La (nostra) terra vista dal Sentinel 2
Territorio e sistemi informativi

Nei giorni scorsi le condizioni di cielo sereno hanno permesso acquisizioni satellitari provenienti dal Sentinel-2 di rara nitidezza. Il Sentinel-2 è uno dei satelliti della flotta Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea che fornisce prodotti spaziali e informazioni derivanti dai servizi operativi tematici ambientali. Si tratta di un enorme volume di dati a cui Copernicus fornisce l'accesso completo, libero e gratuito.

ll 18 gennaio 2021, ad esempio, Sentinel 2 ha ripreso una bella scena sulla Toscana meridionale, tile T32TPN che permette di osservare sia lo stato della vegetazione, che fenomeni interessanti connessi alla dinamica costiera all’altezza della foce del fiume Ombrone e, più a nord, nel Golfo di Follonica. L’assenza di copertura nuvolosa ma anche aerosol e foschie ha permesso di ottenere un’immagine pulita e nitida che mette in evidenza alcune situazioni naturali ed antropiche dell’area oggetto della ripresa.

 

sentinel2 toscana natural color

sentinel2 toscana falsi colori

 

Cosa si distingue sulla terra

Sulla terraferma sono visibili molto bene gli ambienti forestali con le loro caratteristiche fenologiche: lungo costa si riscontrano le pinete litoranee a Pino domestico (Pinus pinea) e Pino marittimo (Pinus pinaster) che rappresentano formazioni boschive di origine antropica realizzate negli ultimi secoli per scopi produttivi (pinoli, legname), agricoli (protezione dalla salsedine dei terreni retrodunali) e ricreativi. Attualmente è rimasta solo la funzione ricreativa delle pinete perché negli ultimi decenni l’attacco di alcuni insetti patogeni, la “cocciniglia della corteccia del pino marittimo” (Matsucoccus feytaudi ), il “cimicione delle conifere” (Leptoglossus occidentalis) ed coleottero scolitide (Tomicus destruens), hanno creato situazioni di sofferenza delle piante, mancata produzione dei pinoli e la necessità di operazioni selvicolturali al fine di rimuovere i soggetti malati e mettere in sicurezza la pineta. Proseguendo verso le aree interne si notano i boschi a leccio e sughera ed altre essenze minori tipiche della macchia mediterranea (Argentario, Monti dell’Uccellina, Castiglione della Pescaia, Follonica, Massa Marittima, Suvereto). Trattandosi di latifoglie sempreverdi la risposta spettrale permette di distinguere molto bene queste specie quercine da quelle caducifoglie, individuabili nelle aree più interne, costituite da essenze quali il Cerro, la Farnia e la Roverella. In queste aree si notano colori tendenti al marrone. Spostandosi verso est-nord est troviamo ancora boschi in purezza di leccio.

A livello agricolo si notano tenui colori verdi propri delle coltivazioni a cereali autunno-vernini che ancora sono ad uno stadio fenologico iniziale e molti terreni nudi (colori tendenti al bianco) pronti per le semine delle coltivazioni primaverili-estive.

 

Cosa si distingue sul mare

Molto interessanti i fenomeni di moto delle correnti in ambiente marino, in particolare nel Golfo di Follonica e intorno alla foce dell’Ombrone: sappiamo che tale dinamica regola alcuni fenomeni morfologici costieri come l’erosione e la deposizione. A tale proposito nell'ingrandimento in prossimità della foce dell’Ombrone (vedi figura sotto a sinistra, ingrandimento 2), si notano le opere contro l'erosione costiera a Marina di Alberese. 
Nell'ingrandimento 1, a destra, si notano gli impianti di acquacoltura a poche miglia da Follonica. Nell’ultimo decennio anche in Toscana sono stati realizzati opere di questo tipo in mare aperto. Scene Sentinel 2 come questa permettono di intraprendere studi e analisi, ad esempio, sul bilancio di sedimenti per l'erosione costiera e, quindi, anche sui nutrienti organici e no legate alle variabili marine, che sono di primario interesse per la pesca e acquacoltura.

 

zom colori naturali

zoom acquacoltura

 


L'eruzione dell'Etna

Anche l'eruzione del vulcano Etna, in Sicilia, è visibile in alcune scene acquisite dal Sentinel-2 nei giorni scorsi. 

Le immagini che presentiamo a seguito sono state realizzate elaborando le scene satellitari acquisite i giorni 18/02/2021 e il 22/02/2021, dai satelliti Sentinel -2. Nello specifico si è provveduto a derivare e combinare due diverse immagini: una a colori naturali RGB (Figura 1) e una a falsi colori (Figura 2) ottenuta dalla  combinazione delle bande corrispondenti al vicino infrarosso, B8, e medio Infrarosso, B12 e B11. Quest’ultima immagine è stata opportunamente elaborata al fine di enfatizzare il flusso lavico e successivamente è stata sovrapposta a quella a colori naturali, mascherando i pixels i cui valori ricadevano sotto una certa soglia (Figura 3).  La vista tridimensionale (figura 4) è stata ottenuta associando all'immagine un valore di quota estratto dal DTM (Modello Digitale del Terreno) prodotto nell’ambito del programma SRTM (Shuttle Radar Topography Mission).

 

Etna colori naturali

Figura 1 - immagine a colori naturali RGB. 
C​​​​​​combinazione delle bande B4, B3, B2 
 

Etna falsi colori

Figura 2 - Immagine a falsi colori. Combinazione delle bande
corrispondenti al vicino infrarosso -B8- e medio Infrarosso - B12 e B11
 

Etna immagine blended

Figura 3 - immagine ottenuta dalla svrapposizione delle immagini di figura  1 e 2, con mascheramento di alcuni pixel 
 

Etna view blended

Figura 4: vista tridimensionale