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Legenda stagionali

Le previsioni stagionali, per loro natura, si rifersicono ad ampie porzioni di territorio, superiori alla scala regionale (Italia settentrionale, centrale, meridionale). La climatologia di riferimento per la regione Toscana è allo stato attuale il trentennio 1981-2010, disponibile per 4 capoluoghi di provincia, Firenze, Arezzo, Pisa e Grosseto (www.lamma.rete.toscana.it/clima-e-energia/climatologia/clima-firenze). 
 

TEMPERATURE

Per il calcolo delle anomalie termiche in climatologia viene solitamente utilizzato come riferimento la deviazione standard relativa ad una climatologia di riferimento. In un'analisi climatologica un mese risulterebbe in media se la media mensile delle temperature medie giornaliere rimanesse confinata all'interno di una deviazione standard. Poichè la deviazione standard di ogni mese è differente, abbiamo deciso, per semplicità e chiarezza (analogamente a quanto adottato dai principali centri internazionali), di utilizzare un valore rappresentativo per tutti l'anno che è pari a circa la media della deviazione standard su 12 mesi, ovvero circa 1 °C. Per semplicità e chiarezza comunicativa, è stato deciso di passare ad una scala di 3 scarti rispetto alla media anzichè 5, come adottato fino alle previsioni rilasciate a luglio 2015:

    temperature sopra media: anomalie superiori a +1.0 °C;
    temperature in media: anomalie termiche comprese tra -1.0 e +1.0 °C, estremi compresi;
    temperature sotto media: anomalie inferiori a -1.0 °C;

 

Per esempio nel caso di Luglio la temperatura media mensile dei 10 capoluoghi di provincia è 23.4 °C, pertanto se la temperatura media di Luglio risultasse 23.4°C più o meno 1.0°C, Luglio risulterebbe in media con la climatologia.

 

PRECIPITAZIONI

La maggiore irregolarità delle precipitazioni rispetto alla temperature e la loro distribuzione statistica rendono maggiormente complicata la trattazione e la loro previsione a livello mensile/stagionale. Anche i principali centri internazionali e l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia non hanno una visione univoca a riguardo.
Pertanto, considerato che:
  • le previsioni stagionali LaMMA mirano essenzialmente ad identificare la configurazione sinottica prevalente a livello mensile sull'Europa e di conseguenza alla valutazione della probabilità d'occorrenza di ingressi di sistemi perturbati o di "disturbi" alla media troposfera in area mediterranea;
  • il periodo primaverile/estivo è caratterizzato da precipitazioni a prevalente carattere temporalesco con quantitativi e distribuzione spaziale alquanto disomogenea e irregolare;
  • in autunno/inverno l'aumento dei quantitativi pluviometrici è direttamente proporzionale al numero di giorni di pioggia,

abbiamo optato di riferirci ai giorni di precipitazione (solitamente denominati "wet days", ovvero giorni con precipitazioni superiori o uguali a 1 millimetro, come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Meteorologia) anzichè ai cumulati mensili per le valutazioni in merito alle previsioni stagionali. Abbiamo optato di utilizzare come scarto un valore pari a 2 giorni di precipitazione che rappresenta circa i due terzi della deviazione standard media annua (la deviazione standard relativa ai giorni di pioggia mensili mediata a livello annuale oscilla tra 2.5 e 4 giorni). Per semplicità e chiarezza comunicativa, è stato deciso di passare ad una scala di 3 scarti rispetto alla media anzichè 5, come adottato fino alle previsioni rilasciate a luglio 2015:

    precipitazioni sopra media: anomalie superiori a 2 wet days/mese;
    precipitazioni in media: anomalie comprese tra -2.0 e 2.0 wet days/mese, estremi compresi;
    precipitazioni sotto media: anomalie inferiori a -2 wet days/mese;

Per esempio se a Lucca in maggio venissero registrati 9 giorni di pioggia, considerato che mediamente a Lucca nel mese di maggio i wet days risultano pari a 7.5, le precipitazioni di maggio si definirebbero in media climatologica ovvero tra 2.0 e -2.0 wet days.