Provincia di Livorno - Bollettino Olivo Integrato del 2022-10-20

Fenologia

Le operazioni di raccolta sono ormai avviate in tutta la regione. Confermata fase fenologica prevalente molto variabile, da zona a zona e tra varietà differenti chiaramente con le precoci che sono molto avanti, ma anche su altre più tardive a volte si rilevano segni di maturazione avanzata (quantomeno rispetto al periodo).

Le temperature di questi ultimi giorni si mantengono valori massimi talvolta superiori alle medie del periodo, le piogge scarseggiano e lo stato idirco del terreno piuttosto asciutto, Perdurano quindi condizioni ottime per i processi di maturazione ma anche per la mosca delle olive, per cui laddove le operazioni si dovessero protrarre a lungo per le dimensioni aziendali, dovrà essere monitorata.

Previsto nel fine settimana un leggero calo termico con possibili locali piogge, che non dovrebbero comunque alterare lo stato attuale.

Suggerimenti per la raccolta e lo stoccaggio delle olive 2022

In questa primavera/estate/autunno 2022 l’andamento climatico è stato caratterizzato da una primavera piuttosto breve con picchi di calore già da fine maggio/inizio giugno che talvolta hanno danneggiato e talvolta compromesso una fioritura che è apparsa ottima e abbondante in quasi tutta la regione. In concomitanza con il caldo precoce anche le piogge si sono fatte desiderare, infatti la settimana del 5 maggio ha rappresentato la fine della stagione delle piogge, che si sono ripresentate a partire da ferragosto, con eventi talvolta molto intensi (registrati 80/100 mm in poche in alcune aree del chianti fiorentino e che hanno comportato danni). Piogge che hanno svolto un ruolo importantissimo per ridare vigore alle piante e permettere il procedere dei processi di accrescimento e maturazione dei frutti, ma che in alcuni casi delle aree costiere si sono fatte ancora attendere sino a settembre avanzato.

In Toscana la maturazione delle principali varietà era riconducibile ad uno schema di massima, che però sempre più a causa del cambiamento climatico (vedi eventi estremi di piovosi, o di assenza di piogge, come nei valori termici che stanno rilevando a variazioni sensibili rispetto alle medie del periodo in modo particolare nella fase autunnale dove i processi di maturazione vengono maggiormente condizionati) e della variabilità di carica produttiva possono subire delle significative differenze nel reale processo di maturazione:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ma già dai primi rilievi (come successo anche lo scorso anno) il processo di maturazione risulta fortemente alterato rispetto alle abitudini storiche, con il moraiolo molto più anticipato ed alche il frantoio che vede svilupparsi la sua scalarità in un numero di settimane decisametne ridotte rispetto al passato.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio.

In quest'annata 2022 in molti casi il danno da mosca è contenuto e localizzato, e quindi solo in questi casi di maggiore infestazione è importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi. Nelle altre situazioni con olive tendenzialmente sane ricordiamo l'importanza, sempre e comunque, di una tempestiva lavorazione delle olive (conferimento al frantoio dopo la raccolta) per mantenerne alto il livello qualitativo dell'olio prodotto.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) per le quali sarà importante il conferimento al frantoio e la lavorazione delle olive entro poche ore.

Prestare molta attenzione alla permanenza delle olive sui teli che può comportare in giornate soleggiate il riscaldamento delle olive, calore che viene poi facilmente disperso con il successivo incassettamento.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi, ma ben arieggiati.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio con prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette ed in particolare fusti con aceto.

Occhio di pavone

Occhio di Pavone e Cercospora

rilevare e annotare le painte o le aree degli oliveti che presentano presenza di sintomi, per poter intervenire a primavera. Non sono al momento necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Ormai in molte province è teminato il monitoraggio dei dati in campo, ed in alcune i dati sono parziali, quindi non è possibile fare confronti e valutazioni tra le settiane.

Per consultare i dati ancora presenti

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_dati#/tipo_elab/elab_pivot/section/ae/crop/2/year/2022/survey_schema/1/week/30/survey_var/-1001/difesa/all/area/all/accesso/all/user_access/all

Non sono necessari trattamenti.

Rispettare rigorosamente tempi di rientro e carenza.

Nelle aree dove la raccolta si protrarà a lungo è auspicabile continuare a monitorare l’infestazione e adeguare di conseguenza la tempestività di raccolta delle olive.

Note

Nota integrato.

Con decreto del dirigente del 16 agosto è stato autorizzato l’uso su mosca delle olive del formulato (exirel bait) a base di Cyantraniliprole anche nei disciplinari di agricoltura integrata volontaria, sino al giorno 11 novembre 2022, termine che coincide con l’autorizzazione ministeriale di tipo straordinario.

Ricordiamo che il prodotto a base di Phosmet sarà utilizzabile sino alla fine di ottobre (a causa della revoca della sostanza attiva da parte della commissione europea), ma vista la sua residualità è importante non utilizzare il prodotto nelle fasi più avanzate della campagna di difesa che si avvicinano alla raccolta. Per completezza di informazioni sarà importante valutare, al fine di non avere problemi di residui, anche l’eventuale anticipo fenologico di sviluppo delle olive che si è verificato nelle fasi primaverile ed inizio estate.

Inoltre il Phosmet, come da prassi, è stato tolto dalle schede tecniche di agricoltura integrata 2022 della regione Toscana, e quindi non utilizzabile dalle aziende che sono in regime di agricoltura integrata volontaria. Come di consueto nei consigli dei trattamenti verranno indicati solo i prodotti previsti dalle schede tecniche della difesa integrata volontaria.

MONITORAGGI

Il rilevo dei dati in campo sull’olivo è eseguito a cura delle Organizzazioni di produttori OTA, APOT, CONFOLIVA, che partecipano al programma di miglioramento dell’olio finanziato dalla comunità europea e dal gentile ed altrettanto prezioso contributo di Terre dell’Etruria, OLMA, Montalbano e Frantoio di Cetona e Consorzio olio DOP Chianti Classico.

Provincia di Livorno - Bollettino Olivo Biologico del 2022-10-20

Fenologia

Le operazioni di raccolta sono ormai avviate in tutta la regione. Confermata fase fenologica prevalente molto variabile, da zona a zona e tra varietà differenti chiaramente con le precoci che sono molto avanti, ma anche su altre più tardive a volte si rilevano segni di maturazione avanzata (quantomeno rispetto al periodo).

Le temperature di questi ultimi giorni si mantengono valori massimi talvolta superiori alle medie del periodo, le piogge scarseggiano e lo stato idirco del terreno piuttosto asciutto, Perdurano quindi condizioni ottime per i processi di maturazione ma anche per la mosca delle olive, per cui laddove le operazioni si dovessero protrarre a lungo per le dimensioni aziendali, dovrà essere monitorata.

Previsto nel fine settimana un leggero calo termico con possibili locali piogge, che non dovrebbero comunque alterare lo stato attuale.

Suggerimenti per la raccolta e lo stoccaggio delle olive 2022

In questa primavera/estate/autunno 2022 l’andamento climatico è stato caratterizzato da una primavera piuttosto breve con picchi di calore già da fine maggio/inizio giugno che talvolta hanno danneggiato e talvolta compromesso una fioritura che è apparsa ottima e abbondante in quasi tutta la regione. In concomitanza con il caldo precoce anche le piogge si sono fatte desiderare, infatti la settimana del 5 maggio ha rappresentato la fine della stagione delle piogge, che si sono ripresentate a partire da ferragosto, con eventi talvolta molto intensi (registrati 80/100 mm in poche in alcune aree del chianti fiorentino e che hanno comportato danni). Piogge che hanno svolto un ruolo importantissimo per ridare vigore alle piante e permettere il procedere dei processi di accrescimento e maturazione dei frutti, ma che in alcuni casi delle aree costiere si sono fatte ancora attendere sino a settembre avanzato.

In Toscana la maturazione delle principali varietà era riconducibile ad uno schema di massima, che però sempre più a causa del cambiamento climatico (vedi eventi estremi di piovosi, o di assenza di piogge, come nei valori termici che stanno rilevando a variazioni sensibili rispetto alle medie del periodo in modo particolare nella fase autunnale dove i processi di maturazione vengono maggiormente condizionati) e della variabilità di carica produttiva possono subire delle significative differenze nel reale processo di maturazione:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ma già dai primi rilievi (come successo anche lo scorso anno) il processo di maturazione risulta fortemente alterato rispetto alle abitudini storiche, con il moraiolo molto più anticipato ed alche il frantoio che vede svilupparsi la sua scalarità in un numero di settimane decisametne ridotte rispetto al passato.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio.

In quest'annata 2022 in molti casi il danno da mosca è contenuto e localizzato, e quindi solo in questi casi di maggiore infestazione è importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi. Nelle altre situazioni con olive tendenzialmente sane ricordiamo l'importanza, sempre e comunque, di una tempestiva lavorazione delle olive (conferimento al frantoio dopo la raccolta) per mantenerne alto il livello qualitativo dell'olio prodotto.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) per le quali sarà importante il conferimento al frantoio e la lavorazione delle olive entro poche ore.

Prestare molta attenzione alla permanenza delle olive sui teli che può comportare in giornate soleggiate il riscaldamento delle olive, calore che viene poi facilmente disperso con il successivo incassettamento.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi, ma ben arieggiati.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio con prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette ed in particolare fusti con aceto.

Occhio di pavone

Occhio di Pavone e Cercospora

rilevare e annotare le painte o le aree degli oliveti che presentano presenza di sintomi, per poter intervenire a primavera. Non sono al momento necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Ormai in molte province è teminato il monitoraggio dei dati in campo, ed in alcune i dati sono parziali, quindi non è possibile fare confronti e valutazioni tra le settiane.

Per consultare i dati ancora presenti

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_dati#/tipo_elab/elab_pivot/section/ae/crop/2/year/2022/survey_schema/1/week/30/survey_var/-1001/difesa/all/area/all/accesso/all/user_access/all

Non sono necessari trattamenti.

Rispettare rigorosamente tempi di rientro e carenza dei prodotti eventualmente utilizzati.

Nelle aree dove la raccolta si protrarà a lungo è auspicabile continuare a monitorare l’infestazione e adeguare di conseguenza la tempestività di raccolta delle olive.

Note

MONITORAGGI

Il rilevo dei dati in campo sull’olivo è eseguito a cura delle Organizzazioni di produttori OTA, APOT, CONFOLIVA, che partecipano al programma di miglioramento dell’olio finanziato dalla comunità europea e dal gentile ed altrettanto prezioso contributo di Terre dell’Etruria, OLMA, Montalbano e Frantoio di Cetona e Consorzio olio DOP Chianti Classico.