Il 2021 in Toscana. Dati climatici e record.
Meteorologia

In Toscana il 2021 ha fatto registrare un’anomalia contenuta di temperatura rispetto agli anni precedenti (+0,6 °C) e rispetto all’intera serie storica (1955-2021) si pone comunque al 13° posto, confermando il trend al rialzo osservato negli ultimi decenni. La distribuzione mensile delle anomalie è risultata molto irregolare: ad un trimestre primaverile più freddo del normale (culminato nelle gelate tardive di aprile), sono seguiti un’estate e un autunno molto caldi, con la sola eccezione di ottobre (nella norma). Il mese che ha mostrato l’anomalia più marcata è stato febbraio, con uno scarto di +2,1 °C rispetto alla climatologia di riferimento, mentre il picco termico spetta a agosto con ben 40,8 °C registrati a Firenze e 29,8 °C all’Abetone.

Anche le precipitazioni hanno avuto un andamento anomalo: i mesi di gennaio e dicembre sono risultati molto più piovosi del normale, mentre marzo, il trimestre estivo e il bimestre settembre-ottobre estremamente secchi. Nel complesso il 2021, a livello regionale, chiude con il 7% in meno di precipitazioni, deficit in gran parte ascrivibile ai settori meridionali. 

Nell'infografica la sintesi dei dati climatici. 

 

Il clima del 2021 in Italia e in Europa

L’andamento climatico toscano rispecchia quello italiano ed europeo, infatti sia a livello nazionale che continentale l’anomalia termica complessiva del 2021 è risultata meno marcata rispetto agli anni precedenti.

In ITALIA il 2021 è stato il decimo anno più caldo dal 1800 con uno scarto di +0,7 °C rispetto alla climatologia di riferimento 1981-2010. Anche in questo caso però con forti differenze stagionali, alla primavera più fredda dal 2004, ha fatto da contraltare la 6° estate più calda dal 1800, in particolare al Centro-Sud. Piogge nel complesso in media, ma con forti differenze stagionali.

In EUROPA, secondo le elaborazioni di Copernicus, il 2021 è stato l’11° anno più caldo (dal 1980) con uno scarto di +0,6 °C rispetto al periodo di riferimento 1981-2010. Anche in questo caso, ad una primavera più fredda del normale è seguita un’estate molto calda, in particolare il bimestre giugno-luglio. Le precipitazioni sono risultate complessivamente nella norma, ma con forti differenze spaziali (vedi immagine) e stagionali. A livello globale l’anomalia è risultata meno contenuta rispetto a quanto osservato in Europa, infatti è stata la quinta più alta dal 1980 (Copernicus), anche se lontana rispetto ai picchi del 2016, 2019 e 2020. 

precipitation anomaly europe

 

 

temperature anomaly

 

 

 

Anomalia di precipitazione, umidità relativa, umidità del suolo e temperatura superficiale dell'anno 2021 rispetto al periodo 1981-2010.
Crediti: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.  

Fonte: Copernicus-Climate

Anomalia di temperatura del 2021 rispetto alla media del 1981-2010. Data source: ERA5.
Crediti: Copernicus Climate Change Service/ECMWF.  

Fonte: Copernicus-Climate


Le anomalie meno marcate del 2021 sono da ascrivere, in gran parte, alla presenza per il secondo anno consecutivo della NINA, fase negativa ENSO (El Nino Southern Oscillation), che è andata a impattare sia direttamente che indirettamente sulle temperature globali e regionali. Direttamente per via del raffreddamento imposto alle acque superficiali del Pacifico Equatoriale, indirettamente per l’influenza che queste hanno avuto sull’andamento della corrente a getto. All’effetto della NINA si è sommata anche la fase fortemente negativa della PDO (temperature inferiori la norma sul Pacifico nord-orientale).
Tuttavia, considerando tutti gli anni caratterizzati dalla presenza costante della NINA, il 2021 è risultato il più caldo in assoluto.


 

Video intervista andamento meteo-climatico del 2021