Quest'inizio d'anno così fuori norma
Meteorologia


Il 2021 si è chiuso con una situazione davvero anomala sull’Europa Sud-occidentale dove la presenza di un robusto anticiclone ha portato temperature eccezionali su moltissime aree del vecchio continente: 27 gradi in Spagna, fino a 21 in Francia, 15 gradi nel Sud dell’Inghilterra e temperature oltre i 20 gradi su molte città della nostra penisola. 
 

Temperature in quota anche di 15 gradi sopra la norma

L’anticiclone subtropicale ha interessato gran parte dell’Europa centro occidentale e alcune zone del nord Europa ed ha raggiunto i suoi massimi di pressione in prossimità del suolo (1028 hPa) proprio nel primo giorno del nuovo anno. La massa d’aria che ha investito più direttamente il centro nord della nostra penisola, così come gran parte della Spagna e della Francia meridionale, è stata caratterizzata da valori termici in quota (tra 1500 e 1600 metri circa) veramente eccezionali con punte anche tra i 16 e i 18°C. L’anomalia della temperatura a 850 hPa, la quota isobarica presa a riferimento per rappresentare proprio la massa d’aria, ha infatti raggiunto valori anche di 10-15°C superiori alla norma e anche la Toscana, così come buona parte del Centro-Nord Italia, ne è stata investita.
 

Pressione 1 gennaio 2022

Pressione al suolo - 1 gennaio 2022

temperatura in quota 1 gennaio 2022

Altezza del Geopotenziale e temperatura in quota - 1 gennaio 2022


 
Caldo in montagna e collina ma non in pianura, complice l’inversione termica 

L’alta pressione, la quasi totale assenza di vento e le ridotte ore di luce tipiche del periodo invernale hanno determinato un’accentuata inversione termica con valori termici in collina e soprattutto in montagna (oltre 800-1000 metri) superiori a quelli registrati in pianura. Inoltre, l’umidità accumulatasi nel suolo a seguito delle copiose precipitazioni del fine settimana natalizio ha dato luogo, nella gran parte dei fondovalle del centro nord della nostra regione, a dense nebbie che hanno dominato la scena tra il 30 e il 31 dicembre, lasciando spazio a poche ore di sole. Sul finire del 2021 e nel 1° giorno del 2022 sono state invece le nubi basse a spingersi dal mare verso l’entroterra, con i rilievi oltre 700-900 metri di quota baciati costantemente dal sole.

Suggestivi i numerosi contributi fotografici dello scorso fine settimana con i principali rilievi della regione paragonabili a isole emerse nel “mare” di nubi basse. 

foto nubi basse

Foto scattata da Nadia Tonacci il 1° gennaio 2022 dalla Pania della Croce
verso i monti Nona, Procinto e Matanna sulle Apuane 

nubi basse or

Foto scattata da uno dei previsori del LaMMA: la vista verso sud dalla croce del Pratomagno, in cui è ben visibile a destra il Monte Amiata e a sinistra i primi rilievi umbri.

 

Nebbia e nubi passi coprono il cielo nei fondovalle       

Anche le immagini del Meteosat relative al 31 dicembre alle ore 12UTC (13:00 locali) evidenziano come le nubi basse formatesi su tutto il Mediterraneo occidentale per la condensazione del vapore acqueo, causato a sua volta dal sovrascorrimento di aria più calda delle attuali temperature superficiali del mare, siano rimaste confinate all’Arcipelago Toscano, con il cielo sgombro da nubi su gran parte della regione. Unica eccezione le nebbie che si attardavano tra Prato e Pistoia. Una lieve ventilazione occidentale ha favorito invece, a partire dalla sera del 31, l’espansione verso l’entroterra delle nubi basse formatesi in mare, determinando l’effetto della foto sopra riportate.

   

meteoSat 1

meteosat HRV 2

  


Tanti i record di temperatura 

La maggior parte delle stazioni poste a quote oltre i 1000 metri hanno registrato sabato 1 gennaio 2022 temperature sopra 15 °C con massime da record di:

  • 17 °C al Passo delle Radici (1640 metri),
  • 16,8 °C al Passo della Croce Arcana (1750 metri),
  • 13 °C sul Monte Gomito (1890 metri),
  • 11,8 °C sul Monte Cimone (2165 metri).
  • 18,5 °C al Casone di Profecchia (1300 metri)  
  • 22.7 °C all'Acquerino (poco sotto i 1000 metri) 

Sulle pianure settentrionali i valori sono rimasti confinati entro 14-15°C tra il 28 e il 29 dicembre, addirittura inferiori a 10-13 °C tra il 30 dicembre e il primo dell’anno a causa della presenza di nebbie e nubi basse. Solamente nel grossetano le temperature sono salite fino a 17-18 °C in pianura tra il 30 e il 31, mentre sono risultate in calo il 1° per la presenza di nubi basse. Valori record si sono registrati anche sul sud della Spagna, in Francia e Germania con anomalie anche di 12-15 °C superiori alla norma in molte zone dell’Europa centro meridionale.

     
 

record europa 1 gennaio 2022

Temperature in Europa del 1 gennaio 2022
Immagine da Scott Duncan Wx 
 


A dicembre le rimonte anticicloniche subtropicali non sono una rarità ma questi valori termici certamente SI!

Tra la metà di dicembre e i primi giorni del 2022 la circolazione atmosferica su tutto l’emisfero settentrionale è stata caratterizzata dalla marcata presenza di blocchi anticiclonici, accentuando lo scambio verso latitudini settentrionali di masse d’aria molto calda di origine subtropicale e le discese d’aria polare verso sud. Come si evince dalla mappa del 21 dicembre a livello emisferico i blocchi più evidenti sono proprio i blocchi sull’Europa occidentale e quello tra Aleutine e Stati Uniti settentrionali. Basti pensare che l’Alaska è stata alle prese con un’ondata di calore senza precedenti; le temperature hanno addirittura sfiorato i 20 °C, valori mai rilevati nel mese di dicembre, mentre sulla catena montuosa della Sierra Nevada in California nell’ultimo mese è stata registrata una media di circa 5 metri di neve, il livello più alto mai raggiunto a dicembre da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1970. 
Per quanto le rimonte anticicloniche a matrice subtropicale su latitudini medio alte durante l’inverno non siano di per sé una rarità, sono bensì eccezionali le temperature che sono transitate in seno a questi promontori di alta pressione, pertanto l’estremizzazione degli eventi atmosferici indotta dal cambiamento climatico in atto ha molto probabilmente giocato un ruolo primario.     
 

blocchi anticicloni 1 gennaio 2022

 

Nei prossimi giorni in arrivo rovesci, anche nevosi. L'inverno risentirà dell'influsso de La Nina 

Guardando al breve termine è praticamente imminente il transito di una perturbazione di matrice nord atlantica. Tra il 5 e il 6 gennaio sono attese precipitazioni anche a carattere di rovescio o localmente di temporale, inizialmente sul centro nord Italia (Toscana compresa), successivamente anche sul sud della penisola.

Anche la neve tornerà ad imbiancare il nostro Appennino, con episodi di neve fino a quote collinari nella giornata dell’Epifania. Pertanto le temperature si riporteranno su valori decisamente più allineati alle medie stagionali o temporaneamente anche inferiori, almeno fino verso il 10-12 di gennaio. Un altro impulso perturbato accompagnato da masse d’aria polare marittima sembra interessarci tra il 9 e il 10 gennaio, mentre successivamente sembra probabile una nuova temporanea fase di alta pressione con rialzo delle temperature.

Anche il resto dell’inverno sembra guidato dall'indice di teleconnessione Nina, le cui caratteristiche dovrebbero favorire blocchi alla circolazione zonale con brevi irruzioni di aria fredda anche di origine continentale. Troposfera e Stratosfera sembrano invece continuare ad essere disaccoppiate e riteniamo pertanto durante questo inverno che le dinamiche stratosferiche difficilmente andranno a condizionare la circolazione troposferica. A tal proposito pubblicheremo a breve degli approfondimenti.