Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2021-10-14

Fenologia

procede la maturazione dei frutti, con segni di invaiatura della buccia e consistenza della polpa ed in alcune aree stanno iniziando le operazioni di raccolta delle varietà più precoci.

Le temperature si mantengono su valori più “freschi”, sia le massime che le minime, valori che sicuramente stanno aiutando i processi di maturazione tecnologica, e comportano condizioni meno favorevoli a processi fermentativi e ossidativi, al momento della raccolta.

Mosca delle olive

L’infestazione della mosca delle olive è molto disomogenea sul territorio, infatti oltre al probabile esaurimento della scarica di ovodeposizone della generazione in corso si sono anche aggiunte le temperature decisamente più fresche che hanno comportato un rallentamento dello sviluppo delle larve.

Dati

Nelle pagine di agroambiente di visualizzazione dei dati potete trovare tutte le informazioni più approfondite riguardo alle catture e all’infestazione, e alla sua composizione.

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_dati#/tipo_elab/elab_pivot/crop/2/year/2021/survey_schema/1/week/41/survey_var/-1001/difesa/all/area/all/accesso/all

Nel dettaglio le voci

NR significa che il dato non è stato ancora rilevato al momento della stesura.

ST che l’oliveto è stato sottoposto a trattamento e quindi non effettuato il campionamento.

Situazione provinciale

Riportiamo di seguito i valori di infestazione attiva negli oliveti monitorati questa settimana:

Area fiorentina

Bagno a Ripoli apparita 4% Montisoni 4%; Calenzano loc Sommaia 11%; Fiesole loc Poggiopiano 3%, Montebeni NR, Olmo fiesole NR, San Domenico NR, Ontignano NR; Firenze loc Marignolle ST, loc Trespiano 1%, san Michele a Monteripaldi ST; Impruneta loc Monteoriolo ST, Mezzomonte 8%, colleramole ST; Scandicci loc Casignano 21%-ST, Cerbaia 6%, San Martino alla Palma ST, Marciola ST, Castelpulci 18%, Scandicci alto ST, Mazzetta ST, Vigliano 25%;

Area Chianti fiorentino

Greve in Chianti loc Montagnola 5%; Montespertoli loc Gigliola ST, Montebetti ST, Montegufoni 12%, via Ribaldaccio 9%, Montagnana NR; San Casciano VP loc. la Romola ST, Montepaldi ST, Decimo 8%, Senecchiolo ST, S Cristina in Salivolpe 9%, Cigliano ST, Tavarnelle VP loc Magliano ST.

Val di Sieve

Pelago loc Carbonile 6%, Pontassieve loc Monterifrassine 3%, loc Capitano 4%, Rufina loc Selvapiana 2%.

Valdarno superiore

Figline VA loc Ponte agli stolli 2%, Incisa VA loc Loppiano 2%, Reggello loc Donnini 3%, loc San Lorenzo 5%; Rignano Sull’Arno loc Prugnano 3%;

Valdarno inferiore

Capraia e Limite loc Castra ST-NR, via Valicarda 6%; Cerreto Guidi loc Sommiano 30%, Torribina 10%; Empoli loc Monterappoli NR, Martignana 4%; Lastra a Signa loc Pindacoli ST, Malmantile ST; Montelupo F.no loc Pulica ST; Vinci loc Campagliana 4%, Faltognano 22%, Barano NR, Mignana 7%, Sant’Amato ST.

Valdelsa

Castelfiorentino loc Vallecchio 0%; Certaldo loc Pino 0%, Fiano 4%, Gambassi Terme loc Varna 6%.

Suggerimenti sulla difesa

Agricoltura integrata

Di base ormai le la maturazione sta avanzando, laddove si dovesse rilevare una infestazione in aumento è opportuno organizzare una raccolta più rapida possibile in modo da ridurre la possibilità di crescita delle larve e di avere gallerie di maggiori dimensioni con inevitabili effetti sulla qualità dell’olio. In parte le temperature abbastanza fresche ci aiutano causando anche uno sviluppo più lento delle varie fasi dell’insetto.

Occhio di pavone

Occhio di pavone e cercospora

considerate le piogge delle ultime settimane, negli oliveti dove nei mesi scorsi sono stati rilevati forti attacchi di occhio di pavone e cercospora non appena concluse le operazioni di raccolta sarà opportuno effettuare un trattamento con prodotti a base di rame.

Negli oliveti con attacchi meno intensi e diffusi programmare un trattamento a ripresa vegetativa, la prossima primavera.

Rogna dell'olivo

Monitorare gli oliveti ed evidenziare gli eventuali danni sulla vegetazione causati dalla gelata di aprile che, se presenti, sono ormai ben evidenti. Nei campi più colpiti dalla rogna programmare interventi con prodotti rameici post raccolta per ridurre il rischio di diffondere la malattia su legno sano che ha subito piccole ferite con gli attrezzi utilizzati.

Note

RISPETTARE gli intervalli di sicurezza dei prodotti usati, e in caso di attacchi più consistenti programmare una raccolta in tempi più rapidi possibili per evitare l’aggravamento del danno alle olive. Infatti considerato che il danno qualitativo alle olive è causato dalle gallerie di maggiori dimensioni in cui si instaurano processi di ossidazione e fermentazione a carico dell’olio e degli altri componenti dell’oliva, l’inizio dell’infestazione non è un grosso problema ma con il passare delle settimane il danno si accentua.

In questa estate/autunno 2021 l’andamento climatico è stato caratterizzato da un lungo periodo di assenza (o quasi) di piogge e da temperature che nella settimane intorno a ferragosto hanno superato diffusamente i 35°C. Piogge che sono arrivate finalmente con settembre in prevalenza nelle aree interne, mentre le aree di costa soffrono tuttora di un deficit idrico piuttosto pesante e le drupe ne soffrono le conseguenze. I valori termici di settembre sono leggermente superiori a quelli medi storici, ed è possibile che influenzino una accelerata dei processi fisiologici di maturazione

In Toscana le principali varietà erano riconducibili riconducibili ad uno schema di massima, che però sempre più a causa del cambiamento climatico (vedi eventi estremi di piovosi, o di assenza di piogge,come nei valori termici che stanno rilevando a variazioni sensibili rispetto alle medie del periodo in modo particolare nella fase autunnale dove i processi di maturazione vengono maggiormente condizionati) e della variabilità di carica produttiva possono subire delle significative differenze nel reale processo di maturazione:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio.

In quest'annata 2021 in molti casi il danno da mosca è contenuto o localizzato, e quindi solo in questi casi di maggiore infestazione è importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi. Nelle altre situazioni con olive tendenzialmente sane ricordiamo l'importanza di una tempestiva lavorazione delle olive (conferimento al frantoio dopo la raccolta) per mantenerne alto il livello qualitativo dell'olio prodotto.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Prestare molta attenzione alla permanenza delle olive nei teli che può comportare in giornate soleggiate il riscaldamento delle olive, calore che viene poi difficilmente ridotto con il successivo incassettaemnto.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette ed in particolare fusti con aceto.

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Biologico del 2021-10-14

Fenologia

procede la maturazione dei frutti, con segni di invaiatura della buccia e consistenza della polpa ed in alcune aree stanno iniziando le operazioni di raccolta delle varietà più precoci.

Le temperature si mantengono su valori più “freschi”, sia le massime che le minime, valori che sicuramente stanno aiutando i processi di maturazione tecnologica, e comportano condizioni meno favorevoli a processi fermentativi e ossidativi, al momento della raccolta.

Mosca delle olive

L’infestazione della mosca delle olive è molto disomogenea sul territorio, infatti oltre al probabile esaurimento della scarica di ovodeposizone della generazione in corso si sono anche aggiunte le temperature decisamente più fresche che hanno comportato un rallentamento dello sviluppo delle larve.

Dati

Nelle pagine di agroambiente di visualizzazione dei dati potete trovare tutte le informazioni più approfondite riguardo alle catture e all’infestazione, e alla sua composizione.

http://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_dati#/tipo_elab/elab_pivot/crop/2/year/2021/survey_schema/1/week/41/survey_var/-1001/difesa/all/area/all/accesso/all

Nel dettaglio le voci

NR significa che il dato non è stato ancora rilevato al momento della stesura.

ST che l’oliveto è stato sottoposto a trattamento e quindi non effettuato il campionamento.

Situazione provinciale

Riportiamo di seguito i valori di infestazione attiva negli oliveti monitorati questa settimana:

Area fiorentina

Bagno a Ripoli apparita 4% Montisoni 4%; Calenzano loc Sommaia 11%; Fiesole loc Poggiopiano 3%, Montebeni NR, Olmo fiesole NR, San Domenico NR, Ontignano NR; Firenze loc Marignolle ST, loc Trespiano 1%, san Michele a Monteripaldi ST; Impruneta loc Monteoriolo ST, Mezzomonte 8%, colleramole ST; Scandicci loc Casignano 21%-ST, Cerbaia 6%, San Martino alla Palma ST, Marciola ST, Castelpulci 18%, Scandicci alto ST, Mazzetta ST, Vigliano 25%;

Area Chianti fiorentino

Greve in Chianti loc Montagnola 5%; Montespertoli loc Gigliola ST, Montebetti ST, Montegufoni 12%, via Ribaldaccio 9%, Montagnana NR; San Casciano VP loc. la Romola ST, Montepaldi ST, Decimo 8%, Senecchiolo ST, S Cristina in Salivolpe 9%, Cigliano ST, Tavarnelle VP loc Magliano ST.

Val di Sieve

Pelago loc Carbonile 6%, Pontassieve loc Monterifrassine 3%, loc Capitano 4%, Rufina loc Selvapiana 2%.

Valdarno superiore

Figline VA loc Ponte agli stolli 2%, Incisa VA loc Loppiano 2%, Reggello loc Donnini 3%, loc San Lorenzo 5%; Rignano Sull’Arno loc Prugnano 3%;

Valdarno inferiore

Capraia e Limite loc Castra ST-NR, via Valicarda 6%; Cerreto Guidi loc Sommiano 30%, Torribina 10%; Empoli loc Monterappoli NR, Martignana 4%; Lastra a Signa loc Pindacoli ST, Malmantile ST; Montelupo F.no loc Pulica ST; Vinci loc Campagliana 4%, Faltognano 22%, Barano NR, Mignana 7%, Sant’Amato ST.

Valdelsa

Castelfiorentino loc Vallecchio 0%; Certaldo loc Pino 0%, Fiano 4%, Gambassi Terme loc Varna 6%.

Suggerimenti sulla difesa

Agricoltura biologica

Di base ormai la maturazione sta avanzando, laddove si dovesse rilevare una infestazione in aumento è opportuno organizzare una raccolta più rapida possibile in modo da ridurre la possibilità di crescita delle larve e di avere gallerie di maggiori dimensioni con inevitabili effetti sulla qualità dell’olio. In parte le temperature abbastanza fresche ci aiutano causando anche uno sviluppo più lento delle varie fasi dell’insetto.

Occhio di pavone

Occhio di pavone e cercospora

considerate le piogge delle ultime settimane, negli oliveti dove nei mesi scorsi sono stati rilevati forti attacchi di occhio di pavone e cercospora non appena concluse le operazioni di raccolta sarà opportuno effettuare un trattamento con prodotti a base di rame.

Negli oliveti con attacchi meno intensi e diffusi programmare un trattamento a ripresa vegetativa, la prossima primavera.

Rogna dell'olivo

Monitorare gli oliveti ed evidenziare gli eventuali danni sulla vegetazione causati dalla gelata di aprile che, se presenti, sono ormai ben evidenti. Nei campi più colpiti dalla rogna programmare interventi con prodotti rameici post raccolta per ridurre il rischio di diffondere la malattia su legno sano che ha subito piccole ferite con gli attrezzi utilizzati.

Note

RISPETTARE gli intervalli di sicurezza dei prodotti usati, e in caso di attacchi più consistenti programmare una raccolta in tempi più rapidi possibili per evitare l’aggravamento del danno alle olive. Infatti considerato che il danno qualitativo alle olive è causato dalle gallerie di maggiori dimensioni in cui si instaurano processi di ossidazione e fermentazione a carico dell’olio e degli altri componenti dell’oliva, l’inizio dell’infestazione non è un grosso problema ma con il passare delle settimane il danno si accentua.

In questa estate/autunno 2021 l’andamento climatico è stato caratterizzato da un lungo periodo di assenza (o quasi) di piogge e da temperature che nella settimane intorno a ferragosto hanno superato diffusamente i 35°C. Piogge che sono arrivate finalmente con settembre in prevalenza nelle aree interne, mentre le aree di costa soffrono tuttora di un deficit idrico piuttosto pesante e le drupe ne soffrono le conseguenze. I valori termici di settembre sono leggermente superiori a quelli medi storici, ed è possibile che influenzino una accelerata dei processi fisiologici di maturazione

In Toscana le principali varietà erano riconducibili riconducibili ad uno schema di massima, che però sempre più a causa del cambiamento climatico (vedi eventi estremi di piovosi, o di assenza di piogge,come nei valori termici che stanno rilevando a variazioni sensibili rispetto alle medie del periodo in modo particolare nella fase autunnale dove i processi di maturazione vengono maggiormente condizionati) e della variabilità di carica produttiva possono subire delle significative differenze nel reale processo di maturazione:

Leccino maturazione precoce e contemporanea. Moraiolo maturazione tardiva e contemporanea. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Dalle informazioni di vari studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica.

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca e sulle tempistiche di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta fortemente anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio.

In quest'annata 2021 in molti casi il danno da mosca è contenuto o localizzato, e quindi solo in questi casi di maggiore infestazione è importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta (organizzare la raccolta in tempi brevi), infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi. Nelle altre situazioni con olive tendenzialmente sane ricordiamo l'importanza di una tempestiva lavorazione delle olive (conferimento al frantoio dopo la raccolta) per mantenerne alto il livello qualitativo dell'olio prodotto.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori); I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, ancora più in presenza di temperature dell'aria superiori ai 20°C come si stanno spesso verificando che inevitabilmente accelerano processi fermentativi e ossidativi a carico delle drupe; si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive perfettamente sane, mentre per quelle più colpite da parassiti e patogeni (come la mosca) in cui sarà importante il conferimento e la lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Prestare molta attenzione alla permanenza delle olive nei teli che può comportare in giornate soleggiate il riscaldamento delle olive, calore che viene poi difficilmente ridotto con il successivo incassettaemnto.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idonee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Non raccogliere olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Pulire accuratamente contenitori dove verrà trasportato l'olio prodotti neutri senza profumi e acqua calda, da evitare il lavaggio di cassette ed in particolare fusti con aceto.