Stratwarming confermato: ondata di freddo in Europa

L'episodio di stratwarming ipotizzato ad inizio mese si è verificato. Gli effetti in Europa dovrebbero cominciare a manifestarsi a partire dal 24-25 febbraio sul comparto nord orientale. Tra il 26 e il 27 febbraio il flusso d’aria polare si estenderà a quasi tutto il continente. 

Major stratwarming il 13 febbraio

Il 13 febbraio 2018 è infatti avvenuto lo “split” del vortice polare stratosferico, come confermato dal superamento della soglia di -3.0 di NAM alla 10 hPa (figura 1), dall’inversione del gradiente di temperatura latitudinale con i poli più caldi rispetto a latitudini più basse, e con l’inversione della direzione dei venti alla quota isobarica di 10 hPa (figura 2).   

Fig 1 - Indice Nam da settembre 2016 ad oggi Fig.2 - circolazione a 10 hPa 

 

Probabili conseguenze 

I modelli globali cominciano a fornire informazioni sempre più precise e affidabili sulle conseguenze a livello di circolazione atmosferica alle basse quote. Sembra infatti che la data giusta per il "trasferimento" del segnale dalla stratosfera alla troposfera possa essere l’inizio della prossima settimana, come peraltro era lecito attendersi vista la fase tardiva dell’inverno nella quale ci troviamo. Ricordiamo infatti che il trasferimento delle anomalie stratosferiche alla troposfera in genere avviene con un ritardo che può variare da pochi giorni (dicembre-gennaio) fino a circa 15 giorni (febbraio-marzo). 
 
L'evento si concretizza attraverso un rallentamento del flusso zonale che favorisce la risalita di un promontorio di alta pressione dalle Azzorre verso le latitudini polari con rottura del vortice polare stesso e richiamo di un imponente flusso di aria fredda proveniente dal Bassopiano Sarmatico.
L’afflusso di aria polare dovrebbe essere più consistente e persistente sull’Europa centro-settentrionale anche per la successiva formazione di un Ponte di Weikoff, ma sembra comunque probabile l’interessamento anche di parte della nostra penisola (figura 3). 
 
 
Figura 3 - Temperature a 850 hPa (1500 metri circa)
previste dal modello ECMWF per il 27 febbraio. 

 

 

Nota importante:

chiaramente la distanza dell’evento è ancora tale da non poter fornire previsioni affidabili circa gli effetti al suolo attesi, ma è doveroso mettere in guardia da un evento che sicuramente farà parlare molto di sé a livello europeo per la vastità delle zone interessate e per l’intensità. Si raccomanda pertanto di seguire con attenzione gli aggiornamenti che nei prossimi giorni forniranno i vari centri previsionali.

 

Vedi anche

Glossario delle previsioni stagionali
Probabile stratwarming, quali conseguenze sull'inverno?

Ultimo aggiornamento: 23/02/2018