Risultati 2013

La verifica delle previsioni emesse nel bollettino meteorologico ordinario, mirata alla valutazione della previsione dell'evento "pioggia" / "non pioggia", ha portato, relativamente all'anno 2013 e per l'intera regione, a risultati soddisfacenti. 
 
Sia per il primo che per il secondo giorno di previsione, l'accuratezza (indice denominato “ACCURACY”), ovvero la capacità di attribuire correttamente al simbolo meteo sia l'evento "pioggia" che quello di "non pioggia", si attesta attorno al 85% (ovvero nell’85% è stato previsto correttamente se è piovuto o no).
Anche gli “indici di skill” mirati a valutare la bontà della previsione in termini capacità di prevedere correttamente l'evento “pioggia” rispetto alla totalità degli eventi “pioggia” osservati (POD) e la probabilità di un falso allarme ogni qualvolta sia previsto l’evento di “pioggia” (FAR) hanno riportato valori superiori rispettivamente al 60% (di tutte le volte che è piovuto era stata prevista pioggia in più del 60% dei casi) e inferiori al 40% (di tutte le volte che è stata prevista pioggia, in meno del 40% dei casi non è piovuto), sia per il “domani” che per il “dopodomani”.
Tali indici devono essere sempre valutati in parallelo in quanto la ricerca di un POD più elevato non deve comunque far lievitare eccessivamente l’indice FAR.  
 
Piovisità e confronto con gli anni precedenti
Anche per il 2012 e il 2011 i risultati sono stati altrettanto soddisfacenti. Va tuttavia sottolineato che la metodologia che sta alla base di tale metodo di verifica è estremamente influenzata sia dal numero di giorni di pioggia che si verifica nell'arco di un anno che dalla distribuzione spaziale delle piogge stesse e generalmente si può asserire che le performance del bollettino ordinario nel prevedere la pioggia migliorano all'aumentare della piovosità.
Infatti, l'anno 2011 e buona parte del 2012, noti per la loro siccità, hanno riportato “indici di skill” leggermente inferiori a quelli 2013, rimanendo tuttavia sempre al di sopra o prossimi alla soglia di soddisfazione.
La piovosità si ripercuote anche a livello del singolo capoluogo di provincia e a livello stagionale: nelle province in cui piove di più, ovvero Pistoia, Lucca e Massa-Carrara, le performance sono superiori alle province meno piovose della Toscana, ovvero Grosseto, Siena e Arezzo. Pertanto l'obiettivo dei prossimi anni sarà quello di migliorare le capacità previsionali su queste province e durante il periodo estivo.

I grafici mostrano i 4 indici (ACCURACY, POD, FAR, BIAS) del 2013 sia relativamente alla previsione del "domani" (a 24 ore) che del "dopodomani" (a 48 ore) relativi a tutti i simboli sull'intero territorio toscano.

  Previsione per il giorno dopo
(24 ore)
 

Previsione per 2 giorni dopo
(48 ore)

 

ACC

   

POD

   

FAR

   

BIAS

   

Report completo
Il report, scaricabile in pdf, contiene sia un'introduzione sul metodo e gli obiettivi, che i risultati di dettaglio per ogni anno (2011, 2012, 2013, 2014, 2015) e per il quinquennio 2011-2015. Oltre alla sintesi annuale e regionale, trovate anche i valori relativi alle singole stagioni e ai capoluoghi di provincia.
Scarica il report