Bollettino agrometeorologico per la provincia di Livorno

Aggiornato il 17/10/2019

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Livorno: Osservazioni della settimana da 10/10/2019 a 16/10/2019
Nell'ultima settimana piogge rilevanti, a prevalente carattere temporalesco, si sono verificate solo nella giornata di martedì 15. Temperature in media o leggermente sopra.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Livorno
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 10ven 11sab 12dom 13lun 14mar 15mer 16 Settimana
Venturina13.3/23.0
0.0
11.2/24.6
0.0
11.9/23.3
0.0
14.4/23.9
0.0
17.4/24.5
0.0
14.8/22.9
13.4
11.8/23.0
0.2
13.5/23.6
13.6
San Vincenzo17.9/21.0
0.0
15.0/22.4
0.0
15.5/23.2
0.0
17.2/23.3
0.0
20.3/24.4
0.0
16.2/22.2
24.6
15.2/20.8
0.0
16.8/22.5
24.6
Collesalvetti10.6/22.1
3.6
8.9/25.8
0.2
9.9/24.0
0.2
12.1/23.9
0.2
15.1/24.3
0.0
15.5/24.3
7.0
11.4/21.0
0.0
11.9/23.6
11.2
Donoratico13.7/22.1
0.0
10.8/23.6
0.2
11.5/24.0
0.2
13.3/24.1
0.2
18.3/24.6
0.0
15.6/23.9
56.4
12.2/22.0
0.0
13.6/23.5
57.0
Suvereto14.4/23.1
0.2
11.8/25.2
0.0
12.0/24.0
0.0
13.6/24.3
0.0
16.4/24.9
0.2
13.7/23.7
27.6
12.3/22.3
0.2
13.5/23.9
28.2
Portoferraio15.8/23.0
0.0
13.6/22.7
0.0
12.9/23.8
0.2
18.2/22.8
0.0
20.4/22.8
0.2
14.0/22.9
9.4
12.4/22.9
0.0
15.3/23.0
9.8
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 18/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: nuvoloso con possibilità di locali piogge.
Venti: deboli di Scirocco.
Temperature: stazionarie.

sabato 19/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: parzialmente nuvoloso o nuvoloso.
Venti: di Scirocco, deboli sulle zone interne, moderati con locali rinforzi sulla costa e in Arcipelago.
Temperature: minime in aumento, massime pressoché stazionarie o in lieve aumento.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 18/10/2019
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 19/10/2019
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 20/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: nuvoloso con possibilità di isolate piogge.
Venti: moderati con rinforzi di Scirocco.
Temperature: massime in calo sulle zone settentrionali.

lunedì 21/10/2019
Stato del cielo e fenomeni: da poco a parzialmente nuvoloso.
Venti: di Scirocco, moderati con rinforzi su Arcipelago e costa.
Temperature: in aumento.

Giorni successivi: poco nuvoloso martedì e mercoledì. Possibile peggioramento giovedì.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 20/10/2019 lunedì 21/10/2019 martedì 22/10/2019 mercoledì 23/10/2019 giovedì 24/10/2019
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 17/10/2019

Provincia di Livorno - Bollettino Olivo Integrato del 2019-10-17

Fenologia

Se volete ricevere i bollettini fitosanitari e informazioni correlate tramite e-mail, non più di un invio a settimana, potete anche iscrivervi direttamente alle province che vi interessano e che potete trovare aprendo il link .

Procede lo sviluppo fenologico e la maturazione, grazie alle condizioni climatiche che si mantengono favorevoli. Prevalenza di inizio invaiatura/ invaiatura 50%, in areali favorevoli e con le varietà precoci ad invaiatura completa.

Gli ultimi sette giorni sono stati ancora caratterizzati da temperature massime miti in linea con i sette giorni precedenti, temperature minime con maggior variabilità; Le piogge si sono verificate anche in questi sette giorni localmente e concentrate in alcuni giorni, con cumulati variabili ma localmente superiori ai 20 mm.

Le previsioni e le tendenze meteo indicano per i prossimi sette giorni il possibile passaggio di perturbazioni, temperature stabili o in leggero calo.

Rimandiamo ai bollettini del consorzio Lamma per seguire le previsioni aggiornate.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Lebbra: macchie necrotiche più o meno profonde ed estese sulle olive.

Mosca delle olive: effettuare campionamenti delle olive al binoculare, per quantificare il danno reale e pianificare correttamente le operazioni di raccolta.

Occhio di pavone

Non sono al momento necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Situazione rilevata

Il monitoraggio in campo nella provincia è ormai in fase di chiusura, considerato che in molte aziende è iniziata o sta iniziando al raccolta.

Area Livornese

Non monitorata.

Area Bibbona Castagneto

Infestazione attiva rilevata da 0% a 5%.

Val di Cornia

Non monitorata.

STRATEGIE DI DIFESA

Considerata la raccolta in molte aree in corso non è possibile utilizzare prodotti ovo-larvicida.

Per chi ha adottato strategie con prodotti repellenti, antideponenti o sulla base dell'analisi dei voli dell'oliveto con attrattivi alimentari avvelenati, il consiglio è di effettuare campionamenti per valutare la tenuta del sistema di difesa.

Per le aree in cui la raccolta è prevista più in ritardo, è possibile effettuare monitoraggio delle catture ed alla ripresa dei voli, se le superfici minime lo consentono realizzare trattamenti con esche avvelenate con spinosine, con ridotto intervallo di sicurezza. Valutare attentamente il cambio di strategia e le sue implicazioni.

In ogni caso laddove i campionamenti aziendali evidenziano danni da mosca, è opportuno organizzare le operazioni di raccolta in modo da effettuarla nel più breve tempo possibile.

Rispettare l'intervallo di sicurezza ed il tempo di rientro dei prodotti eventualmente utilizzati.

Legenda dei dati

ST = sotto trattamento

NR = non rilevato

SC = dato rilevato settimana scorsa ed inserito in ritardo in data base

-----

tot = olive campionate

U = uova

l1v = larva prima età viva, così per la seconda e la terza età

l1m = larva prima età morta, così per la seconda e la terza età

PV = pupe vive

PM = pupe morte

FU = fori di uscita

IA = infestazione attiva

Dannosa = Infestazione dannosa, la parte che crea il danno qualitativo

Totale = infestazione totale, la somma di tutte le forme presenti.

Note

PAN – etichetta

In caso di trattamento seguire attentamente le prescrizioni delle etichette. Ricordiamo che essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale rappresenta il riferimento principale sulle norme da seguire specifiche del prodotto commerciale usato (la stessa sostanza attiva potrebbe avere autorizzazioni differenti in base al prodotto commerciale acquistato), fatte salve le prescrizioni più restrittive delle norme di enti locali, e dei disciplinari di produzione, a cui si è eventualmente aderito.

Considerato che ci avviciniamo al periodo di raccolta ed alcuni prodotti rispettare rigorosamente i tempi di carenza o INTERVALLO DI SICUREZZA dei prodotti usati per la tutela del consumatore ed il TEMPO DI RIENTRO per la tutela degli operatori.

In questa estate/autunno l'andamento climatico molto scostante ha creato, oltre ad una naturale disuniformità territoriale, anche forti cambiamenti nei processi fisiologici rispetto ad una tendenza storica che portava ad avere comportamenti delle varietà abbastanza prevedibili, in Toscana le principali erano riconducibili riconducibili al seguente schema di massima:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Può essere utile sottolineare che rispetto a questo schema in questa campagna 2019, a causa dell'andamento stagionale, con particolare riferimento alla partenza di maggio molto piovosa e con temperature decisamente fresche che ha portato ad un ritardo consistente, ed un'estate nella norma. Ritardo che è stato poi confermato in una prima fase a settembre in cui le scarse piogge hanno rallentato lo sviluppo delle piante; solo con le piogge della seconda metà di settembre la fisiologia ha ripreso un suo sviluppo regolare e le temperature decisamente sopra le medie del periodo hanno fatto recuperare parzialmente il precedente ritardo. I fenomeni di stress idrico subito dalle piante si notano delle forti variazioni accelerando spesso la colorazione della buccia.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio. In quest'annata 2019 importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette e fusti con aceto.

Provincia di Livorno - Bollettino Olivo Biologico del 2019-10-17

Fenologia

Se volete ricevere i bollettini fitosanitari e informazioni correlate tramite e-mail, non più di un invio a settimana, potete anche iscrivervi direttamente alle province che vi interessano e che potete trovare aprendo il link .

Procede lo sviluppo fenologico e la maturazione, grazie alle condizioni climatiche che si mantengono favorevoli. Prevalenza di inizio invaiatura/ invaiatura 50%, in areali favorevoli e con le varietà precoci ad invaiatura completa.

Gli ultimi sette giorni sono stati ancora caratterizzati da temperature massime miti in linea con i sette giorni precedenti, temperature minime con maggior variabilità; Le piogge si sono verificate anche in questi sette giorni localmente e concentrate in alcuni giorni, con cumulati variabili ma localmente superiori ai 20 mm.

Le previsioni e le tendenze meteo indicano per i prossimi sette giorni il possibile passaggio di perturbazioni, temperature stabili o in leggero calo.

Rimandiamo ai bollettini del consorzio Lamma per seguire le previsioni aggiornate.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Lebbra: macchie necrotiche più o meno profonde ed estese sulle olive.

Mosca delle olive: effettuare campionamenti delle olive al binoculare, per quantificare il danno reale e pianificare correttamente le operazioni di raccolta.

Occhio di pavone

Non sono al momento necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Situazione rilevata

Il monitoraggio in campo nella provincia è ormai in fase di chiusura, considerato che in molte aziende è iniziata o sta iniziando al raccolta.

Area Livornese

Non monitorata.

Area Bibbona Castagneto

Infestazione attiva rilevata da 0% a 5%.

Val di Cornia

Non monitorata.

STRATEGIE DI DIFESA

Per chi ha adottato strategie con prodotti repellenti, antideponenti o sulla base dell'analisi dei voli dell'oliveto con attrattivi alimentari avvelenati, il consiglio è di effettuare campionamenti per valutare la tenuta del sistema di difesa.

Per le aree in cui la raccolta è prevista più in ritardo, è possibile effettuare monitoraggio delle catture ed alla ripresa dei voli, se le superfici minime lo consentono realizzare trattamenti con esche avvelenate con spinosine, con ridotto intervallo di sicurezza. Valutare attentamente il cambio di strategia e le sue implicazioni.

In ogni caso laddove i campionamenti aziendali evidenziano danni da mosca, è opportuno organizzare le operazioni di raccolta in modo da effettuarla nel più breve tempo possibile.

Rispettare l'intervallo di sicurezza ed il tempo di rientro dei prodotti eventualmente utilizzati.

Legenda dei dati

ST = sotto trattamento

NR = non rilevato

SC = dato rilevato settimana scorsa ed inserito in ritardo in data base

-----

tot = olive campionate

U = uova

l1v = larva prima età viva, così per la seconda e la terza età

l1m = larva prima età morta, così per la seconda e la terza età

PV = pupe vive

PM = pupe morte

FU = fori di uscita

IA = infestazione attiva

Dannosa = Infestazione dannosa, la parte che crea il danno qualitativo

Totale = infestazione totale, la somma di tutte le forme presenti.

Note

PAN – etichetta

In caso di trattamento seguire attentamente le prescrizioni delle etichette. Ricordiamo che essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale rappresenta il riferimento principale sulle norme da seguire specifiche del prodotto commerciale usato (la stessa sostanza attiva potrebbe avere autorizzazioni differenti in base al prodotto commerciale acquistato), fatte salve le prescrizioni più restrittive delle norme di enti locali, e dei disciplinari di produzione, a cui si è eventualmente aderito.

Considerato che ci avviciniamo al periodo di raccolta ed alcuni prodotti rispettare rigorosamente i tempi di carenza o INTERVALLO DI SICUREZZA dei prodotti usati per la tutela del consumatore ed il TEMPO DI RIENTRO per la tutela degli operatori.

In questa estate/autunno l'andamento climatico molto scostante ha creato, oltre ad una naturale disuniformità territoriale, anche forti cambiamenti nei processi fisiologici rispetto ad una tendenza storica che portava ad avere comportamenti delle varietà abbastanza prevedibili, in Toscana le principali erano riconducibili riconducibili al seguente schema di massima:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Può essere utile sottolineare che rispetto a questo schema in questa campagna 2019, a causa dell'andamento stagionale, con particolare riferimento alla partenza di maggio molto piovosa e con temperature decisamente fresche che ha portato ad un ritardo consistente, ed un'estate nella norma. Ritardo che è stato poi confermato in una prima fase a settembre in cui le scarse piogge hanno rallentato lo sviluppo delle piante; solo con le piogge della seconda metà di settembre la fisiologia ha ripreso un suo sviluppo regolare e le temperature decisamente sopra le medie del periodo hanno fatto recuperare parzialmente il precedente ritardo. I fenomeni di stress idrico subito dalle piante si notano delle forti variazioni accelerando spesso la colorazione della buccia.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio. In quest'annata 2019 importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette e fusti con aceto.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo