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Cos'è la siccità

Secondo una delle definizioni più utilizzate la siccità è “una caratteristica normale e ricorrente del clima che può verificarsi in aree con differenti regimi climatici ed i cui impatti possono variare da regione a regione“ (Drought National Center of Australia).
E' quindi legata al concetto di deficit idrico temporaneo, che cambia nel tempo, al contrario dell'aridità, che è una caratteristica permanente del clima, tipica di aree con scarse precipitazioni ed elevata evapotraspirazione ed è legata al concetto di bilancio idrico negativo permanente.


Tipi di siccità

La siccità non è un mero fenomeno fisico ed i suoi impatti sulla società derivano dall’interazione fra evento naturale (riduzione delle precipitazioni rispetto ai valori normali a causa della naturale variabilità climatica), fabbisogno idrico della vegetazione e richiesta d’acqua della popolazione per i vari usi.
Gli impatti della siccità variano in relazione alla scala temporale.
La scarsità di pioggia rispetto alla quantità attesa ha conseguenze a breve termine sull’umidità del suolo, ma è solo con il persistere di tale anomalia che si hanno conseguenze sulla resa delle colture o sulle falde acquifere. Per questo spesso la siccità viene distinta in quattro tipi: meteorologica, agricola, idrologica e socio-economica (Wilhite, 2000).

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SICCITA’ METEOROLOGICA
E’ definita sulla base di un deficit di pioggia, in rapporto ad una quantità “normale” o media calcolata su un periodo sufficientemente lungo (almeno 30 anni), e della durata del periodo secco (sequenza siccitosa).
 
SICCITA’ AGRICOLA
Si ha quando la riserva idrica nella parte del suolo interessata dalle radici è insufficiente a sostenere lo sviluppo delle colture e dei pascoli tra un evento piovoso e l’altro.La risposta delle colture al deficit varia con il tipo e lo stadio fenologico.
 
SICCITA’ IDROLOGICA
E’ causata da un’insufficiente ricarica delle falde, dei corsi d’acqua e dei bacini superficiali e si presenta con tempi più lunghi rispetto alle altre due.
 
SICCITA’ SOCIOECONOMICA
E’ associata al rapporto domanda-offerta di beni associati con l’acqua. Durante periodi siccitosi particolarmente intensi o lunghi possono verificarsi problemi di allocazione della risorsa idrica che non è sufficiente a garantire lo svolgimento delle normali attività economiche e l’uso civile.

Impatti sociali, ambientali ed economici

Gli apporti meteorici al suolo e verso le falde superficiali e sotterranee stanno subendo delle modifiche, mostrando una diminuzione anche e soprattutto nei mesi autunno-invernali, mentre gli utilizzi dell’acqua da parte delle attività umane sono in costante aumento.
L’agricoltura è il primo consumatore di acqua ed è il primo a subire gli effetti di siccità intense che, se protratte anche e soprattutto durante i periodi di ricarica delle falde sotterranee e degli invasi superficiali, possono interessare anche gli ecosistemi naturali, il settore civile e quello industriale.  
La carenza idrica oltre ad essere una delle principali cause naturali dell’innescarsi di processi di degrado del suolo e desertificazione, potendo avere, anche, una certa influenza su fenomeni franosi dovuti a precipitazioni intense, ha, come ulteriore impatto indiretto, la riduzione del potenziale di sequestro della CO2 da parte degli ecosistemi naturali.

Ridurre gli impatti della siccità attraverso una gestione del rischio diventa, quindi, fondamentale. Per fare questo è necessario, da una parte effettuare delle analisi climatologiche per fornire i pianificatori di punti di riferimento circa i possibili livelli di futuri episodi siccitosi, dall’altra creare un monitoraggio continuo in grado di dare informazioni ai soggetti direttamente ed indirettamente colpiti (agricoltori, enti di produzione dell’energia idroelettrica, Autorità di bacino, gestori della risorsa idrica, ecc.) circa l’inizio, la durata e l’intensità degli eventi e per preparare piani di gestione del rischio e d’intervento e distribuzione dell’acqua mirati.

L’obiettivo, quindi, dell’Osservatorio sulla siccità è l’assimilazione di dati climatici ed ecologici, sia da misure a terra che da satellite, per l’implementazione di un prototipo di sistema operativo per il monitoraggio e la previsione a medio-lungo termine degli eventi siccitosi, messo a punto per il territorio regionale.
Tale sistema, perché sia efficace ed utile sia a pianificatori che utenti potenzialmente affetti da siccità, deve essere continuo (temporalmente, ma anche spazialmente), facilmente aggiornabile, consultabile ed essere integrato con altri dati sensibili, quali uso del suolo, copertura vegetale, livelli degli invasi superficiali e delle falde sotterranee, idrometria, ecc., che derivino da misure, stime o modelli e presenti nella struttura o facilmente reperibili da altri enti preposti.
 
Wilhite, D.A., 2000. “Drought as a natural hazard: concepts and definitions” in Drought: A Global Assessment, Volume I, D. A. Wilhite (ed.). Routledge, London, pp. 3-18.

Risorsa idrica: consumi, disponibilità, risparmio

L'acqua è una risorsa naturale fondamentale per la sopravvivenza degli esseri viventi ed i cambiamenti climatici, insieme alle attività antropiche, stanno influenzando il ciclo idrologico e la futura disponibilità idrica. Interventi ed azioni in caso di crisi idriche devono interessare tutti i livelli della società, dalle Amministazioni, alle industrie, al singolo cittadino.
Curiosità, suggerimenti e qualche numero sull'importanza dell'acqua al seguente link: http://www.lamma.rete.toscana.it/risorsa-idrica

Ultimo aggiornamento: 19/11/2012