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Indici di siccità

Data la complessità del fenomeno siccità, delle sue componenti e dei diversi impatti prodotti, sono stati sviluppati negli anni innumerevoli indici, ciascuno efficace per un dato aspetto, ma non esaustivo e migliore, in assoluto, rispetto agli altri.
Perché il monitoraggio della siccità possa essere di supporto alla pianificazione è necessario, quindi, l’utilizzo di un appropriato set di indicatori che rispondano al meglio ad alcuni specifici requisiti:

  • disponibilità e consistenza di dati da elaborare;
  • applicabilità in base alla scala spaziale ed all’area di interesse;
  • tempestività temporale;
  • efficacia nell’individuare l’evento (inizio, durata, intensità, estensione);
  • specificità rispetto al tipo di siccità da monitorare (meteorologica, agricola, idrologica e socio-economica) ed agli impatti.
Alcuni indici "diretti" utilizzano semplicemente dati di pioggia provenienti da stazioni meteorologiche a terra, altri sono indici "proxy" derivati dall’elaborazione di immagini satellitari che mettono in relazione la risposta della vegetazione a condizioni di stress, altri ancora possono essere relativi alle condizioni di umidità del suolo o far riferimento all’idrologia superficiale e sotterranea.
 
Gli indici utilizzati attualmente dal LaMMA per il monitoraggio degli eventi siccitosi in Toscana fanno capo alle due tipologie "indici pluviometrici" ed "indici derivati da immagini satellitari".
I dati utilizzati per elaborare gli indici provengono dalle reti di stazioni meteorologiche del Consorzio LaMMA, dell'Aeronautica Militare, dal Servizio Idrologico Regionale e da immagini satellitari MODIS.
 
Di seguito l'elenco degli indici adottati; cliccando su ciascuno di essi è possibile avere ulteriori dettagli e riferimenti bibliografici.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19/06/2013