Bollettino agrometeorologico per la provincia di Prato

Aggiornato il 18/07/2019

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Prato: Osservazioni della settimana da 11/07/2019 a 17/07/2019
Temperature leggermente sotto la media e cumulati medi intorno a 15-25 mm.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Prato
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 11ven 12sab 13dom 14lun 15mar 16mer 17 Settimana
Artimino15.8/30.4
0.0
18.7/32.7
0.0
19.5/31.7
13.2
15.9/32.9
0.0
16.4/21.8
16.6
17.9/28.3
0.0
14.2/32.7
0.0
16.9/30.1
29.8
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 19/07/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o al più velato con addensamenti pomeridiani in Appennino. Non si escludono isolati e brevi rovesci.
Venti: deboli occidentali.
Temperature: in lieve aumento.

sabato 20/07/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso salvo modesti addensamenti.
Venti: deboli da ovest sud-ovest.
Temperature: in lieve aumento. Punte fino a 33-34 gradi.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 19/07/2019
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 20/07/2019
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 21/07/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso.
Venti: deboli da ovest sud-ovest.
Temperature: in ulteriore lieve aumento: punte di 34-35 gradi, ma con contenuti tassi di umidità.

lunedì 22/07/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso.
Venti: deboli occidentali.
Temperature: in ulteriore lieve aumento su valori superiori alla norma (punte di 35-36 gradi). Caldo intenso, ma con contenuti tassi di umidità.

Giorni successivi: stabile e temperature sopra media.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 21/07/2019 lunedì 22/07/2019 martedì 23/07/2019 mercoledì 24/07/2019 giovedì 25/07/2019
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 18/07/2019

Provincia di Prato - Bollettino Vite Biologico del 2019-07-18

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "grappolo chiuso".

Peronospora

E' stata segnalata la presenza di lesioni sporulanti (su foglia e grappolo) in diverse aziende della provincia (incidenza bassa). Laddove si sono verificati piogge e abbassamento delle temperature, il rischio di infezioni è aumentato, anche se non a un livello particolarmente elevato. Si ritiene opportuno seguire la strategia indicata finora, ovvero impiegare prodotti rameici e olio essenziale di arancio dolce, ripristinando la copertura della vegetazione laddove siano previste precipitazioni.

Si segnala che il limite di impiego di prodotti rameici è stato abbassato a 28 kg/Ha di rame metallo nell’arco dei prossimi 7 anni, vale a dire in media 4 kg/Ha/anno (Reg. (UE) n. 2018/1981). Le nuove etichette dei prodotti a base di rame raccomandano di non superare questa quantità.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce
Cerevisane

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Non è stata segnalata la presenza di infezioni importanti.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus subtilis (15) Pythium oligandrum Ceppo M1: max 4 interventi all'anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747
Aerobasidum pullulans
Bicarbonato di potassio
Pythium oligandrum Ceppo M1(15)
Cerevisane

Oidio

Non è stata segnalata la presenza di sintomi. Persistono le condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia. E' possibile che si verifichino le condizioni per rinnovare la copertura con prodotti a base di zolfo. E' possibile anche intervenire con Ampelomyces quisqualis in presenza di bassi livelli di infezione. Per coloro che fossero intenzionati a intervenire con olio essenziale di arancio dolce contro la peronospora con sporulazione in atto, si segnala che esso è indicato anche come antioidico. Dalla chiusura grappolo è possibile intervenire con induttori di resistenza come COS-OGA o laminarina.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina
Cerevisane
COS-OGA

Black Rot

Non è stata segnalata la presenza di sintomi.

Principi attivi e ausiliari Soglie e criteri d'intervento
Prodotti rameici Norme di prevenzione: eliminare le parti attaccate durante le operazioni di potatura.

Tignoletta della vite

È in atto la seconda generazione con presenza di escavazioni sugli acini contenenti larve di seconda e terza età. A causa delle temperature elevate verificatesi nelle scorse settimane si assiste ad un elevata mortalità delle giovani larve. Si consiglia di proseguire con il monitoraggio degli adulti con trappole a feromoni sostituendo l'erogatore feromonico con regolarità in modo da registrare con la necessaria precisione l'inizio del terzo volo.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale                                                                Bacillus thuringensis (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
Spinosad (Spinosine) (2)

Scaphoideus titanus

Con il Decreto Dirigenziale 9825 del 13 giugno 2019 (disponibile nel sito del Servizio Fitosanitario Regione Toscana) è stato approvato l'aggiornamento per l'anno 2019 delle misure di la lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata della vite. I trattamenti contro l'insetto vettore della malattia (Scaphoideus titanus) devono essere effettuati seguendo le indicazioni riportate nell'allegato F del D.D. 9825 del 13/06/2019. Il monitoraggio dell'insetto vettore della malattia deve essere effettuato seguendo le indicazioni riportate nell'allegato D ed E del D.D. 9825 del 13/06/2019. Per eventuali chiarimenti sull'applicazione del D.D. 9825 del 13.06.2019 contattare il Servizio Fitosanitario Regione Toscana nella persona del Dott. Piero Braccini (055/4385479 – 328/8877035).

Principi attivi e ausiliari
Piretrine
Sali potassici di acidi grassi

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Prato - Bollettino Olivo Integrato del 2019-07-18

Fenologia

La fase fenologica prevalente accrescimento drupe post allegagione.

L'andamento climatico dell'ultima decina di giorni è stato decisamente più fresco e con eventi piovosi con cumulati molto variabili, talvolta associati a localizzate grandinate e a forti colpi di vento.

Le previsioni meteo indicano, a partire dal prossimo fine settimana, il possibile innalzamento delle temperature sia le minime che massime, a valori superiori alle medie stagionali.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare eventuali presenze di adulti, larve o foglie con galle.

Mosca delle olive: posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti, nelle aree dove il bollettino indica inzio ovodeposizioni, effettuare campionamenti delle olive al binoculare.

Occhio di pavone

Non sono necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Nell'oliveto campionato a Carmignano in loc Seano non è presente ovodeposzione. Al momento non sono necessari trattamenti ovo-larvidcida, prestare attenzione all'evoluzione di prossima settimana.

Predisporre la copertura con la strategia scelta in caso di utilizzo di repellenti, antideponenti e attrattivi

Mantenere alta l'attenzione perchè con bassa carica produttiva, a parità di popolazione di mosca, il danno potrebbe essere maggiore.

Il previsto aumento delle temperature per settimana prossima potrà creare condizioni sfavorevoli alla mosca, per aumento della mortalità di uova e larve.

Ricordiamo alcuni punti fondamentali sulle strategie utilizzabili, strategie adulticida (ammesse anche in biologico) oppure ovo-larcicida da adottare nella eventuale necessità di eseguire trattamenti, i parametri da prendere in considerazione sono:

- superficie aziendale

- disponibilità di mezzi per la distribuzione

- presenza o meno di sesti regolari a file

- monitoraggio dei voli del ditteri con trappole cromotropiche nelle prime fasi, successivamente andrò eseguito anche il campionamento delle olive.

Quindi possiamo riassumere che:

-superfici superiori ai 3/4 ha, è possibile utilizzare attrattivi alimentari

-superfici inferiori ai 3/4 i repellenti possono funzionare molto bene, assolutamente non utilizzare prodotti con attrattivi alimentari.

- attrattivi alimentari distribuiti sulla pianta o con bottiglie/dosatori etc non necessitano di atomizzatori, lance e/o attrezzature complesse.

- repellenti, antideponenti etc devono essere distribuiti su tutta la vegetazione e quindi richiedono attrezzature e maggiori tempo per la distribuzione, in questi casi avere impianti razionali a filari agevola la velocità ed il minor costo di intervento.

Queste considerazioni ci devono indirizzare alla strategia da utilizzare nell'eventualità che le trappole indichino, nelle prossime settimane, la presenza di voli in aumento.

Per le aziende in agricoltura integrata obbligatoria o volontaria, possono impostare la difesa partendo con una strategia adulticida, tenere bassa la popolazione, e ricorrere all'ovo-larvicida solo in caso di aumento del danno con presenza di uova e larve rilevate dai campionamenti.

Rogna dell'olivo

Dove si sono verificate grandinate eseguire un trattamento con prodotti rameici, con lo scopo di disinfettare le ferite ed evitare la diffusione del patogeno.

Note

PAN – Macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari

Ricordiamo che secondo il il PAN la Regolazione e manutenzione periodica delle attrezzature devono essere eseguite dagli utilizzatori professionali (obbligatorie).

La regolazione o taratura, che deve essere eseguita periodicamente dall'utilizzatore professionale, ha lo scopo di adattare l'attrezzatura alle specifiche realtà colturali aziendali e di definire il corretto volume di miscela da distribuire, tenuto conto delle indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti fitosanitari.

In questo modo si garantisce la distribuzione della quantità necessaria per ottenere l'efficacia del trattamento ed evitare sovradosaggi di prodotto.

I dati da registrare annualmente su apposita scheda da allegare al registro dei trattamenti o sul registro stesso sono almeno, con riferimento alle attrezzature impiegate, la data di esecuzione della regolazione e i volumi di irrorazione utilizzati per le principali tipologie colturali.

Le attrezzature devono essere sottoposte, da parte dell'utilizzatore professionale, a controlli tecnici periodici e a manutenzione, per quanto riguarda almeno i seguenti aspetti:

- la verifica di eventuali lesioni o perdite di componenti della macchina

- la funzionalità del circuito idraulico e del manometro

- la funzionalità degli ugelli e dei dispositivi anti-goccia

- la pulizia dei filtri e degli ugelli

- la verifica dell'integrità delle protezioni della macchina, ad esempio del giunto cardanico e della griglia di protezione del ventilatore (quando presenti)

Provincia di Prato - Bollettino Olivo Biologico del 2019-07-18

Fenologia

La fase fenologica prevalente accrescimento drupe post allegagione.

L'andamento climatico dell'ultima decina di giorni è stato decisamente più fresco e con eventi piovosi con cumulati molto variabili, talvolta associati a localizzate grandinate e a forti colpi di vento.

Le previsioni meteo indicano, a partire dal prossimo fine settimana, il possibile innalzamento delle temperature sia le minime che massime, a valori superiori alle medie stagionali.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Dasineura: osservare le foglie per individuare eventuali presenze di adulti, larve o foglie con galle.

Mosca delle olive: posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti, nelle aree dove il bollettino indica inzio ovodeposizioni, effettuare campionamenti delle olive al binoculare.

Occhio di pavone

Non sono necessari trattamenti.

Mosca delle olive

Nell'oliveto campionato a Carmignano in loc Seano non è presente ovodeposzione, prestare attenzione all'evoluzione di prossima settimana.

Predisporre la copertura con la strategia scelta in caso di utilizzo di repellenti, antideponenti e attrattivi

Mantenere alta l'attenzione perchè con bassa carica produttiva, a parità di popolazione di mosca, il danno potrebbe essere maggiore.

Il previsto aumento delle temperature per settimana prossima potrà creare condizioni sfavorevoli alla mosca, per aumento della mortalità di uova e larve.

Ricordiamo alcuni punti fondamentali sulle strategie utilizzabili, strategie adulticida (ammesse anche in biologico), i parametri da prendere in considerazione sono:

- superficie aziendale

- disponibilità di mezzi per la distribuzione

- presenza o meno di sesti regolari a file

- monitoraggio dei voli del ditteri con trappole cromotropiche nelle prime fasi, successivamente andrò eseguito anche il campionamento delle olive.

Quindi possiamo riassumere che:

-superfici superiori ai 3/4 ha, è possibile utilizzare attrattivi alimentari

-superfici inferiori ai 3/4 i repellenti possono funzionare molto bene, assolutamente non utilizzare prodotti con attrattivi alimentari.

- attrattivi alimentari distribuiti sulla pianta o con bottiglie/dosatori etc non necessitano di atomizzatori, lance e/o attrezzature complesse.

- repellenti, antideponenti etc devono essere distribuiti su tutta la vegetazione e quindi richiedono attrezzature e maggiori tempo per la distribuzione, in questi casi avere impianti razionali a filari agevola la velocità ed il minor costo di intervento.

Rogna dell'olivo

Dove si sono verificate grandinate eseguire un trattamento con prodotti rameici, con lo scopo di disinfettare le ferite ed evitare la diffusione del patogeno.

Note

PAN – Macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari

Ricordiamo che secondo il il PAN la Regolazione e manutenzione periodica delle attrezzature devono essere eseguite dagli utilizzatori professionali (obbligatorie).

La regolazione o taratura, che deve essere eseguita periodicamente dall'utilizzatore professionale, ha lo scopo di adattare l'attrezzatura alle specifiche realtà colturali aziendali e di definire il corretto volume di miscela da distribuire, tenuto conto delle indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti fitosanitari.

In questo modo si garantisce la distribuzione della quantità necessaria per ottenere l'efficacia del trattamento ed evitare sovradosaggi di prodotto.

I dati da registrare annualmente su apposita scheda da allegare al registro dei trattamenti o sul registro stesso sono almeno, con riferimento alle attrezzature impiegate, la data di esecuzione della regolazione e i volumi di irrorazione utilizzati per le principali tipologie colturali.

Le attrezzature devono essere sottoposte, da parte dell'utilizzatore professionale, a controlli tecnici periodici e a manutenzione, per quanto riguarda almeno i seguenti aspetti:

- la verifica di eventuali lesioni o perdite di componenti della macchina

- la funzionalità del circuito idraulico e del manometro

- la funzionalità degli ugelli e dei dispositivi anti-goccia

- la pulizia dei filtri e degli ugelli

- la verifica dell'integrità delle protezioni della macchina, ad esempio del giunto cardanico e della griglia di protezione del ventilatore (quando presenti)

Provincia di Prato - Bollettino Vite Integrato del 2019-07-18

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "grappolo chiuso".

Peronospora

E' stata segnalata la presenza di lesioni su foglia e grappolo in diverse aziende della provincia, seppur a incidenza bassa. Laddove si sono verificati piogge e abbassamento delle temperature, il rischio di infezioni è aumentato, anche se non a un livello particolarmente elevato. È importante proteggere i grappoli con prodotti affini alle cere da impiegare sempre secondo strategie “antiresistenza”. Per ogni azienda è possibile valutare in base ai trattamenti già effettuati, quali prodotti siano ancora utilizzabili, rispettando il numero massimo ammesso per singolo principio attivo. Si consiglia a chi impiega solo prodotti di copertura di intervenire anticipando gli eventi piovosi previsti.

Si segnala che il limite di impiego di prodotti rameici è stato abbassato a 28 kg/Ha di rame metallo nell'arco dei prossimi 7 anni, vale a dire in media 4 kg/Ha/anno (Reg. (UE) n. 2018/1981). Le nuove etichette dei prodotti a base di rame raccomandano di non superare questa quantità.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2019  (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 7 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce
Cerevisane
Limitazioni d'uso
(1) Strobiruline: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità di cui Famoxadone max 1 intervento all'anno
(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità di cui Benthiovalicarb max 2 interventi all'anno.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid + Fosfonato di disodio, Amisulbron: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonati (Fosfonato di potassio, Fosfonato di disodio): complessivamente max 7 interventi all'anno di cui 5 con fosfonato di potassio e max 7 con fosfonato di disodio.
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline) (1) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno di cui con Metalaxil max 1 intervento.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dalle avversità.
Valifenalate (CAA) (4) + Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno
Famoxadone (Strobiruline e simili) (8) (16)
Fosetil-Al
Metalalxil (Fenilammidi) (10)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benalaxil (Fenilammidi) (10)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6) + Fosfonato di disodio
Fluopicolide (13)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Ametoctradina (12) + Metiran (Ditiocarbammati) (2)
Ametoctradina (12)
Fluazinam (3)
Oxathiapiprolin(17)
Fosfonayo di potassio (7)
Benthiovalicarb (CAA) (4)
Dimetomorf (CAA) (4)
Dithianon (3)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Non è stata segnalata la presenza di infezioni importanti.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus sutilis (1) Pyrimethanil: max 1 trattamento anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747 (2) Fludioxonil + Cyprodinil: max 1 trattamento all'anno.
Aerobasidum pullulans (4) Fenhexamid: max 1 trattamento all'anno.
Bicarbonato di potassio (12) SDHI: max 2 interventi anno, indipendentemente dalle avversità.
Pythium oligrandrum Ceppo M1 (15) (11) Fenpyrazamine : max 1 intervento anno, indipendentemente dalle avversità.
(3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
Solfiti alcalini in bentonite (13) (Eugenolo+Geraniolo+Timolo): max 4 interventi anno.
Pyrimethanil (1) (15) Phythium oligandrum ceppo M1: ma x4 interventi all'anno.
Fludioxonil + Cyprodinil (2)
Boscalid (SDHI) (12)
Fenhexamid (4)
Fenpyrazamine (11)
Fluazinam (3)
(Eugenolo+Geraniolo+Timolo) (13)

Oidio

Non è stata segnalata la presenza di sintomi. Persistono le condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia. E' possibile che si verifichino le condizioni per rinnovare la copertura con prodotti (ad elevata affinità con le cere, che meglio proteggono il grappolo) sistemici abbinati a quelli di contatto.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Zolfo (2) Flutriafol (IBE): max 1 intervento all'anno in alternativa agli IBE non CS (Penconazolo (IBE), tetraconazolo (IBE)).
Bicarbonato di potassio (3) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Bupirimate, Proquinazid, Pyriofenone, Quinoxifen (CMR): massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Laminarina (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Cerevisane
COS-OGA
(6) Bupirimate: max 2 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Trifloxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline e simili) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Fenbuconazolo (IBE) (3) (12) SDHI: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dall'avversità, di cui max 1 con Boscalid.
Myclobutani (IBE) (CS) (3) CMR: sostanze attive con indicazioni di pericolo H351, H361, H341
Penconazolo (IBE) (3) (2)
Propiconazolo (IBE) (CS) (3)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (3)
Tetraconazolo (IBE) (3) (2)
Difeconazolo (IBE) (CS) (3)
Ciproconazolo (IBE) (CS) (3)
Quinoxyfen (4)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (6
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (29)
Proquinazid (4) (CMR)
Pyriofenone (4) (8) (CMR)

Black Rot

Non è stata segnalata la presenza di sintomi.

Principi attivi e ausiliari Soglie e criteri d'intervento Limitazioni d'uso
Prodotti rameici Norme di prevenzione: eliminare le parti attaccate durante le operazioni di potatura. (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversit
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, in alternativa fra loro.ò Con ognuno di essi max 3.
Miclobutanil (CS) (IBE) (18) (18) (IBE): max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, di cui max 1 con IBE CS (Candidati sostituzione).
Azoxystrobin (strobilurine e simili) (1) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dall'avversità.
Penconazolo (IBE) (18)
Tetraconazolo (IBE) (18)
Difeconazolo (CS) (IBE) (18)

Tignoletta della vite

È in atto la seconda generazione con presenza di escavazioni sugli acini contenenti larve di seconda e terza età. A causa delle temperature elevate verificatesi nelle scorse settimane si assiste ad un elevata mortalità delle giovani larve. Si consiglia di proseguire con il monitoraggio degli adulti con trappole a feromoni sostituendo l'erogatore feromonico con regolarità in modo da registrare con la necessaria precisione l'inizio del terzo volo.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Confusione sessuale (1) Esteri fosforici: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità, max 1 con Clorpirifos ethyle.
Bacillus thuringensis                                                          Spinosad Spinosine) (2) (2) Spinosine (Spinosad, Spinetoram): complessivamente max 3 interventi indipendentemente dall'avversità, Spinetoram max 1 intervento anno indipendentemente dall'avversità, Spinosad max 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
(5) Metoxifenozide: autorizzato solo su Lobesia.
Clorpirifos metil (Estere fosforico) (1) (8) Emamectina: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Clorpirifos ethyle (Estere fosforico) (1) (9) Chlorantraniliprole: max 1 trattamento anno indipendentemente dall'avversità.
Indoxacarb (4) (4) Indoxcarb: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall'avversità.
Tebufenozide (10) (10) Tebufenozide: max 2 interventi all'anno.
Metoxifenozide (5)
Emamectina (8)
Chlorantraniliprole (9)
Spinetoram (Spinosine) (2)

Scaphoideus titanus

Con il Decreto Dirigenziale 9825 del 13 giugno 2019 disponibile nel sito del Servizio Fitosanitario Regione Toscana è stato approvato l'aggiornamento per l'anno 2019 delle misure di la lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata della vite.

I trattamenti contro l'insetto vettore della malattia Scaphoideus titanus devono essere effettuati seguendo le indicazioni riportate nell'allegato F del DD 9825 del 13/06/2019.

Il monitoraggio dell'insetto vettore della malattia Scaphoideus titanus deve essere effettuato seguendo le indicazioni riportate nell'allegato D ed E del DD 9825 del 13/06/2019.

Per eventuali chiarimenti sull'applicazione del DD 9825 del 13.06.2019 contattare il Servizio Fitosanitario Regione Toscana nella persona del Dott. Piero Braccini (055 4385479 – 328 8877035).

Principi Attivi e Ausiliari Limitazioni d'uso
Piretrine
(1) Esteri fosforici: max 2 trattamenti anno indipendentemente dall’avversità
Sali potassici di acidi grassi (6) Neonicotinoidi: max 1 trattamento all'anno indipendentemente dall'avversità
Indoxacarb (4) (7) Piretroidi (Tau-Fluvalinate, Acrinatrina, Etofenprox): complessivamente max 1 intervento all'anno indipendentemente dalle avversità.
Clorpirifos metil (Estere fosforico) (1) (4) Indoxacarb: max 2 trattamenti all'anno indipendentemente dalle avversità.
Acetamiprid (Neonicotinoidi) (6)
Etofenprox (Piretroidi) (7)
Tau-Fluvalinate (Piretroidi) (7)
Acrinatrina (Piretroidi) (7)

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo