Banca dati frane e coperture
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Aggiornamenti luglio 2011
- Studio sulla stabilità dei versanti e individuazione degli elementi di maggior rischio di dissesto
Il Sistema Informativo Territoriale e Ambientale e il Settore Prevenzione del Rischio Idraulico e Idrogeologico della Regione Toscana, in collaborazione con il Consorzio LaMMA e con il CGT (Centro di GeoTecnologie dell’Università di Siena), hanno avviato un programma di ricerca per la creazione di uno strumento - inventario dei corpi di frana presenti sul territorio regionale censiti dai numerosi strumenti urbanistici e nel corso di precedenti progetti regionali ed arricchito di elementi di nuova interpretazione. Ne deriva un database di grande valore conoscitivo, che evidenzia lo sforzo compiuto dagli enti preposti alla pianifcazione territoriale (regione, province, comuni, autorità di bacino, enti di ricerca) acquisendone i dati di interesse ed inserendoli nel contesto del continuo territoriale geologico.
La banca dati frane e coperture è uno strumento di grande dettaglio ed estensione territoriale, che si presta all’utilizzo per scopi di interesse locale o valutazioni a scala regionale. E' inoltre uno strumento interrogabile, aggiornabile e che accoglie numerosi elementi conoscitivi relativi al tematismo trattato.
A seguito della conclusione del Continuum geologico e con le integrazioni dai piani strutturali dei Comuni, previste alla fine del 2011, tale banca dati andrà a costituire il dataset di riferimento per tutto il territorio toscano riguardo ai corpi di frana e ai depositi superficiali quali, detriti di versante, detriti di falda, colluvi, depositi eluvio-colluviali, ecc.
Aggiornamento luglio 2011
La versione attualmente rilasciata risulta aggiornata a luglio 2011 ed è in fase di continuo aggiornamento, essendo, come detto, tutt'ora in corso il completamento della revisione dei corpi di frana rispetto alle cartografie dei quadri conoscitivi di pianificazione comunale. L'aggiornamento riguarda i fenomeni franosi di tutta la Regione per i quali state eliminate le divisioni dei corpi di frana sui limiti delle formazioni geologiche del substrato.
La BD è stata suddivisa per territori provinciali al fine di consentire una più agevole consultazione su PC e per un funzionale download.
E' possibile scaricare la banca dati frane in formato shapefile (ESRI). Per ciascuna provincia si è predisposto un file compresso (.zip) contenente: lo shapefile relativo alle frane, lo shapefile relativo alle coperture, lo shapefile relativo alle corone di frana e il file di descrizione della struttura della banca dati (Feature Catalog).
Download degli shapefiles per province:
- Arezzo
- Firenze
- Grosseto
- Livorno
- Lucca
- Massa Carrara (aggiornato al 02/11/2011)
- Pisa
- Pistoia
- Prato
- Siena
I comuni per i quali è stato eseguito il confronto con le cartografie dei quadri conoscitivi di piano sono elencati di seguito:
Piano Strutturale controllato ma soggetto ad ulteriore verifica e collaudo finale |
Piano Strutturale controllato |
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Abetone Agliana Bientina Buonconvento Buti Calci Camaiore Campi Bisenzio Campiglia Marittima Capraia e Limite Carmignano Casole d'Elsa Castelfranco di Sotto Castellina Marittima Castelnuovo Berardenga Castiglion Fiorentino Castiglione d'Orcia Civitella Paganico Cortona Dicomano Empoli Firenze Follonica Forte dei Marmi Gaiole in Chianti Giuncugnano Guardistallo Incisa in Val d'Arno Lamporecchio Larciano Lastra a Signa Londa Montalcino Montecatini-Terme Montelupo Fiorentino Montemurlo Montepulciano Monteriggioni Montescudaio Murlo Pescaglia Pietrasanta Pieve a Nievole Piombino Poggio a Caiano Pomarance Pratovecchio Quarrata Radda in Chianti Rapolano Terme Riparbella San Giovanni d'Asso San Godenzo San Vincenzo Santa Croce sull'Arno Sarteano Scandicci Scarlino Sestino Sesto Fiorentino Siena Signa Sovicille Stazzema Trequanda Uzzano Vaiano Vernio Vicopisano Villa Basilica |
Arcidosso Arezzo Aulla Bagnone Bucine Campagnatico Capalbio Capolona Carrara Casola in Lunigiana Castel Focognano Castel San Niccolo' Castelfranco di Sopra Castell'Azzara Castiglion Fibocchi Castiglione della Pescaia Cavriglia Cinigiano Civitella in Val di Chiana Comano Fivizzano Grosseto Laterina Licciana Nardi Loro Ciuffenna Lucignano Magliano in Toscana Manciano Massa Monte Argentario Monte San Savino Montemignaio Montevarchi Montignoso Mulazzo Orbetello Ortignano Raggiolo Pergine Valdarno Pian di Sco' Pitigliano Roccalbegna San Casciano dei Bagni San Giovanni Valdarno San Miniato Scansano Seggiano Semproniano Sorano Subbiano Talla Terranuova Bracciolini Tresana Villafranca in Lunigiana Zeri |
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Visualizza la BD frane su Google Earth
I file in formato kml scaricabili ai link seguenti contengono i poligoni di corpi di frana relativi alla BD_frane. Una volta scaricati il file sul proprio computer o aperti direttamente alla richiesta saranno automaticamente caricati su GoogleEarth che deve essere installato sul proprio computer.
Attenzione i file kmz richiedono circa 1 minuto per il caricamento
Province disponibili :
- Arezzo
- Firenze
- Grosseto
- Livorno
- Lucca
- Massa Carrara (aggiornato al 02/11/2011)
- Pisa
- Pistoia
- Prato
- Siena
Istruzioni – Note sulla visualizzazione in Google Earth
File allegati - Relazione_BD_frane
Metadati (e contatti) - Metadati BD_frane
Studio sulla stabilità dei versanti e individuazione degli elementi di maggior rischio di dissesto
Il progetto “Studio sulla stabilità dei versanti e individuazione degli elementi di maggior rischio di dissesto attraverso il confronto della Cartografia Regionale di Stabilità dei Versanti e dei Depositi Superficiali con la banca dati delle aree instabili ricavata dall’analisi dei Piani Strutturali comunali” prevede l’esecuzione di un confronto ragionato tra la banca dati Frane della Regione Toscana (BD_Frane) ed i corpi di frana, con gli associati morfemi, che sono riportati sulle cartografie geomorfologiche facenti parte del quadro conoscitivo dei Piani Strutturali (PS) dei comuni toscani.
L’obiettivo finale è quello di segnalare la presenza di fenomeni franosi quiescenti o attivi sul territorio regionale che non risultano censiti dai documenti a disposizione delle amministrazioni locali, classificando i suddetti fenomeni sulla base della vulnerabilità dell’elemento a rischio, della prossimità all’elemento ad elevata vulnerabilità, e sulla base delle dimensioni della frana stessa.

Con questo strumento è possibile pianificare le azioni sul territorio e finalizzare le risorse sulla base di una classifica di priorità e delle caratteristiche specifiche del fenomeno analizzato, indirizzando le azioni di monitoraggio topografico o satellitare laddove sono identificate frane di grandi dimensioni che insistono su classi di uso del suolo con elevato grado di esposizione al rischio, ed operando sulla conservazione e ripristino delle opere idrauliche nonché del manto vegetale laddove sono indicate frane di piccole dimensioni per le quali la regimazione delle acque superficiali e l’ottimizzazione delle funzionalità protettive delle comunità vegetali rappresentano gli strumenti di intervento preventivo meno costosi e più efficaci. Per tutti gli altri casi le operazioni da mettere in campo richiedono una valutazione specifica dei costi e benefici per la quale la BD_FRANE costituisce comunque un valido strumento di valutazione preventiva.
File allegati - Scarica la relazione completa






