di luglio è importante avere informazioni sul livello di infestazione delle drupe, che possono essere reperite anche dai bollettini emessi settimanalmente.

Nelle presenti LINEE GUIDA si è scelto di elencare e descrivere soltanto le tecniche sperimentate da alcuni anni e di cui sono stati pubblicati dati, allo scopo di fornire un servizio maggiormente attendibile. Potrebbe quindi verificarsi che alcuni olivicoltori non trovino indicazioni sulle tecniche da loro utilizzate. In questi casi è bene che gli olivicoltori si rivolgano a tecnici che li possono guidare nelle scelte degli interventi da eseguire.

Si ritiene importante e utile raggruppare le tecniche consigliate all’interno di 2 categorie:

1) tecniche e prodotti che è possibile utilizzare anche in piccoli appezzamenti;

2) tecniche e prodotti che è bene utilizzare su vaste superfici accorpate.

Tecniche e prodotti che è possibile utilizzare in piccoli appezzamenti olivati (anche inferiori ad 1 ha)

Tecniche e prodotti che è possibile utilizzare in piccoli appezzamenti olivati (anche inferiori ad 1 ha)Tecniche e prodotti che è possibile utilizzare in piccoli appezzamenti olivati (anche inferiori ad 1 ha)

Si tratta di utilizzare prodotti ad azione prevalente repellente contro i maschi e femmine della mosca delle olive e anti-ovideposizione nei confronti delle femmine dell’insetto.Si tratta di utilizzare prodotti ad azione prevalente repellente contro i maschi e femmine della mosca delle olive e anti-ovideposizione nei confronti delle femmine dell’insetto.

Rame

Poltiglia bordolese (1 – 1,5%)

Persistenza: 20 giorni (ma piogge di 20-30 mm possono dilavarla)

Azione repellente – antideponente combinata a mortalità preimaginale (larve giovani).

Intervenire in prevenzione, prima dell’inizio della generazione di mosca che si intende combattere e soprattutto prima che la mosca deponga l’uovo nell’oliva.

Chi segue le norme di Agricoltura Biologica non deve superare i 6 Kg di rame per ettaro per anno.

I prodotti rameici devono essere irrorati a tutta chioma e hanno anche un'azione di indurimento dei tessuti. In genere resistono meglio al dilavamento della pioggia rispetto al caolino, per questo è consigliabile utilizzarli nel mese di settembre (maggiore probabilità di pioggia).

N.B. si ricorda che eventuali prodotti rameici, autorizzati come concimi, possono essere usati in biologico “esclusivamente in presenza di una […] documentata carenza nutrizionale […] per il micronutriente rame” (Nota ministeriale: http://bit.ly/biorame)

Caolino

caolino per uso agricolo/corroborante (2,5 – 5%), Persistenza: circa 2 – 3 settimane.

Ripetere in caso di pioggia intensa

Azione repellente – antideponente

Intervenire in prevenzione, prima dell’inizio della generazione di mosca che si intende combattere e soprattutto prima che la mosca deponga l’uovo nell’oliva.

È importante irrorare bene la chioma per coprire uniformemente le olive. Per questo vanno impiegate macchine adeguate, con pressioni relativamente elevate per raggiugere e coprire anche le parti interne. In genere si ottiene una migliore copertura eseguendo il trattamento con la lancia, eventualmente con un secondo passaggio che copra le zone rimaste meno impolverate dopo il primo e con l’aggiunta di un bagnante che consenta di ridurre la tensione superficiale dell’acqua.

Non resiste molto all’azione dilavante della pioggia, quindi è preferibile utilizzarlo nei periodi meno piovosi.

Non ha tempo di carenza perché non è considerato un prodotto fitosanitario ma un corroborante. Si ricorda che è possibile usare solo caolino preparato e commercializzato specificatamente per uso agricolo.

In questa categoria è utile citare anche altri prodotti per i quali esistono, ad oggi, meno risultati sperimentali.

In particolare:

Olio di neem

prodotti commerciali (da www.biolgest): 1) Neemazal-T/S oppure 2) Neemik

scheda tecnica Neemazal: http://biolgest.imagelinenetwork.com/dettaglio.cfm?codice=11561

scheda tecnica Neemik: http://biolgest.imagelinenetwork.com/dettaglio.cfm?codice=11991

Il prodotto è estratto da una pianta tropicale (Azadirachta indica) e agisce per contatto e ingestione. Sembra che riesca ad uccidere anche le giovani larve all’interno dell’oliva. Il trattamento va eseguito ogni 7 giorni e il prodotto ha un costo elevato.

Beauveria bassiana

prodotto commerciale: Naturalis,

scheda tecnica: http://www.biogard.it/index.php/en/plantprotection/insecticides/186-naturalis-en2;

è un preparato a base di un fungo entomopatogeno e agisce per ingestione contro le larve e per contatto contro gli adulti della mosca. Il trattamento, alla dose di 150 cc/hl, rimane efficace circa 1 settimana. Applicare preferibilmente la mattina presto o al tramonto. In caso di pioggia si consiglia di ripetere il trattamento.

Tecniche da utilizzare su vaste superfici accorpate coltivate ad olivo (da 5 ha in su)

In questo caso si tratta di utilizzare dispositivi o prodotti-esca ad azione attract and kill. Tutte queste tecniche prevedono di attirare l’insetto adulto (maschi e femmine) verso una fonte alimentare presente nei dispositivi e/o nell’esca e di ucciderlo dopo che questo si è alimentato e/o dopo che è venuto a contatto con il dispositivo.

Tipo prodotto

Descrizione e modalitàd’uso

Magnet-oli

Scheda tecnica consultabile su:

http://www.aipoverona.it/userfile/files/trappole/Trappola%20Magnet%20Oli.pdf

Distribuita in Italia da Serbios e Suterra Europe Biocontrol S.L.

Attraggono i maschi e le femmine della mosca e li uccidono. Devono essere utilizzate in quantità fino ad un massimo di 250/ha e preferibilmente con posizionamenti successivi durante le 3 generazioni della mosca, da luglio a settembre. Le quantità da utilizzare, nei 3 posizionamenti, sono pari a circa il 20%, il 50% e il 30% del totale. Per sapere il momento migliore per i posizionamenti rivolgersi ad un tecnico o seguire i bollettini settimanali. Riducono l’infestazione e il danno alla raccolta di circa il 50-60%.

Eco Trap

Scheda tecnica consultabile su:

http://www.biogard.it/index.php/it/difesa/insetticidi/60-eco-trap

Distribuita in Italia da Biogard C.B.C. Europe S.r.l.

Sono dispositivi che attraggono i maschi e le femmine della mosca e li uccidono. Devono essere utilizzati fino ad un massimo di 250/ha e preferibilmente con posizionamenti successivi durante le 3 generazioni della mosca, da luglio a settembre. Le quantità da utilizzare, nei 3 trattamenti, sono pari a circa il 20%, il 50% e il 30% del totale. Per sapere il momento migliore per i posizionamenti rivolgersi ad un tecnico o seguire i bollettini. Riducono l’infestazione e il danno alla raccolta di circa il 50-60%.

Olipe Trap (o altre bottiglie trappola)

Sono dispositivi che prevedono di attirare le mosche dell’olivo dentro un contenitore (bottiglia), dove poi muoiono per affogamento. L’entrata dell’insetto avviene attraverso fori di 4-5 mm di diametro e le sostanze attrattive sono di diverso tipo: esche proteiche commerciali (es. Buminal), lievito di birra (in soluzione), soluzione di sali d’ammonio.

Il posizionamento (1 bottiglia a pianta) va eseguito quando le mosche adulte volano, ma prima che avvenga l’ovideposizione. Si consiglia di utilizzarle in integrazione con altri prodotti in quanto da sole non sono sufficienti a ridurre di molto l’infestazione.

Le bottiglie trappola si possono acquistare già pronte (ad es. Olipe Trap) oppure possono essere costruite artigianalmente. In questo secondo caso è importante, almeno, che i fori siano di 4-5 mm di diametro. In Italia sono commercializzati dei tappi per bottiglie trappola, ad esempio da Biofarm: http://www.biofarm.it/taptrap-trappola-per-insetti-conf-5pz.html

Spintor fly

Prodotto costituito da esca attrattiva insieme a Spinosad, sostanza insetticida di origine fungina. Dose di utilizzo: 5 lt di soluzione ad ha (1litro di SpintorFly sciolto in 4 litri di acqua). Sono ammessi da disciplinare max 8 trattamenti all’anno.

Modalità di utilizzo: irrorazione di 50 cc di prodotto a pianta fino a 100 piante ad ettaro. Il trattamento va eseguito quando le mosche adulte volano, ma prima che avvenga l’ovideposizione. Gli ugelli della irroratrice (a spalla) devono formare gocce “grosse” (diametro di 4-6 mm). Ogni goccia attrae l’insetto adulto (maschio e femmina) che ingerisce così la sostanza attiva e muore. (http://www.dowagro.com/spintorfly/).

Epoche di intervento con strategia adilticida

il primo trattamento preventivo-adulticida estivo deve essere eseguito al momento dell’incremento delle catture di mosche nelle trappole cromotropiche (fine giugno-primi di luglio);

i trattamenti successivi preventivi-adulticidi devono essere eseguiti tenendo conto dei tempi di carenza dei prodotti utilizzati e dei bollettini olivo-Bio regionali settimanali.

Alcuni consigli per la gestione della difesa dalla mosca delle olive in olivicoltura biologica e a basso impattoAlcuni consigli per la gestione della difesa dalla mosca delle olive in olivicoltura biologica e a basso impatto

1. L’olivicoltore dovrebbe individuare la tecnica di difesa (il prodotto) che intende utilizzare contro la mosca delle olive prima dell’inizio della campagna olivicola (maggio-giugno di ogni anno). In questo modo può avere un’idea dei tempi di intervento (quando trattare), tenuto conto dell’andamento meteorologico stagionale e dello sviluppo e crescita delle olive.

2. La scelta della tecnica (prodotto) dovrebbe essere fatta dall’olivicoltore innanzitutto tenendo conto del rischio d’infestazione e della perdita di produzione della zona dove è situato il suo l’oliveto: si ricorda che il rischio è maggiore lungo la costa e minore nelle zone interne e a quote più elevate. Inoltre un altro aspetto importante da considerare è la quantità di produzione (olive) prevista: il rischio è maggiore in annata di scarica, viceversa è minore in annata di carica.

3. L’olivicoltore dovrebbe decidere quale è la soglia di danno e di perdita di produzione che è disponibile a sopportare.

Quando l’olivicoltore, durante la campagna olivicola si rende conto che la tecnica (il prodotto) che ha utilizzato non è efficace può cercare di integrare i prodotti, scegliendo, dietro consiglio di un tecnico, tra quelli consigliati e consentiti.

Alcuni considerazioni di tipo generale utili anche in olivicoltura biologica e a basso impatto

Le varietà di olivo coltivate in Toscana mostrano una diversa suscettibilità all’attacco della mosca. Ad esempio le varietà con poca polpa sono le meno preferite dall’insetto e vengono attaccate in ritardo rispetto a quelle a polpa grande (ad esempio le olive da tavola).

La presenza di diverse varietà di olivo nella solita area può riflettersi in infestazioni “a macchia di leopardo”.

L’irrigazione favorisce gli attacchi della mosca, soprattutto in estate quando le olive vanno incontro a disidratazione da caldo. In questo caso la mosca preferisce sicuramente ovideporre ed infestare le olive turgide e ricche d’acqua.

L’inerbimento dell’oliveto e la presenza di molte piante spontanee, anche attorno all’oliveto, favorisce la presenza di insetti utili che predano o parassitizzano la mosca e anche altri fitofagi minori (ad es. Cocciniglie, Tignole)

SITI DI INTERESSE

Segnaliamo alcuni siti internet in cui è possibile trovare un informazione più ampia sul mondo del biologico sia a livello nazionale (SINAB, AIAB) come pure a livello regionale (agroambiente.info). Inoltre su BIOLGEST (sito n.4) sono consultabili molti dei mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica.

1. http://www.sinab.it

2. http://www.aiab.it

3. Agroambient..info.regione.toscana,

4. http://biolgest.imagelinenetwork.com/

Autore delle linee guida: Dott. Ruggero Petacchi – Scuola Sant’Anna Pisa – Istituto Scienze della Vita

Per informazioni: Agroinfo@rregione.toscana.it

L'iscrizione ai servizi di supporto per le aziende agricole ai sensi dell’azione A7 del PAN è gratuita, sul sito www.agroambiente.info.regione.toscana.it scaricare il modello di iscrizione.

I comunicati sono consultabili anche:

su Facebook: www.facebook.com/agroambiente.info

Il monitoraggio della mosca delle olive avviene in due modalità

  • cattura degli adulti con le trappole: consigliato principalmente chi segue una lotta di tipo adulticida
  • analisi delle infestazione delle olive: consigliato per  chi segue una lotta di tipo larvicida

Le punture si possono riconoscere facilmente

OK OK

Note

PAN – alcune note sulle prescrizioni in etichetta dei prodotti fitosanitari

Seguire attentamente le prescrizioni in etichetta dei prodotti eventualmente utilizzati, ricordiamo che in fase di controlli essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale è la prima e più importante fonte di riferimenti per l'uso in conformità dei prodotti fitosanitari.

In particolare ricordiamo che esistono due prescrizioni sui tempi da rispettare:

- l'intervallo di sicurezza o tempo di carenza che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta del prodotto agricolo. Oppure dall'ultimo trattamento alla messa in commercio per i trattamenti in post-raccolta delle derrate alimentari. A tutela del consumatore

- il tempo di rientro che deve intercorrere dal trattamento a quando si entra in campo a lavorare sulla coltura. Se non riportato in etichetta è buona prassi attendere 48 ore. A tutela dell'operatore

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo