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Sistema di osservazione

Il LaMMA partecipa attivamente al processo di costruzione di un sistema integrato per la sicurezza in mare e il controllo dell'ambiente marino dell'area marina transfrontaliera compresa tra il Mar Ligure ed il Nord Tirreno,  in cui è interamente compreso l'Arcipelago Toscano.

Il sistema di osservazione, finanziato anche grazie a diversi progetti internazionali, si basa sull’integrazione di misure puntuali in mare (con vari sensori e strumenti) e misure remote, derivate dai radar e dai satelliti.

Misure in mare 

La misura in situ dei parametri marini deriva da campagne di misura specifiche e da diversi strumenti presenti nel mar Tirreno tra cui:
  • boe oceanografiche (per il monitoraggio continuo e puntuale delle condizioni atmosferiche e marine),
  • correntometri, boe e profilatori lagrangiani (che si muovono con le correnti marine),
  • veicoli marini autonomi, che è possibile guidare da remoto,  da cui si recuperano informazioni sul mare sia in superficie che in profondità (correnti, caratteristiche della massa d’acqua, presenza di contaminanti).
Il LaMMA utilizza dati provenienti da diversi strumenti di misura, alcuni gestiti dal Consorzio, altri da altre istituzioni regionali (Servizio Idrologico Regionale, ARPAT) e nazionali (OGS).

Campagne di misura

Missione Milonga (ottobre 2011)

Osservazioni da satellite

L’elaborazione dei dati osservati da satellite è utilizzata principalmente per la stima della temperatura superficiale del mare (SST), per la determinazione dei valori di clorofilla e per l’individuazione di inquinanti in mare. Grazie ad architetture di sensori capaci di sfruttare i dati provenienti dai segnali di navigazione satellitare, GNSS, presenti sia a terra che sulle navi è possibile  ricavare informazioni sullo stato dell’atmosfera, molto utili ai fini del miglioramento della modellistica meteo marina.

Radar

In aggiunta ai radar meteo, che rilevano la pioggia, alcuni radar marini collocati sulla costa e con diverse caratteristiche, consentono di monitorare su un'area vasta l’ambiente fisico (onde, correnti marine, eventuali variazioni dei fondali) e - potenzialmente - anche la presenza di imbarcazioni o di sversamenti di petrolio, fornendo quindi dati utili al miglioramento delle previsioni oceanografiche e meteo-marine per la sicurezza e il monitoraggio ambientale.
Ultimo aggiornamento: 04/04/2017