PATOS 3 - Report di Progetto
Anno Pubblicazione  
2021 Report Tecnico  

Autori: Caterina Busillo, Francesca Calastrini, Francesca Guarnieri 

Sintesi

Il Progetto PATOS, promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con ARPAT, Università di Firenze, INFN e Consorzio LaMMA, ha previsto, a partire dal 2005, numerose campagne di misura, in siti di diversa tipologia, per fornire elementi conoscitivi sulla composizione e l’origine del PM10 e del PM2.5. Il particolato viene analizzato applicando diverse tecniche analitiche, la cromatografia ionica, l’analisi termo-ottica, la tecnica PIXE: si ottiene così una dettagliata composizione del PM, che permette di studiare i composti organici, il carbonio elementale, i nitrati, i solfati l’ammonio, la componente naturale (sale marino e polvere desertica).

Nel progetto PATOS3 sono state svolte campagne di misura nel periodo aprile 2019 – marzo 2020. Le quattro linee di ricerca prevedono approfondimenti su quattro aree critiche per l’inquinamento atmosferico nel territorio Toscano: sono prese in esame tre aree interne, Capannori-Lucca, Figline-Firenze, Osmannoro-Firenze (campagna di misure antecedente) e una zona costiera, Viareggio-Lucca. La quarta linea di ricerca relativa all’area costiera consiste nel valutare il contributo dello spray marino al PM10, in modo da stabilire in quali casi i superamenti del valore limite siano attribuibili a questa sorgente. Inoltre, prosegue lo studio del contributo dovuto alla polvere desertica, significativo durante alcuni episodi di trasporto.
Il ruolo del Consorzio LaMMA nell’ambito del progetto PATOS è stato quello di fornire supporto alle campagne di misura, attraverso la caratterizzazione meteorologica e l’individuazione dei parametri meteo che influenzano i processi di formazione e trasporto del PM. In particolare, nell’ambito di PATOS3, è stato messo a punto un sistema di allerta sulle intrusioni di polvere desertica, basato su previsioni a 96 ore, in modo da permettere di effettuare campionamenti quotidiani, anziché a giorni alterni, nei giorni interessati dal trasporto long-range. Per quanto riguarda il contributo marino al PM10 nell’area costiera (Viareggio), sono stati individuati gli episodi caratterizzati da forte vento di Maestrale e da mareggiate, in modo da scegliere i campioni di PM10 (fonte ARPAT) da sottoporre alle analisi per la determinazione della composizione, in particolare dello spray marino. 
La disponibilità di un ampio data-set di dati sperimentali rappresenta, inoltre, una importante risorsa per la verifica e la validazione dei risultati ottenuti dal sistema modellistico SPARTA per la stima dei principali inquinanti antropici e di origine naturale.


Questo lavoro è costituito da quattro sezioni: la prima è relativa ad una analisi climatica del periodo, la seconda riguarda la valutazione delle prestazioni del sistema SPARTA per la stima dell’aerosol marino, la terza riguarda  l’individuazione degli episodi di intrusioni di polvere sahariana e di trasporto di spray marino durante la campagna di misure di PATOS3, la quarta infine è relativa alla validazione dei risultati del sistema SPARTA attraverso il confronto con il dataset di misure ottenuto dall’Università di Firenze mediante l’analisi composizionale del particolato, nel periodo aprile 2019–marzo 2020.

 

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