Bollettino agrometeorologico per la provincia di Massa-Carrara

Aggiornato il 21/06/2018

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Massa: Osservazioni della settimana da 14/06/2018 a 20/06/2018
nella giornata del 14 giugno piogge moderate in montagna, intorno ai 10-15 mm, deboli in pianura, intorno ai 3-5 mm. Assenza di piogge nei giorni successivi.
Temperature superiori alle medie del periodo, in particolare nei valori massimi.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Massa
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 14ven 15sab 16dom 17lun 18mar 19mer 20 Settimana
Candia Scurtarola17.0/30.7
1.4
19.5/28.7
0.0
19.6/28.4
0.0
n.d./n.d.
n.d.
19.6/30.1
0.0
22.7/32.5
0.0
23.5/33.5
0.0
20.3*/30.7*
1.4*
Villafranca14.0/26.5
6.8
12.9/27.9
0.0
11.3/28.9
0.0
n.d./n.d.
n.d.
14.7/30.8
0.0
13.9/31.6
0.0
13.4/31.7
0.0
13.4*/29.6*
6.8*
Pontremoli14.4/24.0
1.2
14.4/26.1
0.0
14.9/28.2
0.0
n.d./n.d.
n.d.
16.0/29.1
0.0
17.2/29.0
0.0
18.1/29.5
0.0
15.8*/27.7*
1.2*
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 22/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: peggioramento con cielo nuvoloso e possibilità di precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, localmente forti, più probabili in mattinata.
Venti: deboli da sud, in rotazione a nord-est dal pomeriggio-sera.
Temperature: massime in calo.

sabato 23/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: soleggiato.
Venti: inizialmente moderati orientali in attenuazione.
Temperature: stazionarie o in locale ulteriore diminuzione, in particolare le minime.
Segnalazioni
Temporali (con anche colpi di vento e locali grandinate):probabili nella giornata di venerdì 22
Piogge abbondanti (oltre 30 mm/24 ore):probabili domani nelle aree colpite dai temporali
 
Previsione per venerdì 22/06/2018
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 23/06/2018
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 24/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: poco nuvoloso o velato al mattino, nuvoloso nel pomeriggio.
Venti: deboli settentrionali.
Temperature: stazionarie.

lunedì 25/06/2018
Stato del cielo e fenomeni: nuvoloso nella prima parte della giornata quando non sono escluse precipitazioni sparse in Appennino; tendenza a schiarite dal pomeriggio.
Venti: deboli da nord est.
Temperature: in calo con massime sensibilmente sotto le medie.

Giorni successivi:
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 24/06/2018 lunedì 25/06/2018 martedì 26/06/2018 mercoledì 27/06/2018 giovedì 28/06/2018
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 21/06/2018

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Olivo Integrato del 2018-06-21

Fenologia

Ad eccezione di aree molto “indietro”, meno favorevoli da un punto di vista climatico o su varietà tardive la fase di allegagione è ormai superata, ed in generale è rilevata accrescimento drupe post allegagione.

Le piante presentano uno stato generale buono, grazie all'andamento stagionale ed alla disponibilità idriche che consentono un corretto sviluppo.

La fioritura, ad eccezione di alcuni areali (probabilmente più danneggiati dal freddo) dove gli alberi hanno presentato una fioritura medio/scarsa, è stata da buona a molto buona, ed anche l'allegagione ha goduto delle condizioni climatiche favorevoli ed appare piuttosto buona.

E' presto per fare stime di produzione, e sarebbe anche molto complicato visti i vari fattori compensativi che possono subentrare tra meno/più olive di minori/maggiori dimensioni.

Dalle segnalazioni di tecnici sul territorio, risulta comunque una situazione di fioritura/allegagione buona o molto buona.

I danni da freddo si sono fatti sentire maggiormente sulle varietà sensibili come il Frantoio ed in areale o microareali in cui le temperature più miti di gennaio avevano innescato una ripresa vegetativa consistente; di conseguenza si possono trovare oliveti colpiti e talvolta piante colpite in oliveti in perfetto stato vegetativo e produttivo sparsi sul territorio regionale. Talvolta le operazioni di potatura precoce, (in modo particolare se potatura molto consistenti eseguite su cicli pluriennali) possono aver accentuato gli effetti del freddo.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Tignola negli oliveti in cui l'oliva ha raggiunto la dimensione di un grano di pepe, è possibile verificare la presenza dell'insetto (uova e larve) con campionamento dei frutti.

Occhio di pavone: tipici sintomi di forma circolare sulle foglie.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare eventuali presenze di adulti, larve o foglie con galle.

Mosca delle olive: posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti.

Occhio di pavone

Non sono necessari trattamenti

Rogna dell'olivo

Non sono necessari trattamenti

Mosca delle olive

Non sono necessari trattamenti, considerato il rapido accrescimento delle drupe è bene predisporre il posizionamento delle trappole per il monitoraggio degli adulti a partire dalla prossima settimana.
E' anche importante fare le dovute valutazioni e scegliere il tipo di prodotto/strategia che si vorrà eventualmente applicare nei prossimi mesi in caso di necessità, larvicida, adulticida, o con repellenti?

Note

Tignola In generale è un insetto che, nelle annata in cui la popolazione è particolarmente alta, può creare dei problemi sensibili sono in areali a lui favorevoli e su varietà sensibili, in aree microclimatiche sia costiere che interne. E' bene precisare che la tignola è un insetto minore che colpisce solo areali ristretti.

Solo nel caso in cui nel campionamento sopra descritto venga rilevato un attacco superiore al 20% sarà opportuno intervenire. Prodotti utilizzabili di cui riportiamo tra parentesi note o prescrizioni delle schede tecniche di agricoltura integrata volontaria: Bacillus thuringiensis, Phosmet (max 1 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità) Spinetoram (max 1 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità) Acetamiprid (Neonicotinoide) (max 1 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità) Dimetoato (max 2 intervento all'anno indipendentemente dall'avversità)

PAN - Attenzione

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Olivo Biologico del 2018-06-21

Fenologia

Ad eccezione di aree molto “indietro”, meno favorevoli da un punto di vista climatico o su varietà tardive la fase di allegagione è ormai superata, ed in generale è rilevata accrescimento drupe post allegagione.

Le piante presentano uno stato generale buono, grazie all'andamento stagionale ed alla disponibilità idriche che consentono un corretto sviluppo.

La fioritura, ad eccezione di alcuni areali (probabilmente più danneggiati dal freddo) dove gli alberi hanno presentato una fioritura medio/scarsa, è stata da buona a molto buona, ed anche l'allegagione ha goduto delle condizioni climatiche favorevoli ed appare piuttosto buona.

E' presto per fare stime di produzione, e sarebbe anche molto complicato visti i vari fattori compensativi che possono subentrare tra meno/più olive di minori/maggiori dimensioni.

Dalle segnalazioni di tecnici sul territorio, risulta comunque una situazione di fioritura/allegagione buona o molto buona.

I danni da freddo si sono fatti sentire maggiormente sulle varietà sensibili come il Frantoio ed in areale o microareali in cui le temperature più miti di gennaio avevano innescato una ripresa vegetativa consistente; di conseguenza si possono trovare oliveti colpiti e talvolta piante colpite in oliveti in perfetto stato vegetativo e produttivo sparsi sul territorio regionale. Talvolta le operazioni di potatura precoce, (in modo particolare se potatura molto consistenti eseguite su cicli pluriennali) possono aver accentuato gli effetti del freddo.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Tignola negli oliveti in cui l'oliva ha raggiunto la dimensione di un grano di pepe, è possibile verificare la presenza dell'insetto (uova e larve) con campionamento dei frutti.

Occhio di pavone: tipici sintomi di forma circolare sulle foglie.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare eventuali presenze di adulti, larve o foglie con galle.

Mosca delle olive: posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti.

Occhio di pavone

Non sono necessari trattamenti

Rogna dell'olivo

Non sono necessari trattamenti

Mosca delle olive

Non sono necessari trattamenti, considerato il rapido accrescimento delle drupe è bene predisporre il posizionamento delle trappole per il monitoraggio degli adulti a partire dalla prossima settimana.
E' anche importante fare le dovute valutazioni e scegliere il tipo di prodotto/strategia che si vorrà eventualmente applicare nei prossimi mesi in caso di necessità, larvicida, adulticida, o con repellenti?

Note

Tignola

In generale è un insetto che, nelle annata in cui la popolazione è particolarmente alta, può creare dei problemi sensibili sono in areali a lui favorevoli e su varietà sensibili, in aree microclimatiche sia costiere che interne. E' bene precisare che la tignola è un insetto minore che colpisce solo areali ristretti.

Solo nel caso in cui nel campionamento sopra descritto venga rilevato un attacco superiore al 20% sarà opportuno intervenire. Prodotti utilizzabili Bacillus thuringiensis.

PAN - Attenzione

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Vite Biologico del 2018-06-21

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "ingrossamento acini" (dimensioni di un piccolo pisello).

Peronospora

Si evidenziano lesioni sporulanti (incidenza minima) su foglia e grappolo. Per i prossimi giorni, è probabile un rischio infettivo basso. Si ritiene opportuno, comunque, seguire la strategia indicata finora, ovvero impiegare prodotti rameici e olio essenziale di arancio dolce.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Non è stata segnalata la presenza di sintomi. E' possibile intervenire con antibotritici specifici nella la fase di pre-chiusura del grappolo, al fine di ridurre l’inoculo costituito dai residui fiorali. E’ importante che prima di trattare con l’antibotritico venga effettuata la pulizia della fascia dei grappoli mediante defogliazione/potatura verde.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus subtilis (15) Pythium oligandrum Ceppo M1: max 4 interventi all'anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747
Aerobasidum pullulans
Bicarbonato di potassio
Pythium oligandrum Ceppo M1(15)

Oidio

E' stata segnalata la presenza di sintomi (incidenza minima). Comunque, il rischio infettivo è in crescita. E' possibile che si verifichino le condizioni per rinnovare la copertura con prodotti a base di zolfo. E' possibile anche intervenire con Ampelomyces quisqualis in presenza di bassi livelli di infezione. Per coloro che fossero intenzionati a intervenire con olio essenziale di arancio dolce contro la peronospora con sporulazione in atto, si segnala che esso è indicato anche come antioidico.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina

Tignoletta della vite

Controllare settimanalmente le trappole a feromoni per evidenziare l'inizio del secondo volo. Si potrebbe assistere all'inizio dell'ovideposizione verso i primi di luglio. Controllare l'andamento delle ovideposizioni per intervenire con prodotti ovicidi e/o larvicidi.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale                                                                Bacillus thuringensis (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
Spinosad (Spinosine) (2)

Scaphoideus titanus

Presenza di forme giovanili anche di III e IV età. Si può utilizzare: azadiractina, che ha una azione sistemica ed effetto collaterale sugli acari, con massimo due interventi a distanza di 7-10 giorni; sali di potassio di acidi grassi (2-3 interventi a distanza di circa 7 giorni bagnando anche il fusto, selettivo verso l’entomofauna utile; piretrine naturali (2 interventi a distanza di circa 7-10 giorni bagnando anche il fusto, efficace principalmente sulle forme giovanili).

Si consiglia di consultare il DD n. 8816 del 05.06.2018 “ Aggiornamento per l’anno 2018 delle misure per la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite nel territorio regionale di cui al DM n. 32442 del 31.05.2000.

Principi attivi e ausiliari
Piretrine
Sali potassici di acidi grassi

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Vite Integrato del 2018-06-21

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "ingrossamento acini" (dimensioni di un piccolo pisello).

Peronospora

Si evidenziano lesioni sporulanti (incidenza minima) su foglia e grappolo. Per i prossimi giorni, è probabile un rischio infettivo basso. Si ritiene opportuno, comunque, seguire la strategia indicata finora, ovvero impiegare prodotti affini alle cere, alternando - per quanto possibile - principi attivi a sistemia locale con diverso meccanismo d’azione in miscela con prodotti di copertura.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2018  (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 7 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Fosetil-Al
Fosfonatodi potassio (7)
Limitazioni d'uso
(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid, Amisulbron: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonato di potassio: max 5 interventi all'anno.
Dithianon (3) (8) Strobiruline e simili: max 3 trattamenti all'anno indipendentemente dalle avversità.
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Propineb (Ditiocarbammati) (2) (14) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno. Metalaxil max 1.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Dimetomorf (CAA) (4) (14) Propineb: dopo la fioritura max 2 interventi indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dalle avversità.
Benthiovalicarb (CAA) (4) (16) Famoxadone: max 1 intervento indipendentemente dalle avversità.
Valifenalate (CAA) (4) + Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno
Famoxadone (Strobiruline e simili) (8) (16)
Fenamidone (Strobiruline e simili) (8)
Metalalxil (Fenilammidi) (10)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benalaxil (Fenilammidi) (10)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6) + Fosfonato di disodio
Fluopicolide (13)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Ametoctradina (12) + Metiran (Ditiocarbam) (2)
Ametoctradina (12)
Fluzinam (3)
Oxathiapiprolin(17)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Non è stata segnalata la presenza di sintomi. E' possibile intervenire con antibotritici specifici nella la fase di pre-chiusura del grappolo, al fine di ridurre l’inoculo costituito dai residui fiorali. E’ importante che prima di trattare con l’antibotritico venga effettuata la pulizia della fascia dei grappoli mediante defogliazione/potatura verde.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus sutilis (1) Pyrimethanil: max 1 trattamento anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747 (2) Fludioxonil + Cyprodinil: max 1 trattamento all'anno.
Aerobasidum pullulans (4) Fenhexamid: max 1 trattamento all'anno.
Bicarbonato di potassio (12) SDHI: max 2 interventi anno, indipendentemente dalle avversità.
Pythium oligrandrum Ceppo M1 (15) (11) Fenpyrazamine : max 1 intervento anno, indipendentemente dalle avversità.
(3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
Solfiti alcalini in bentonite (13) (Eugenolo+Geraniolo+Timolo): max 4 interventi anno.
Pyrimethanil (1) (15) Phythium oligandrum ceppo M1: ma x4 interventi all'anno.
Fludioxonil + Cyprodinil (2)
Boscalid (SDHI) (12)
Fenhexamid (4)
Fenpyrazamine (11)
Fluazinam (3)
(Eugenolo+Geraniolo+Timolo) (13)

Oidio

E' stata segnalata la presenza di sintomi (incidenza minima). Comunque, il rischio infettivo è in crescita. E' possibile che si verifichino le condizioni per rinnovare la copertura con prodotti sistemici abbinati a quelli di contatto. Si segnala che alcuni principi attivi hanno effetto anche su botrite.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Zolfo (2) Flutriafol (IBE)
Bicarbonato di potassio (3) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Quinoxifen: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Laminarina (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
(6) Bupirimate: max 2 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Trifloxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline e simili) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Fenbuconazolo (IBE) (3) (12) SDHI: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dall'avversità.
Myclobutani (IBE) (CS) (3)
Penconazolo (IBE) (3) (2)
Propiconazolo (IBE) (CS) (3)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (3)
Tetraconazolo (IBE) (3) (2)
Difeconazolo (IBE) (CS) (3)
Ciproconazolo (IBE) (CS) (3)
Quinoxyfen (4)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (6
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (29

Tignoletta della vite

Controllare settimanalmente le trappole a feromoni per evidenziare l'inizio del secondo volo. Si potrebbe assistere all'inizio dell'ovideposizione verso i primi di luglio. Controllare l'andamento delle ovideposizioni per intervenire con prodotti ovicidi e/o larvicidi.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale (1) Esteri fosforici: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità, max 1 con Clorpirifos ethyle.
Bacillus thuringensis                                                          Spinosad Spinosine) (2) (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
(5) Metoxifenozide: autorizzato solo su Lobesia.
Clorpirifos metil (Estere fosforico) (1) (8) Emamectina: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Clorpirifos ethyle (Estere fosforico) (1) (9) Chlorantraniliprole: max 1 trattamento anno indipendentemente dall'avversità.
Indoxacarb (4) (4) Indoxcarb: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Tebufenozide
Metoxifenozide (5)
Emamectina (8)
Chlorantraniliprole (9)
Spinetoram (Spinosine) (2)

Scaphoideus titanus

Presenza di forme giovanili anche di III e IV età. Si può utilizzare: azadiractina, che ha una azione sistemica ed effetto collaterale sugli acari, con massimo due interventi a distanza di 7-10 giorni; indoxacarb (efficace solo sulle forme giovanili, ma con attività principale contro le tignole della vite); sali di potassio di acidi grassi (2-3 interventi a distanza di circa 7 giorni bagnando anche il fusto, selettivo verso l’entomofauna utile; piretrine naturali (2 interventi a distanza di circa 7-10 giorni bagnando anche il fusto, efficace principalmente sulle forme giovanili).

Si consiglia di consultare il DD n. 8816 del 05.06.2018 “ Aggiornamento per l’anno 2018 delle misure per la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite nel territorio regionale di cui al DM n. 32442 del 31.05.2000.

Principi Attivi e Ausiliari Limitazioni d'uso
Piretrine Sali di potassio degli acidi grassi Indoxacarb Clorpirifos metil (Estere fosforico) (1) Clorpirifos ethyle (Estere fosforico) (1) Thiametoxan (Neonicotinoidi) (6) Acetamiprid (Neonicotinoidi) (6) Etofenprox (7)
(1) Esteri fosforici: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall’avversità, max 1 con Clorpirifos ethyle. (6) Neonicotinoidi: max 1 trattamento anno indipendentemente dall’avversità. (7) Etofenprox: max 1 trattamento anno indipendentemente dall’avversità.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo