Provincia di Firenze - Bollettino Vite Biologico del 2022-08-04

Fenologia

Le fasi fenologiche prevalenti sono "inizio invaiatura" e "invaiatura 50%". In qualche vigneto, è stata raggiunta la fase di "invaiatura completa".

Peronospora

Le elevate temperature hanno decisamente frenato lo sviluppo del patogeno. Nei vigneti dove non si rinvengono infezioni e laddove è stata raggiunta l'invaiatura è possibile anche sospendere per il momento gli interventi. Negli impianti dove sono stati osservati sintomi, è possibile ripristinare la copertura con prodotti rameici a dosi medio-basse.

Principi attivi
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce
Cerevisane

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Sono stati segnalati sintomi. Occorre prestare attenzione nei vigneti, laddove il diradamento non è stato effettuato a tempo debito e/o laddove il trattamento in pre-chiusura è stato troppo posticipato (o non è stato effettuato). E' possibile ancora operare una defogliatura a livello dei grappoli, nonché il diradamento e l'accomodamento degli stessi nei punti di ammassamento. Laddove necessario, è possibile intervenire con bioagrofarmaci e/o mezzi chimici di origine naturale.

Principi attivi e ausiliari
Bacillus subtilis* * Bacillus subtilis: consigliato in pre-raccolta anche con infezioni in atto, assicurando una buona bagnatura del grappolo
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747
Auerobasidium pullulans
Bicarbonato di potassio
Pythium oligandrum Ceppo M1
Eugenolo+Geraniolo+Timolo
Bacillus amyloliquiefaciens ceppo FZB24
Bacillus amyloliquiefaciens
ceppo MBI 600
Cerevisane
Saccharomyces cerevisiae LAS02
Trichoderma atroviride ceppo SC1
Metschnikowia fructicola ceppo NNRL Y-27328

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Oidio

Le attuali condizioni meteorologiche continuano a favorire l'Infezione. Per contrastare infezioni diffuse e per consentire all'anticrittogamico di raggiungere i grappoli, è possibile effettuare una defogliatura prima di intervenire con zolfo, bicarbonato di potassio od olio essenziale d’arancio dolce (efficace anche nei confronti di peronospora in sporulazione).

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina
Cerevisane
COS-OGA
Bacillus pumilus
Bacillus amyloliquefaciens Ceppo FZB24

Black Rot

Sono state osservate manifestazioni sintomatiche. E' possibile sfruttare l’attività su Black Rot dei prodotti rameici utilizzati come antiperonosporici.

Principi attivi e ausiliari Soglie e criteri d'intervento
Prodotti rameici Interventi agronomici: raccogliere e distruggere i grappoli infetti; asportare ed eliminare i residui di potatura.

Tignoletta della vite

Da alcuni giorni il terzo volo è iniziato anche nei vigneti delle aree più interne. L'osservazione frequente dell'andamento delle ovideposizioni (ogni due giorni) consentirà un utilizzo efficace degli insetticidi (ovicidi e/o larvicidi) al raggiungimento della soglia di intervento da considerarsi, in via prudenziale, attorno al 5% di grappoli con uova.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale                                  Bacillus thuringensis (*) (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
Spinosad (Spinosine) (2) (*) Bacillus thuringensis: quando si interviene a fine agosto-prima settimana di settembre, il trattamento ha effetto anche sulla tignola rigata soprattutto su varietà rosse a maturazione medio tardiva-tardiva
Piretrine

Scaphoideus titanus

Presenza di adulti. In questa fase, si consiglia di iniziare a collocare in campo le trappole cromotropiche gialle per la cattura degli adulti. Nel caso in cui vengano osservati sintomi sospetti di Flavescenza dorata o altri giallumi della vite, si consiglia di contattare il Servizio Fitosanitario Regionale nella persona del Dott. Piero Braccini (piero.braccini@regione.toscana.it). L'Allegato A delle Linee guida sopra citate riporta la scheda per la segnalazione. In ogni caso, è consigliabile consultare il DD n. 8583 del 10.05.2022 - Linee guida per la lotta obbligatoria alla Flavescenza dorata della vite in Toscana, anno 2022, reperibili al sito: https://www.regione.toscana.it/-/vite-pubblicate-le-linee-guida-2022-per-la-lotta-alla-flavescenza-dorata.

Principi attivi e ausiliari
Piretrine
Sali potassici di acidi grassi
Azadiractina
Olio di arancio
Olio minerale

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2022-08-04

Fenologia

fase prevalente da indurimento del nocciolo oltre 50% ad accrescimento olive verdi. Segnalato in aree più favorevoli o su varietà precoci accrescimento olive giallo-verdi

Situazione meteo climatica/fenologica regionale.

Si mantengono costanti le condizioni di temperature elevate e piogge assenti (se non in aree come il casentino), la tendenza generale del deficit (inteso come quantità di piogge cadute da inizio anno) si mantiene marcato.

Lo stato idrico delle piante e delle drupe è stabile con diffuse tendenza al peggioramento se non gestiti correttamente.

I dati di mortalità da caldo confermano nelle aree interne di media o bassa collina che le temperature massime sopra ai 35°C hanno causato, (secondo le stime del modello previsionale di mortalità da caldo), livelli di mortalità giornaliera alti, spesso al di sopra del 15-20% giornaliero. Si mantiene più alto il rischio in quelle aree affacciate sul mare in cui le temperature maggiormente mitigate hanno solo in parte contenuto le ovodeposizioni. Chiaramente lo stato idrico delle olive rende difficile l’ovodeposizone.

Prestare attenzione negli oliveti irrigati che favorendo un miglior sviluppo del frutto e morbidezza della polpa rendono l’ovodeposizione nelle drupe più facile.

Le previsioni meteo per i prossimi sette giorni indicano ancora assenza di piogge, salvo locali temporali, e temperature costanti con valori massimi superiori prossimi ai 35°C in molte aree interne, con la conseguente mortalità delle uova e piccole larve del dittero che dovrebbe mantenersi medio-alta, e duna situazione complessiva per le piante che dovrebbe rimanere stabile.

Mosca delle olive

I dati aggregati di infestazione attiva media provinciale di queste prime settimane di monitoraggio confermano per la 31 settimana una percentuale di infestazione nettamente inferiore allo scorso anno, e ancora in calo rispetto a settimana scorsa, complice lo stato idrico delle olive e il caldo, e qualche trattamento nelle poche aree con infestazione sopra soglia settimana scorsa.

Consideriamo che in condizioni normali l’infestazione in questa fase dovrebbe aumentare di intensità, quindi i fattori di contenimento stanno svolgendo una attività massiccia. L’indice regionale della 31 settimana, in ulteriore leggero calo rispetto alla 30, si mantiene il più basso rilevato negli ultimi sette anni.

Sarà fondamentale seguire l’andamento dell’infestazione nelle prossime settimane/mesi perché ad esempio eventuali piogge o cali termici comporterebbero situazioni più favorevole, ma il lavoro del contenimento naturale potrà dare i suoi buoni frutti in quanto ha tenuto a bada la crescita della popolazione nella prima generazione, quindi i soggetti vitali e fertili che si troveranno ad originare le prossime generazioni saranno contenuti rispetto ad aver avuto una prima generazione libera di svilupparsi.

Quindi l’obiettivo fondamentale di questo periodo è sicuramente riuscire a mantenere l’equilibrio vegeto produttivo delle piante, che talvolta può apparire una missione davvero complicata.

Situazione provinciale

Nella provincia di Firenze i campionamenti delle drupe di questa settimana effettuati evidenziano ovodeposizione stabile rispetto a settimana scorsa con valori molto bassi (1-3%) dove presente.

Consigli Difesa

Non sono al momento necessari trattamenti larvicida

E’ possibile utilizzare prodotti con effetto collaterale repellente-antideponente, che abbiano effetti a supporto della pianta contro il caldo oltre a ridurre il consumo idrico.

Ricordiamo che nel caso dei repellenti e antideponenti svolgeranno il loro compito anche su superfici di piccole dimensioni mentre, per impostare correttamente le strategie per le settimane a seguire con eventuali adulticida, questi per lavorare in modo efficace devono essere applicati su superfici minime di più ettari (da verificare in base al singolo prodotto/dispositivo utilizzato).

Per consultare i dati completi

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_dati#/tipo_elab/elab_pivot/section/ae/crop/2/year/2022/survey_schema/1/week/30/survey_var/-1001/difesa/all/area/all/accesso/all/user_access/all

Per consultare i modelli di mortalità da caldo

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_model#/model/olive_bactrocera_mortality/province/FI/station/74/anno/2022/custom_script/no

Occhio di pavone

Occhio di Pavone e Cercospora

E’ possibile, vedere i sintomi ben evidenti laddove presenti, di entrambe le malattie.

Considerato anche il momento in cui le condizioni climatiche stanno causando elevati stress per scarsa disponibilità di acqua e per le temperature al di sopra della media del periodo non è opportuno trattare, ma prendere nota delle situazioni più critiche dove pianificare eventualmente dei trattamenti per la fine dell’estate.

Rogna dell'olivo

Monitorare e prendere nota di situazioni con presenza di sintomi, per valutare l'evoluzione della malattia nel tempo

Note

Nota integrato.

Ricordiamo che il prodotto a base di Phosmet sarà utilizzabile sino alla fine di ottobre (a causa della revoca della sostanza attiva da parte della commissione europea), ma vista la sua residualità pianificare eventuali posizionamenti all’inizio della campagna di difesa. Inoltre il Phosmet, come da prassi, è stato tolto dalle schede tecniche di agricoltura integrata 2022 della regione Toscana, e quindi non utilizzabile dalle aziende che sono in regime di agricoltura integrata volontaria.

Come di consueto nei consigli dei trattamenti verranno indicati solo i prodotti previsti dalle schede tecniche della difesa integrata volontaria.

Provincia di Firenze - Bollettino Vite Integrato del 2022-08-04

Fenologia

Le fasi fenologiche prevalenti sono "inizio invaiatura" e "invaiatura 50%". In qualche vigneto, è stata raggiunta la fase di "invaiatura completa".

Peronospora

Le elevate temperature hanno decisamente frenato lo sviluppo del patogeno. Nei vigneti dove non si rinvengono infezioni e laddove è stata raggiunta l'invaiatura è possibile anche sospendere gli interventi. Negli impianti dove sono stati osservati sintomi, è possibile ripristinare la copertura con prodotti rameici a dosi medio-basse.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2022  (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 9 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce
Cerevisane
Limitazioni d'uso
(1) Strobiruline: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
(2) Ditiocarbammati (Metiram): la data entro la quale deve essere sospeso l'impiego dei ditiocarbammati è definita dai Bollettini provinciali. In ogni caso non potranno essere utilizzati dopo il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità, di cui con Benthiovalicarb max 2 interventi all'anno.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid, Amisulbron: complessivamente max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonati (Fosfonato di potassio, Fosfonato di disodio, Fosetil-Al): complessivamente max 10 interventi all'anno, di cui max 5 con Fosfonato di potassio e max 7 con Fosfonato di disodio.
Dimetomorf (CAA) (4) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline) (1) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi, indipendentemente dalle avversità, quando formulato da solo.
Valifenalate (CAA) (4) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno e usare in miscela con s.a. a diverso meccanismo d'azione.
Fosetil-Al (7) (CS) Candidato alla sostituzione
Fosfonato di disodio (7)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benthiovalicarb (CAA) (4)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6)
Fluopicolide (13) (CS)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Dithianon (3)
Ametoctradina (12)
Fluazinam (3)
Oxathiapiprolin(17)
Fosfonati di potassio (7)
Benthiovalicarb (CAA) (4)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Sono stati segnalati sintomi. Occorre prestare attenzione nei vigneti, laddove il diradamento non è stato effettuato a tempo debito e/o laddove il trattamento in pre-chiusura è stato troppo posticipato (o non è stato effettuato). E' possibile ancora operare una defogliatura a livello dei grappoli, nonché il diradamento e l'accomodamento degli stessi nei punti di ammassamento. Laddove necessario, è possibile intervenire con bioagrofarmaci e/o mezzi chimici di origine naturale.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso Soglie e criteri di intervento N. trattamenti ammessi
Bacillus subtilis (*) (1) Pyrimethanil (Anilopirimidine): max 1 trattamento anno. I trattamenti sono effettuabili solo dalla fase fenologica di pre-chiusura del grappolo in poi 2
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747 (2) Fludioxonil + Cyprodinil (Anilopirimidine): max 1 trattamento all'anno da soli in alternativa, o in miscela tra loro.
Aureobasidium pullulans (4) Fenhexamid: max 1 trattamento all'anno.
Bicarbonato di potassio (12) SDHI (Boscalid, Isofetamid): complessivamente max 2 interventi anno, indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con Boscalid max 1 con Isofetamid.
Pythium oligrandrum Ceppo M1 
Eugenolo+Geraniolo+Timolo
(11) Fenpyrazamine : max 1 intervento anno, indipendentemente dalle avversità.
Bacillus amyloliquefaciens ceppo FZB24
Bacillus amyloliquefaciens
ceppo MBI 600
Cerevisane
(3) Folpet, Dithianon, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro.
Saccharomyces  cerevisiae LAS02
Trichoderma atroviride ceppo SC1 (*) Bacillus subtilis: consigliato in pre-raccolta anche con infezioni in atto, assicurando una buona bagnatura del grappolo
Metschnikowia fructicola ceppo NNRL Y-27328 (**) Pyrimethanil e miscela Cyprodinil+Fludioxonil: registrati anche contro marciume acido
Pyrimethanil ( Anilinopirimidine) (1) (**) (CS): Candidato alla sostituzione
Fludioxonil (2) (**)
Boscalid (SDHI) (12)
Fenhexamid (4)
Fenpyrazamine (11)
Fluazinam (3)
Cyprodinil (Anilinopirimidine) (2) (**) (CS)
Isofetamid (SDHI) (12)

Oidio

Le attuali condizioni meteorologiche continuano a favorire l'infezione. Per contrastare infezioni diffuse e per consentire all'anticrittogamico di raggiungere i grappoli, è possibile effettuare una defogliatura prima di intervenire con zolfo, bicarbonato di sodio o potassio od olio essenziale d’arancio dolce (efficace anche nei confronti di peronospora in sporulazione).

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
(1) Strobiruline (Azoxystrobin, Trifloxystrobin, Pyraclostrobin): max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Bicarbonato di potassio (18) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (Candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Bupirimate, Proquinazid, Pyriofenone (CMR): massimo 2 interventi complessivi all'anno
Laminarina
Bacillus pumilus
Cerevisane
(5) Spiroxamina: massimo 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità
COS-OGA (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Bacillus amyloliquefaciens Ceppo FZB24 (8) Pyriofenone (CMR), Metrafenone: max 3 interventi complessivi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Trifloxystrobin (Strobiruline) (1) (12) SDHI (Boscalid, Fluxapyroxad): complessivamente max 2 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con Boscalid.
Pyraclostrobin (Strobiruline) (1)
Penconazolo (IBE) (18)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (18)
Tetraconazolo (IBE) (18)
Difenoconazolo (IBE) (CS) (18)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (4)
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (18)
Proquinazid (4)
Pyriofenone (4) (8)

Black Rot

Sono state osservate manifestazioni sintomatiche. E' possibile sfruttare l’attività collaterale su Black Rot dei triazoli qualora utilizzati come antioidici.

Principi attivi e ausiliari Soglie e criteri d'intervento Limitazioni d'uso
Prodotti rameici Interventi agronomici: raccogliere e distruggere i grappoli infetti; asportare ed eliminare i residui di potatura. (1) Strobiruline ( Azoxystrobin, Tryfloxystrobin, Pyraclostrobin): max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità
Interventi chimici: intervenire su vigneti e varietà a rischio; privilegiare nella scelta dei fungicidi i prodotti efficaci anche su Black-rot. (2) Ditiocarbammati (Metiram): la data entro la quale deve essere sospeso l'impiego dei Ditiocarbammati è definita dai Bollettini provinciali. In ogni caso non potranno essere utilizzati dopo il 30 giugno.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15)
(18) IBE: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dall'avversità, di cui max 1 con IBE CS (Candidati alla sostituzione).
Azoxystrobin (Strobilurine) (1) (15) Metiram: max 3 interventi, indipendentemente dall'avversità, quando formulato da solo.
Penconazolo (IBE) (18)
Tetraconazolo (IBE) (18)
Difenoconazolo (CS) (IBE) (18)
Pyraclostrobin (Strobilurine) (1) + Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15)
Trifloxistrobina (Strobiruline) (1)
Spiroxamina (5) + Difenoconazolo (IBE) (CS) (18)

Tignoletta della vite

Da alcuni giorni il terzo volo è iniziato anche nei vigneti delle aree più interne. L'osservazione frequente dell'andamento delle ovideposizioni (ogni due giorni) consentirà un utilizzo efficace degli insetticidi (ovicidi e/o larvicidi) al raggiungimento della soglia di intervento da considerarsi, in via prudenziale, attorno al 5% di grappoli con uova.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus thuringensis (*)                                  Spinosad  (Spinosine) (2) (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
Confusione sessuale (5) Metossifenozide: autorizzato solo su Lobesia. Max 2 interventi all'anno.
Piretrine (8) Emamectina: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
(9) Chlorantraniliprole: max 1 trattamento anno indipendentemente dall'avversità.
Indoxacarb (4) (4) Indoxcarb: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Tebufenozide (10) (10) Tebufenozide: max 2 interventi all'anno.
Metossifenozide (5) (*) Bacillus thuringensis: quando si interviene all'ultima settimana di agosto-prima settimana di settembre il trattamento ha efficacia anche contro la tignola rigata soprattutto su varietà rosse a maturazione medio tardiva-tardiva.
Emamectina (8)
Chlorantraniliprole (9)
Spinetoram (Spinosine) (2)

Scaphoideus titanus

Presenza di adulti. In questa fase, si consiglia di iniziare a collocare in campo le trappole cromotropiche gialle per la cattura degli adulti. Nel caso in cui vengano osservati sintomi sospetti di Flavescenza dorata o altri giallumi della vite, si consiglia di contattare il Servizio Fitosanitario Regionale nella persona del Dott. Piero Braccini (piero.braccini@regione.toscana.it). L'Allegato A delle Linee guida sopra citate riporta la scheda per la segnalazione. In ogni caso, è consigliabile consultare il DD n. 8583 del 10.05.2022 - Linee guida per la lotta obbligatoria alla Flavescenza dorata della vite in Toscana, anno 2022, reperibili al sito: https://www.regione.toscana.it/-/vite-pubblicate-le-linee-guida-2022-per-la-lotta-alla-flavescenza-dorata.

Principi Attivi e Ausiliari Limitazioni d'uso
Piretrine
(11) Flupyradifurone: max 1 intervento all'anno indipendentemente dalle avversità.
Sali potassici di acidi grassi
Azadiractina
Olio di arancio
(6) Neonicotinoidi: max 2 trattamenti all'anno indipendentemente dall'avversità
Olio minerale (7) Piretroidi (Tau-Fluvalinate, Acrinatrina, Etofenprox): complessivamente max 1 intervento all'anno indipendentemente dalle avversità.
Flupyradifurone (11)
Acetamiprid (Neonicotinoidi) (6)
Etofenprox (Piretroidi) (7)
Tau-Fluvalinate (Piretroidi) (7)
Acrinatrina (Piretroidi) (7)

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Biologico del 2022-08-04

Fenologia

fase prevalente da indurimento del nocciolo oltre 50% ad accrescimento olive verdi. Segnalato in aree più favorevoli o su varietà precoci accrescimento olive giallo-verdi

Situazione meteo climatica/fenologica regionale.

Si mantengono costanti le condizioni di temperature elevate e piogge assenti (se non in aree come il casentino), la tendenza generale del deficit (inteso come quantità di piogge cadute da inizio anno) si mantiene marcato.

Lo stato idrico delle piante e delle drupe è stabile con diffuse tendenza al peggioramento se non gestiti correttamente.

I dati di mortalità da caldo confermano nelle aree interne di media o bassa collina che le temperature massime sopra ai 35°C hanno causato, (secondo le stime del modello previsionale di mortalità da caldo), livelli di mortalità giornaliera alti, spesso al di sopra del 15-20% giornaliero. Si mantiene più alto il rischio in quelle aree affacciate sul mare in cui le temperature maggiormente mitigate hanno solo in parte contenuto le ovodeposizioni. Chiaramente lo stato idrico delle olive rende difficile l’ovodeposizone.

Prestare attenzione negli oliveti irrigati che favorendo un miglior sviluppo del frutto e morbidezza della polpa rendono l’ovodeposizione nelle drupe più facile.

Le previsioni meteo per i prossimi sette giorni indicano ancora assenza di piogge, salvo locali temporali, e temperature costanti con valori massimi superiori prossimi ai 35°C in molte aree interne, con la conseguente mortalità delle uova e piccole larve del dittero che dovrebbe mantenersi medio-alta, e duna situazione complessiva per le piante che dovrebbe rimanere stabile.

Mosca delle olive

I dati aggregati di infestazione attiva media provinciale di queste prime settimane di monitoraggio confermano per la 31 settimana una percentuale di infestazione nettamente inferiore allo scorso anno, e ancora in calo rispetto a settimana scorsa, complice lo stato idrico delle olive e il caldo, e qualche trattamento nelle poche aree con infestazione sopra soglia settimana scorsa.

Consideriamo che in condizioni normali l’infestazione in questa fase dovrebbe aumentare di intensità, quindi i fattori di contenimento stanno svolgendo una attività massiccia. L’indice regionale della 31 settimana, in ulteriore leggero calo rispetto alla 30, si mantiene il più basso rilevato negli ultimi sette anni.

Sarà fondamentale seguire l’andamento dell’infestazione nelle prossime settimane/mesi perché ad esempio eventuali piogge o cali termici comporterebbero situazioni più favorevole, ma il lavoro del contenimento naturale potrà dare i suoi buoni frutti in quanto ha tenuto a bada la crescita della popolazione nella prima generazione, quindi i soggetti vitali e fertili che si troveranno ad originare le prossime generazioni saranno contenuti rispetto ad aver avuto una prima generazione libera di svilupparsi.

Quindi l’obiettivo fondamentale di questo periodo è sicuramente riuscire a mantenere l’equilibrio vegeto produttivo delle piante, che talvolta può apparire una missione davvero complicata.

Situazione provinciale

Nella provincia di Firenze i campionamenti delle drupe di questa settimana effettuati evidenziano ovodeposizione stabile rispetto a settimana scorsa con valori molto bassi (1-3%) dove presente.

Consigli Difesa

E’ possibile utilizzare prodotti con effetto collaterale repellente-antideponente, che abbiano effetti a supporto della pianta contro il caldo oltre a ridurre il consumo idrico.

Ricordiamo che nel caso dei repellenti e antideponenti svolgeranno il loro compito anche su superfici di piccole dimensioni mentre, per impostare correttamente le strategie per le settimane a seguire con eventuali adulticida, questi per lavorare in modo efficace devono essere applicati su superfici minime di più ettari (da verificare in base al singolo prodotto/dispositivo utilizzato).

Per consultare i dati completi

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_dati#/tipo_elab/elab_pivot/section/ae/crop/2/year/2022/survey_schema/1/week/30/survey_var/-1001/difesa/all/area/all/accesso/all/user_access/all

Per consultare i modelli di mortalità da caldo

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_model#/model/olive_bactrocera_mortality/province/FI/station/74/anno/2022/custom_script/no

Occhio di pavone

Occhio di Pavone e Cercospora

E’ possibile, vedere i sintomi ben evidenti laddove presenti, di entrambe le malattie.

Considerato anche il momento in cui le condizioni climatiche stanno causando elevati stress per scarsa disponibilità di acqua e per le temperature al di sopra della media del periodo non è opportuno trattare, ma prendere nota delle situazioni più critiche dove pianificare eventualmente dei trattamenti per la fine dell’estate.

Rogna dell'olivo

Monitorare e prendere nota di situazioni con presenza di sintomi, per valutare l'evoluzione della malattia nel tempo