Ma che primavera è stata?

La primavera 2019 si è conclusa da un paio di settimane e se analizziamo i dati del periodo nel loro complesso, possiamo dire che i valori sono stati in media, sia termicamente che dal punto di vista delle piogge. Tutti abbiamo avuto però una sensazione ben diversa, soprattutto pensando allo scorso mese di maggio, caratterizzato da piogge abbondanti e temperature non proprio miti. 
 

C'è media e media

Questo è il classico caso per il quale dire che "i valori del periodo sono risultati in media" può indurre un po' in inganno. La media di una serie di dati infatti ne nasconde la variabilità e smussa gli estremi. Il fatto che le temperature e le piogge primaverili risultino in media non significa necessariamente che ci sia stato un andamento regolare delle stesse; anzi, in questo caso è piuttosto il risultato di forti anomalie verso l'alto e forti anomalie verso il basso: temperature sopra media e poche piogge nella prima fase e andamento opposto nella seconda.

L'analisi dei dati di temperatura e pioggia evidenzia infatti questo andamento altalenante e disomogeneo.  

 

Temperature

In Toscana, complessivamente, la primavera 2019 è stata in media o solo leggermente più fresca, rispetto al trentennio 1981-2010 con un'anomalia negativa di temperatura di -0.3 °C. Anche osservando le minime e le massime ci si discosta poco dalla norma: -0.4 °C l'anomalia delle prime, -0.2 °C l'anomalia delle seconde. 
 
Un dato comunque in controtendenza rispetto alle primavere degli anni 2000 caratterizzate spesso da temperature superiori alla media, come si evidenzia dal grafico di figura 1.
L'ultima primavera significativamente più fresca della media è stata quella del 1991. Guardando i dati delle quattro città Toscane, si sono osservate le seguenti anomalie:
  • Firenze, -0.4 °C
  • Arezzo, 0.0 °C
  • Pisa -0.6 °C
  • Grosseto -0.4 °C 
     
Fig. 1: Anomalia di temperatura media primavera - 1955 - 2019    
   
     
 Fig. 2: Anomalia di temperatura media a Firenze - Primavera 2019     
   
     

 

Ogni mese con un andamento diverso

Molto diverso l'andamento termico nei tre mesi primaverili, come si vede dalla figura 1 per la città di Firenze, e dalle mappe sottostanti. 
A marzo le temperature sono state quasi sempre sopra la media (anomalia di +1.1 °C), conseguenza di una prevalente circolazione anticiclonica. Aprile si è caratterizzato per una maggiore variabilità, ma con temperature vicine alla norma, +0.2 °C. Infine a maggio, in seguito anche alla debolezza del vortice polare ed alla conseguente frequente discesa di aria fredda di origine polare sul Mediterraneo, le temperature sono state quasi sempre sotto la media, con oltre due gradi di anomalia negativa, -2.3 °C. 
 
 
Anomalia di temperatura 
Marzo 2019
  Anomalia di temperatura 
Aprile 2019
  Anomalia di temperatura 
Maggio 2019
 
     
           

 

Piogge

Anche per le piogge l'andamento è stato molto discontinuo, con una prima fase molto secca e una ultima fase molto piovosa. Calcolando la media del trimestre marzo-maggio, questa primavera fa registrare circa il 10 % di pioggia in più e circa il 5 % di giorni di pioggia in più rispetto alla norma. Sulle zone appenniniche e sulle province di Grosseto, Siena ed Arezzo questo surplus è stato anche maggiore. 
 
Ad un mese di marzo molto siccitoso è seguito un mese di aprile un po' più piovoso del normale ed un maggio molto piovoso.
 
 
Percentuale di pioggia 
Primavera 2019
  Percentuale di pioggia 
Marzo 2019
    Percentuale di pioggia 
Maggio 2019
     
           

 

 

Ultimo aggiornamento: 14/06/2019