Bollettino agrometeorologico per la provincia di Massa-Carrara

Aggiornato il 17/05/2018

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Massa: Osservazioni della settimana da 10/05/2018 a 16/05/2018
Periodo piovoso (circa 3/4 giorni di pioggia) con temperature leggermente inferiori alla media (in particolare le massime).
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Massa
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 10ven 11sab 12dom 13lun 14mar 15mer 16 Settimana
Candia Scurtarola15.7/23.6
1.8
15.8/24.6
0.0
15.5/21.0
0.0
11.0/23.5
10.0
10.0/17.4
6.4
9.9/17.6
0.0
11.5/21.2
0.0
12.8/21.3
18.2
Villafranca13.3/22.7
4.6
12.5/22.5
0.0
13.5/22.2
0.0
11.1/22.0
15.0
7.1/16.0
11.4
5.4/16.3
0.2
6.6/20.0
0.2
9.9/20.2
31.4
Pontremoli13.0/21.7
7.0
10.8/21.8
0.2
13.2/21.3
0.0
11.0/20.5
2.6
6.4/15.0
10.4
5.2/13.8
1.0
7.1/18.5
0.2
9.5/18.9
21.4
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 18/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso, qualche nuvola sui rilievi.
Venti: deboli variabili.
Temperature: minime stazionarie, massime in ulteriore aumento con punte di 24-25 gradi.

sabato 19/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con addensamenti temporaneamente più consistenti nel pomeriggio sui rilievi.
Venti: deboli variabili.
Temperature: in ulteriore lieve aumento con massime fino a 26 gradi in pianura.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 18/05/2018
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 19/05/2018
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 20/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: in prevalenza poco nuvoloso.
Venti: deboli settentrionali.
Temperature: in ulteriore aumento con punte fino a 27-28 gradi in pianura.

lunedì 21/05/2018
Stato del cielo e fenomeni: nuvoloso con possibilità di rovesci sparsi.
Venti: variabili, deboli o moderati.
Temperature: minime in aumento, massime in deciso calo.

Giorni successivi:
Tempo instabile con possibilità di piogge.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 20/05/2018 lunedì 21/05/2018 martedì 22/05/2018 mercoledì 23/05/2018 giovedì 24/05/2018
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 18/05/2018

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Vite Integrato del 2018-05-17

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "bottoni fiorali separati". In alcuni casi, permane la fase di "grappoli separati".

Peronospora

Nonostante che nei vigneti visitati non sia stata riscontrata la presenza di sintomi, esistono tutte le condizioni per l'instaurarsi dell'infezione primaria (al momento, fase di incubazione: sintomi non visibili). E' necessario osservare le foglie alla ricerca delle "macchie d'olio". Soprattutto nel caso di coloro che non avessero ancora provveduto, esistono le condizioni per iniziare la campagna antiperonosporica con principi attivi translaminari o citotropici sempre in miscela con prodotti di contatto.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Secondo il Disciplinare 2018 (Regione Toscana PSR e L.R. 25/99), sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Sono ammessi massimo 7 trattamenti.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti Rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Fosetil-Al
Fosfonatodi potassio (7)
Limitazioni d'uso
(2) Ditiocarbammati: utilizzabili solo fino all'allegagione, comunque non oltre il 30 giugno.
(3) Folpet, Dithianon, mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
(4) CAA: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(5) Cimoxanil: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
(6) Cyazofamid, Amisulbron: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Folpet (3) (7) Fosfonato di potassio: max 5 interventi all'anno.
Dithianon (3) (8) Strobiruline e simili: max 3 trattamenti all'anno indipendentemente dalle avversità.
Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (9) Zoxamide: max 4 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Propineb (Ditiocarbammati) (2) (14) (10) Fenilammidi: max 3 interventi all'anno. Metalaxil max 1.
Metiram (Ditiocarbammati) (2) (15) (12) Ametoctradina: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Iprovalicarb (CAA) (4) (13) Fluopicolide: max 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità.
Dimetomorf (CAA) (4) (14) Propineb: dopo la fioritura max 2 interventi indipendentemente dalle avversità.
Mandipropamide (CAA) (4) (15) Metiram: max 3 interventi indipendentemente dalle avversità.
Benthiovalicarb (CAA) (4) (16) Famoxadone: max 1 intervento indipendentemente dalle avversità.
Valifenalate (CAA) (4) + Mancozeb (Ditiocarbammati) (2) (3) (17) Oxathiapiprolin: max 2 interventi all'anno
Famoxadone (Strobiruline e simili) (8) (16)
Fenamidone (Strobiruline e simili) (8)
Metalalxil (Fenilammidi) (10)
Metalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Benalaxil (Fenilammidi) (10)
Benalaxil-M (Fenilammidi) (10)
Amisulbron (6)
Cyazofamid (6) + Fosfonato di disodio
Fluopicolide (13)
Cimoxanil (5)
Zoxamide (9)
Ametoctradina (12) + Metiran (Ditiocarbam) (2)
Ametoctradina (12)
Fluzinam (3)
Oxathiapiprolin(17)

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Oidio

Non sono stati riscontrati sintomi in alcuno degli impianti visitati. Comunque, prestare attenzione alla rapida evoluzione delle condizioni meteorologiche. Nelle aree a rischio (costante presenza dell'infezione nelle stagioni passate), è possibile che si verifichino le condizioni per trattare con prodotti di contatto.

Principi attivi  e ausiliari Limitazioni d'uso
Ampelomyces quisqualis (1) Strobiruline e simili: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità.
Zolfo (2) Flutriafol (IBE)
Bicarbonato di potassio (3) IBE: max 3 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità, di cui max 1 con IBE CS (candidati sostituzione).
Olio essenziale di arancio dolce (4) Quinoxifen: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
Laminarina (5) Spiroxamina: massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dalle avversità
(6) Bupirimate: max 2 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Azoxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (7) Meptyldinocap: max 2 interventi all'anno.
Trifloxystrobin (Strobiruline e simili) (1) (8) Metrafenone: max 3 interventi anno indipendentemente dalle avversità.
Pyraclostrobin (Strobiruline e simili) (1) (9) Cyflufenamide: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dalle avversità.
Fenbuconazolo (IBE) (3) (12) SDHI: max 2 interventi l'anno, indipendentemente dall'avversità.
Myclobutani (IBE) (CS) (3)
Penconazolo (IBE) (3) (2)
Propiconazolo (IBE) (CS) (3)
Tebuconazolo (IBE) (CS) (3)
Tetraconazolo (IBE) (3) (2)
Difeconazolo (IBE) (CS) (3)
Ciproconazolo (IBE) (CS) (3)
Quinoxyfen (4)
Spiroxamina (5)
Bupirimate (6
Meptyldinocap (7)
Metrafenone (8)
Boscalid (SDHI) (12)
Cyflufenamde (9)
Fluxapyroxad (SDHI) (12)
Flutriafol (IBE) (29

Tignoletta della vite

Nonostante che il volo sia in atto, le uova e le larve di prima generazione non richiedono solitamente di intervenire con trattamenti. Si consiglia di valutare l'infestazione sulle infiorescenze nella fase di piena fioritura (momento nel quale i nidi larvali sono meglio visibili) per prepararsi a intervenire in seconda generazione. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Vite Biologico del 2018-05-17

Fenologia

La fase fenologica prevalente è "bottoni fiorali separati". In alcuni casi, permane la fase di "grappoli separati".

Peronospora

Nonostante che nei vigneti visitati non sia stata riscontrata la presenza di sintomi, esistono tutte le condizioni per l'instaurarsi dell'infezione primaria (al momento, fase di incubazione: sintomi non visibili). E' necessario osservare le foglie alla ricerca delle "macchie d'olio".Esistono le condizioni per iniziare la campagna antiperonosporica con prodotti rameici.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari
Prodotti rameici
Olio essenziale di arancio dolce

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Oidio

Non sono stati riscontrati sintomi in alcuno degli impianti visitati. Comunque, prestare attenzione alla rapida evoluzione delle condizioni meteorologiche. Nelle aree a rischio (costante presenza dell'infezione nelle stagioni passate), è possibile che si verifichino le condizioni per trattare con prodotti a base di zolfo.

Principi attivi e ausiliari
Ampelomyces quisqualis
Zolfo
Bicarbonato di potassio
Olio essenziale di arancio dolce
Laminarina

Tignoletta della vite

Nonostante che il volo sia in atto, le uova e le larve di prima generazione non richiedono solitamente di intervenire con trattamenti. Si consiglia di valutare l'infestazione sulle infiorescenze nella fase di piena fioritura (momento nel quale i nidi larvali sono meglio visibili) per prepararsi a intervenire in seconda generazione. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Olivo Biologico del 2018-05-17

Fenologia

Le oscillazioni e le forti difformità termiche sul territorio delle ultime settimane, continuano in generale a rendere molto disomogenea la situazione fenologica delle piante rilevata in campo

Procede la formazione e lo sviluppo delle mignole, in molti areali/varietà si rileva inizio fioritura, piena fioritura, con le più precoci che possono presentare inizio allegagione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Occhio di pavone e cercospora: sintomi sulle foglie.

Dasineura: osservare le foglie per individuare adulti, larve o foglie con galle

Occhio di pavone

Negli oliveti con presenza di vecchie foglie con sintomi, o dove nei mesi scorsi sono state evidenziate tali presenze, considerate le piogge cadute, quelle previste ed i valori di umidità relativa rendono la stagione favorevole al patogeno.

Considerato lo stato fenologico con fioritura in corso o molto prossima è opportuno non effettuare trattamenti fitosanitari con prodotti rameici.

Rogna dell'olivo

Per combattere il patogeno è fondamentale mettere in atto una buona pratica nelle operazioni di potatura e disinfettare gli attrezzi da taglio più spesso possibile, con maggiore attenzione dopo una pianta che presenta sintomi della malattia, oltre ad asportare con la potatura i rami maggiormente colpiti. Possibilmente bruciare i residui di potatura che presentano sintomi.

Mosca delle olive

Riportiamo di seguito il report redatto dagli entomologi della Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa

Report primaverile mosca 2018

L’inverno 2017 -2018 è stato caratterizzato da temperature sostanzialmente in linea con la media storica di riferimento (http://www.lamma.rete.toscana.it/news/2017-2018-un-vero-inverno), più simile al 2016-2017 che non a quelli eccezionalmente miti del 2013-14, 2014-15 e 2015-16.

La temperatura minima dell’inverno è uno dei fattori che influenzano il rischio di infestazione da prima generazione estiva (in Luglio e Agosto), come provato dagli studi condotti dal laboratorio entomologico della Scuola Sant’Anna.

Per la stima del rischio è inoltre rilevante la disponibilità di olive residuali (rimaste dopo la raccolta o in oliveti soggetti ad abbandono), utilizzate dal fitofago per completare la generazione primaverile. Da osservazioni effettuate in campo nel 2018, la presenza di olive era buona fino a inizio Febbraio mentre successivamente si è verificata una cascola, probabilmente a causa del brusco abbassamento termico, con estese nevicate, che si è verificato tra fine Febbraio e inizio Marzo. Questo ha determinato che, quando gli adulti di mosca delle olive hanno iniziato a volare, hanno trovato scarso substrato.

l volo primaverile degli adulti è stato monitorato in alcuni oliveti (Pisa e Siena), ed è iniziato a fine Marzo, con il picco raggiunto verso la metà di Aprile. L’entità del volo è stata mediamente bassa.

OK

Il 2018, pertanto si pone come annata a rischio medio-basso per la prima generazione estiva.

È auspicabile l’inizio del monitoraggio in campo dei voli degli adulti dalla metà di Giugno (soprattutto negli oliveti biologici) e dell’infestazione delle olive da Luglio.

Note

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Olivo Integrato del 2018-05-17

Fenologia

Le oscillazioni e le forti difformità termiche sul territorio delle ultime settimane, continuano in generale a rendere molto disomogenea la situazione fenologica delle piante rilevata in campo

Procede la formazione e lo sviluppo delle mignole, in molti areali/varietà si rileva inizio fioritura, piena fioritura, con le più precoci che possono presentare inizio allegagione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Occhio di pavone e cercospora: sintomi sulle foglie.

Dasineura: osservare le foglie per individuare adulti, larve o foglie con galle

Occhio di pavone

Negli oliveti con presenza di vecchie foglie con sintomi, o dove nei mesi scorsi sono state evidenziate tali presenze, considerate le piogge cadute, quelle previste ed i valori di umidità relativa rendono la stagione favorevole al patogeno.

Considerato lo stato fenologico con fioritura in corso o molto prossima è opportuno non effettuare trattamenti fitosanitari ancor più se con prodotti rameici.

Rogna dell'olivo

Per combattere il patogeno è fondamentale mettere in atto una buona pratica nelle operazioni di potatura e disinfettare gli attrezzi da taglio più spesso possibile, con maggiore attenzione dopo una pianta che presenta sintomi della malattia, oltre ad asportare con la potatura i rami maggiormente colpiti. Possibilmente bruciare i residui di potatura che presentano sintomi.

Mosca delle olive

Riportiamo di seguito il report redatto dagli entomologi della Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa

Report primaverile mosca 2018

L’inverno 2017 -2018 è stato caratterizzato da temperature sostanzialmente in linea con la media storica di riferimento (http://www.lamma.rete.toscana.it/news/2017-2018-un-vero-inverno), più simile al 2016-2017 che non a quelli eccezionalmente miti del 2013-14, 2014-15 e 2015-16.

La temperatura minima dell’inverno è uno dei fattori che influenzano il rischio di infestazione da prima generazione estiva (in Luglio e Agosto), come provato dagli studi condotti dal laboratorio entomologico della Scuola Sant’Anna.

Per la stima del rischio è inoltre rilevante la disponibilità di olive residuali (rimaste dopo la raccolta o in oliveti soggetti ad abbandono), utilizzate dal fitofago per completare la generazione primaverile. Da osservazioni effettuate in campo nel 2018, la presenza di  olive era buona fino a inizio Febbraio mentre successivamente si è verificata una cascola, probabilmente a causa del brusco abbassamento termico, con estese nevicate, che si è verificato tra fine Febbraio e inizio Marzo. Questo ha determinato che, quando gli adulti di mosca delle olive hanno iniziato a volare, hanno trovato scarso substrato.

l volo primaverile degli adulti è stato monitorato in alcuni oliveti (Pisa e Siena), ed è iniziato a fine Marzo, con il picco raggiunto verso la metà di Aprile. L’entità del volo è stata mediamente bassa.

OK

Il 2018, pertanto si pone come annata a rischio medio-basso per la prima generazione estiva.

È auspicabile l’inizio del monitoraggio in campo dei voli degli adulti dalla metà di Giugno (soprattutto negli oliveti biologici) e dell’infestazione delle olive da Luglio.

Note

Ricordiamo che il PAN per la tutela degli insetti impollinatori vieta la distribuzione di prodotti fitosanitari ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e rende obbligatorio lo sfalcio delle erbe spontanee sottostanti la coltura prima dell'esecuzione del trattamento.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo