A luglio pioggia un giorno su tre
Consorzio
Un luglio così ce lo ricorderemo per anni.  Un mese fresco, in cui è piovuto molto, molto di più di quanto atteso per questo mese estivo. 
 
I dati registrati sui capoluoghi toscani ci dicono che mediamente come quantità di pioggia è piovuto quasi 6 volte tanto, con un surplus di +490% rispetto alla media (climatologia 1971-2000). E i giorni piovosi sono ugualmente eccezionali, quasi 4 volte rispetto alla "norma"; cioè è piovuto 12 giorni rispetto ai circa 3 che solitamente ci aspettiamo a luglio. Addirittura, questo luglio ha registrato più giorni di pioggia che un normale mese di novembre,  in cui ci sono circa 10 giorni piovosi. 
 
Incredibile il dato di Livorno, dove è piovuto quasi 15 volte rispetto alla media con 10 giorni di pioggia (ovvero è piovuto un giorno su tre) rispetto ai due previsti normalmente in questo periodo. Seguono Lucca e Pisa, inzuppate da una quantità di pioggia circa 8-9 volte più abbondante della norma.  
I valori più contenuti in questo mese eccezionale sono quelli delle città dell'interno: a Firenze è piovuto "solo il doppio", ad Arezzo e Siena "solo il triplo". 
 
In 7 capoluoghi (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Pistoia, Prato ed Arezzo) questo luglio è il più piovoso dall'inizio di ciascuna serie storica (almeno 80-90 anni).  

Grafici pluviometrici 

 


Temperature

Temperature luglio dal 1990 ad oggi
Per quanto riguarda le temperature, invece, il mese di luglio non è stato eccezionalmente fresco rispetto alla climatologia 1971-2000; sono stati per esempio più freschi i luglio del 1993, 1996 e del 2000. L' anomalia della temperatura media registrata è di circa -0.5 °C
 
E' sensazione comune, invece, che sia stato decisamente fresco ed in effetti i dati lo confermano: decisamente più fresco rispetto agli ultimi 10 anni, -1.7 °C,  e rispetto agli ultimi 15 anni, -1.5 °C.  (Fonte dati temperature: Aeronautica Militare; elaborazione LaMMA). 
 
 

Come mai tanto maltempo?

Individuare le ragioni di un luglio così anomalo da un punto di vista soprattutto pluviometrico non è semplice, ed è oggetto di ricerca ed approfondimento. Sicuramente vari fattori hanno concorso nel determinare questa anomalia.
Probabilmente la presenza di una attività monsonica decisamente sotto media non ha favorito quelle ondate di calore di matrice sub-tropicale alle quali eravamo abituati negli ultimi 15-20 anni. Inoltre la presenza di un Oceano Atlantico con anomalia neutra o debolmente negativa (solo 3 volte negli ultimi 15 anni) ha favorito una traiettoria delle perturbazioni (storm-track) a latitudini più basse, con infiltrazioni di aria fresca alle quote superiori dell'atmosfera che hanno accentuato l'instabilità atmosferica. 
Questi due elementi in particolare hanno concorso alla latitanza delle due figure anticicloniche di riferimento nel Mediterraneo, Anticiclone delle Azzorre e sub-tropicale di matrice africana, favorendo anomalie di pressione positive sul nord Europa. 
 
 
Fonti: 

Per le elaborazoni sono stati usati i dati delle stazioni meteo del Servizio Idrologico regionale e dell'Aeronautica Militare.