Primavera con poche piogge: rischio siccità?

I primi mesi del 2020 si sono contraddistinti, in Toscana, per precipitazioni piuttosto scarse e distribuite in maniera molto irregolare all’interno del territorio regionale.

Al 30 aprile, in media, manca quasi un quarto delle precipitazioni attese (-23%), da ascrivere in gran parte ai mesi di aprile (-48%) e febbraio (-31%); più contenuto, ma sempre significativo, il deficit di gennaio (-22%), mentre a marzo si è osservato un leggero surplus (+9%). Le percentuali riportate, tuttavia, non descrivono quella che è la distribuzione reale a livello territoriale delle anomalie pluviometriche. Come spesso accade in una regione vasta e climaticamente complessa quale la Toscana, le piogge risultano molto eterogenee e dipendono fortemente dal tipo di circolazione meteorologica prevalente.

Nei primi quattro mesi del 2020 si notano forti differenze tra le aree settentrionali e meridionali della regione (fig. 1): mentre sul Nord (Lucca, Massa-Carrara e Pistoia) il deficit è relativamente contenuto (-8%), sulle province meridionali (Siena e Grosseto) le aree in giallo più scuro indicano un deficit più marcato (-46%). Le aree centrali si pongono a metà strada tra le due zone citate con un deficit di poco superiore al 20 % (-22%), sebbene con differenze significative tra le province costiere (Pisa e Livorno, -26%) e quelle dell’interno (Firenze, Prato e Arezzo, -19%). 

 
Fig.1: Anomalia precipitazioni ultimi 4 mesi
(percentuale di pioggia rispetto alla norma)
Fig. 2: Anomalia precipitazioni ultimi 6 mesi
(percentuale di pioggia rispetto alla norma)

 

Siamo in una situazione di carenza idrica? 

Per poter dire quanto sia effettivamente importante l’attuale carenza idrica è necessario utilizzare alcuni indici descrittivi ed allargare l’indagine anche agli ultimi 2 mesi del 2019, in modo da avere un quadro completo sull’intero semestre.
Se andiamo ad osservare le anomalie di precipitazione dal 1° novembre 2019 al 30 aprile 2020 (fig.2) emerge il quadro di una regione caratterizzata da un moderato surplus, sebbene in gran parte dovuto ad un mese di novembre eccezionalmente piovoso, +166% a scala regionale (fig.3). Negli ultimi 6 mesi la distribuzione delle precipitazioni ha seguito un andamento estremamente irregolare, con un’alternanza tra surplus e deficit; l'ultimo trimestre ha comunque evidenziato un generale deficit, particolarmente marcato nel mese di febbraio nel sud della regione (fig. 4).
 
 
Fig.3: Anomalia di precipitazione a novembre
(percentuale di pioggia rispetto alla norma)
Fig. 4: Anomalia di precipitazione a febbraio
(percentuale di pioggia rispetto alla norma)

 

La disponibilità idrica regionale può essere riassunta attraverso l’utilizzo dell’indice SPI (Standardized Precipitation Index) che fornisce un’indicazione della carenza, o del surplus idrico in una determinata zona su diverse scale temporali. Questo indice risulta particolarmente efficace nel monitoraggio delle serie siccitose. Se andiamo ad analizzare la situazione dell’ultimo semestre (fig. 5) si può osservare, coerentemente con le anomalie di pioggia, una prevalenza di aree ad “umidità lieve o moderata”, quindi con buona disponibilità idrica. La situazione cambia drasticamente restringendo l’analisi agli ultimi 3 mesi (fig. 6) dove la persistente mancanza di precipitazioni ha portato le province centro-meridionali verso condizioni di siccità moderata o localmente severa. Questi dati, in vista dell’estate, risultano piuttosto preoccupanti, soprattutto se maggio non fornirà un adeguato contributo in termini di precipitazioni.  
 
Fig.5: Indice SPI ultimi 6 mesi
(novembre 2019-aprile 2020)
Fig. 6: Indice SPI ultimi 3 mesi
(febbraio-aprile 2020)
 
 
Altre informazioni utili sullo stato della siccità a livello regionale ci vengono dall'indice EDI- Effective Drought Index, elaborate dall'Osservatorio Siccità. L'immagine di figura 7 rappresenta l'andamento di questo indice a livello giornaliero per i dieci capoluoghi toscani: i colori presentano l'anomalia del progressivo annuale di pioggia efficace rispetto alla climatologia 1981-2000. I valori con colori giallo/rosso indicano condizioni di siccità con diverso grado di intensità, mentre valori in verde indicano situazioni di piovosità maggiore della norma. Sono evidenti le siccità che hanno colpito la regione in particolare nel 2017 e nella prima metà del 2019, così come il periodo umido nel 2018. 
 
 
   
  Fig. 7: indice EDI giornaliero per i dieci capoluoghi toscani - 2017-2020  

 

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